Due giorni dopo quella che il mondo calcistico moralista italiano ha chiamato la "partita-farsa" [Lazio-Inter 0-2, nda] vorrei cercare di darne una lettura differente. Già perchè credo che, come sempre accade in Italia quando si parla di calcio, si sia ampiamente esagerato e la cosa sia uscita da ogni possibile binario logico, buttando in un unico grosso calderone tutte le componenti di questa vicenda, mescolando e servendo poi un sano concentrato di moralismo, quello spiccio, che tanto piace agli opinionisti calcistici italiani, primo fra tutti tale Mughini.
Faccio una doverosa premessa: in campo è successo quello che è successo e se si escludono Muslera e Zarate, è stato piuttosto imbarazzante vedere i giocatori della Lazio "difendere la sconfitta" (le per citare la parole del grande Gigi Garanzini) e questo dovrebbe bastare, in un calcio serio, a far squillare un campanellino e far partire una indagine dell'ufficio inchiesta della Federazione.
Evito poi di commentare le uscite infelici di personaggi come Brocchi (giocatore della Lazio), Paolillo (Amministratore delegato dell'Inter) e Sensi (Presidente della Roma) i cui interventi erano tutti privi di senso e di cervello. Magari sarebbe stato meglio limitarsi all'imbarazzo degli altri dirigenti e giocatori dell'Inter.
Appurato questo lasciamo perdere ora tutto quello che è successo in campo, e guardiamo solo l'aspetto "del tifo". E per questo direi che la cosa più importante da sottolineare è la piazza dove tutto ciò è successo: Roma. Qui non si tratta di campanilismo, ma di realismo. Anche quest'anno il derby di ritorno è stato caratterizzato più dalla guerriglia fuori dallo stadio piuttosto che dagli episodi in campo o dalle frasi sul tono di "le coltellate si danno e si prendono, ma non lo si dice" pronunciate all'ospedale da un primate (non posso chiamarlo tifoso).
La piazza di Roma che, ricordo, fu quella dove i primati di entrambe le fazioni (ripeto, non riesco a chiamarli tifosi) riuscirono a far interrompere un derby riuscendo a convincere i giocatori che la polizia aveva ammazzato un bambino... il tutto nonostante il prefetto di persona avesse fatto trasmettere un messaggio dagli altoparlanti dello stadio smentendo la notizia.
In una piazza del genere, tutto sembra essere consentito. Nell'era moderna, in cui si limitano le trasferte per problemi di ordine pubblico, ai tifosi del Milan non è permesso andare a Genova per qualcosa accaduto nel 1992 (si, 18anni fa), ma ai tifosi della Roma e della Lazio, rei degli scontri di poche settimane fa è consentito andare tranquillamente in trasferta.
In una piazza del genere non riesco a trovare strano l'atteggiamento dei tifosi della Lazio. Parlo di una piazza dove la rivalità viene esasperata, dove la sfida tra Roma e Lazio diventa più importante del campionato e vincere il derby può avere molto più valore di uno scudetto. Parlo di una piazza dove il razzismo impera, razzismo verso il tifoso avversario ("i veri romani tifano roma, i provinciali tifano lazio" e via dicendo). Parlo di una piazza dove è difficile che le provocazioni non paghino dazio in qualche modo. Fu così per il famoso dito medio di Di Canio, è stato così per i pollici versi di Totti.
In una piazza del genere forse bisognerebbe piantarla di fare moralismo spiccio e parlare dei "valori dello sport e del tifo". Magari bisognerebbe anche accettare il fatto che chi va allo stadio, spendendo 50€ (se non di più)... magari può anche permettersi di fare quel cavolo che vuole.
"Spettacolo indegno"? Sul campo posso anche essere d'accordo... ma sugli spalti no.
Lo spettacolo indegno è il tafferuglio.
Lo spettacolo indegno è il costante lancio di oggetti (a Milano hanno lanciato un motorino anni e anni fa ma se ne parla come se fosse successo ieri).
Lo spettacolo indegno è la guerriglia pre, durante e post partita.
Vedere persone che hanno pagato un biglietto a cifre non certo economiche e che espongono striscioni (tra l'altro nemmeno troppo offensivise se paragonati alla media) e fischiare i propri giocatori, esultare al gol della squadra avversaria non è uno spettacolo "indegno", al massimo poco sportivo, tanto quanto poco sportivo è prendere per il culo i tifosi ed i giocatori avversari. Solo che i giocatori sono pagati (stra-profumatamente) per essere leali e sportivi... il pubblico paga per andare a vedere uno spettacolo e civilmente può fare quel cavolo che vuole.
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martedì 4 maggio 2010
domenica 8 novembre 2009
Collegare il cervello... no?
Ci sono cose al mondo che non hanno spiegazione... misteri a cui gli scienziati cercano, ogni giorno, di dare risposte credili. Uno di questi è il capire perchè ci siano persone con un cervello funzionante che continuano credere ad alcune enormi bufale che si presentano sottoforma di "pagine" o "gruppi" su Facebook, promettendo un po' di tutto. Questo, ad esempio, è il periodo dell'"Account VIP con funzionalità incredibili", dei "10 milioni di iscritti per evitare che Facebook diventi a pagamento", i gruppi (e ce ne sono a quintali) che ti invitano ad iscriverti per poter sapere chi visita il tuo profilo.
Un vero e proprio mistero.
Io posso capire che la poca conoscenza del mondo dell'informatica possa portare a vedere nei computer quello che, in realtà, non sono. Chi guarda C.S.I., ad esempio, può facilmente convincersi che esistano sistemi di analisi audio in grado di prendere una registrazione di una telefonata e rimuovere il rumore delle macchine che passano, identificando il camion dell'assassino. Chi ha visto la prima serie (credo) di R.I.S. poteva facilmente credere che una patologa fosse in grado di identificare i segni di un omicidio sulla foto di un cadavere che le è stata inviata via MMS ed è stata proiettata su un muro. Per non parlare di come i computer siano in grado di leggere nella mente dell'operatore che al grido "ingrandisci la mano", con il solo click su un tasto il programma identifica la mano (quella giusta, ovviamente, non l'altra) e la ingrandisce in modo tale che si riconosce senza ombra di dubbio la scritta riflessa sull'anello. Il tutto semplicemente da un frame della registrazione della telecamera di sorveglianza.
Il fatto è che mentre in questi casi la fiction rende ovvio l'esagerazione, nel caso di Facebook è assolutamente incredibile come si possa credere (e, ancora peggio, diffondere) certe cose. Basterebbe fare due cose. La prima andare a guardare la pagine e/o il gruppo a cui si è invitati e la seconda pensare il perchè Facebook debba utilizzare gruppi e/o pagine realizzati ed amministrati da persone che con l'azienda non hanno nulla a che vedere, per rendere noto nuove funzionalità e/o iniziative? Se Facebook avesse realmente deciso di diventare a pagamento, perchè un numero di iscritti inferiore al 3% degli utenti deve essere sufficiente a far cambiare loro idea? E qualcuno potrebbe anche spiegarmi la logica per cui l'iscrizione ad un gruppo possa essere sufficiente a sapere chi son ole persone che visitano il mio profilo? E, domanda, una volta che li sappiamo, che facciamo? Li denunciamo per curiosità? Li contattiamo per sapere il perchè della visita? Gli chiediamo l'amicizia? E' solo curiosità morbosa?
Quando qualcuno vi invita ad un gruppo e/o a diventare fan di qualcosa... potreste collegare il cervello e pensarci? Se non lo volete fare, potreste evitare di girare anche a me l'invito?
Grazie.
Un vero e proprio mistero.
Io posso capire che la poca conoscenza del mondo dell'informatica possa portare a vedere nei computer quello che, in realtà, non sono. Chi guarda C.S.I., ad esempio, può facilmente convincersi che esistano sistemi di analisi audio in grado di prendere una registrazione di una telefonata e rimuovere il rumore delle macchine che passano, identificando il camion dell'assassino. Chi ha visto la prima serie (credo) di R.I.S. poteva facilmente credere che una patologa fosse in grado di identificare i segni di un omicidio sulla foto di un cadavere che le è stata inviata via MMS ed è stata proiettata su un muro. Per non parlare di come i computer siano in grado di leggere nella mente dell'operatore che al grido "ingrandisci la mano", con il solo click su un tasto il programma identifica la mano (quella giusta, ovviamente, non l'altra) e la ingrandisce in modo tale che si riconosce senza ombra di dubbio la scritta riflessa sull'anello. Il tutto semplicemente da un frame della registrazione della telecamera di sorveglianza.
Il fatto è che mentre in questi casi la fiction rende ovvio l'esagerazione, nel caso di Facebook è assolutamente incredibile come si possa credere (e, ancora peggio, diffondere) certe cose. Basterebbe fare due cose. La prima andare a guardare la pagine e/o il gruppo a cui si è invitati e la seconda pensare il perchè Facebook debba utilizzare gruppi e/o pagine realizzati ed amministrati da persone che con l'azienda non hanno nulla a che vedere, per rendere noto nuove funzionalità e/o iniziative? Se Facebook avesse realmente deciso di diventare a pagamento, perchè un numero di iscritti inferiore al 3% degli utenti deve essere sufficiente a far cambiare loro idea? E qualcuno potrebbe anche spiegarmi la logica per cui l'iscrizione ad un gruppo possa essere sufficiente a sapere chi son ole persone che visitano il mio profilo? E, domanda, una volta che li sappiamo, che facciamo? Li denunciamo per curiosità? Li contattiamo per sapere il perchè della visita? Gli chiediamo l'amicizia? E' solo curiosità morbosa?
Quando qualcuno vi invita ad un gruppo e/o a diventare fan di qualcosa... potreste collegare il cervello e pensarci? Se non lo volete fare, potreste evitare di girare anche a me l'invito?
Grazie.
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giovedì 3 settembre 2009
Lega... idee confuse su meritocrazia e nepotismo?
Wikipedia definisce la meritocrazia come "forma di governo dove le cariche amministrative, le cariche pubbliche, e qualsiasi ruolo che richieda responsabilità nei confronti degli altri, è affidata secondo criteri di merito, e non di appartenenza lobbystica, familiare (nepotismo e in senso allargato clientelismo) o di casta economica (oligarchia)". Credo, però, che alla Lega Nord queste parole non siano arrivate in modo corretto.
Il figlio del anziano Umberto Bossi, tale Renzo Bossi, pluribocciato agli esami di maturità, è stato chiamato a fare parte del Comitato di Presidenza dell'"Osservatorio sulla trasparenza e l'efficacia del sistema fieristico lombardo".
Tutto ciò mi fa pensare a due possibili opzioni:
1) E' stato chiamato a ricoprire quel ruolo per bieco nepotismo... insomma hanno fatto quella stessa identica "cosa" per cui accusano "Roma Ladrona". Insomma, ci troveremmo davanti ad una ulteriore conferma del mio pensiero che vede la Lega esprimere in vari modi l'invidia verso Roma.
2) E' stato chiamato a ricoprire quel ruolo in quanto 'meritevole', ossia scelto tra le migliori menti del partito... chissà gli altri.
Cosa è peggio? A voi la scelta!
Il figlio del anziano Umberto Bossi, tale Renzo Bossi, pluribocciato agli esami di maturità, è stato chiamato a fare parte del Comitato di Presidenza dell'"Osservatorio sulla trasparenza e l'efficacia del sistema fieristico lombardo".
Tutto ciò mi fa pensare a due possibili opzioni:
1) E' stato chiamato a ricoprire quel ruolo per bieco nepotismo... insomma hanno fatto quella stessa identica "cosa" per cui accusano "Roma Ladrona". Insomma, ci troveremmo davanti ad una ulteriore conferma del mio pensiero che vede la Lega esprimere in vari modi l'invidia verso Roma.
2) E' stato chiamato a ricoprire quel ruolo in quanto 'meritevole', ossia scelto tra le migliori menti del partito... chissà gli altri.
Cosa è peggio? A voi la scelta!
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martedì 18 agosto 2009
Bossi e i danni della vecchiaia
Nelle tribù i capi sono sempre molto protettivi con i propri sudditi e Bossi ne è una dimostrazione lampante: le sue uscite post-ferragostiane hanno raggiunto lo scopo (tra l'altro molto difficile) di far sembrare le parole di Zaia molto intelligenti e sensate e le numerose proposte di Salvini delle vere e proprie genialate.
Secondo quel vecchietto, l'inno nazionale italiano non lo conosce nessuno, affermazione comprensibile in quanto espressa da una persona così anziana: quell'età, infatti, è normale applicare al resto del mondo quello che succede nel proprio piccolo e limitato ambiente. Avere un figlio che ha impiegato anni per riuscire a fare la maturità (qualcuno si chiede ancora se ci sia stato un aiuto dall'alto), essere circondato da luminari come Calderoli, Borghezio, Salvini e molti dei suoi elettori, hanno certo collaborato a disegnare intorno a lui un mondo irreale dove la gente fischietta per le strade il 'Va Pensiero' ma non conosce l'inno di Mameli...
Fortunatamente l'Italia, quella reale, è diversa. Nicole, che ha 4 anni, lo conosce e lo canta, avendolo imparato a scuola. Allo stesso tempo difficile non rendersi conto come, nell'ultimo decennio, sia particolare che in quasi tutti gli eventi sportivi in cui l'Italia viene rappresentata (calcio in primis) il pubblico e gli stessi atleti lo cantino.
Certo, sono il primo a riconoscere che non è il massimo, che è molto più marcetta che inno nazionale, soprattutto se paragonato a quelli di altri paesi (i primi 2 che mi vengono in mente sono Germania o Russia), ma l'uscita di Bossi non ha certo nulla a che vedere con le caratteristiche sonore del pezzo musicale, ma solo con la solita sterile polemica che in qualche modo fa tutto capo al famoso Roma Ladrona che, come ho già avuto modo di dimostrare, è solo invidia.
A completare la vicenda, già sufficientemente ridicola, si aggiunge il repentino cambiamento di rotta del giorno dopo: una fantastica smentita tipica di chi, probabilmente, deve avere qualche problema di controllo e di filtro tra il cervello e la bocca, problemi tipici dei vecchi, anche se credo che sia necessario che qualcuno inizi a studiare il perchè questo femonemo sia spesso, troppo spesso, legato a rappresentanti della Lega Nord.
Secondo quel vecchietto, l'inno nazionale italiano non lo conosce nessuno, affermazione comprensibile in quanto espressa da una persona così anziana: quell'età, infatti, è normale applicare al resto del mondo quello che succede nel proprio piccolo e limitato ambiente. Avere un figlio che ha impiegato anni per riuscire a fare la maturità (qualcuno si chiede ancora se ci sia stato un aiuto dall'alto), essere circondato da luminari come Calderoli, Borghezio, Salvini e molti dei suoi elettori, hanno certo collaborato a disegnare intorno a lui un mondo irreale dove la gente fischietta per le strade il 'Va Pensiero' ma non conosce l'inno di Mameli...
Fortunatamente l'Italia, quella reale, è diversa. Nicole, che ha 4 anni, lo conosce e lo canta, avendolo imparato a scuola. Allo stesso tempo difficile non rendersi conto come, nell'ultimo decennio, sia particolare che in quasi tutti gli eventi sportivi in cui l'Italia viene rappresentata (calcio in primis) il pubblico e gli stessi atleti lo cantino.
Certo, sono il primo a riconoscere che non è il massimo, che è molto più marcetta che inno nazionale, soprattutto se paragonato a quelli di altri paesi (i primi 2 che mi vengono in mente sono Germania o Russia), ma l'uscita di Bossi non ha certo nulla a che vedere con le caratteristiche sonore del pezzo musicale, ma solo con la solita sterile polemica che in qualche modo fa tutto capo al famoso Roma Ladrona che, come ho già avuto modo di dimostrare, è solo invidia.
A completare la vicenda, già sufficientemente ridicola, si aggiunge il repentino cambiamento di rotta del giorno dopo: una fantastica smentita tipica di chi, probabilmente, deve avere qualche problema di controllo e di filtro tra il cervello e la bocca, problemi tipici dei vecchi, anche se credo che sia necessario che qualcuno inizi a studiare il perchè questo femonemo sia spesso, troppo spesso, legato a rappresentanti della Lega Nord.
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lunedì 22 giugno 2009
Referendum, Di Pietro e quorum... che pena.
Ancora una volta in Italia, l'unico vero strumento che il cittadino ha per esprimere il proprio pensiero, reale, è fallito... come troppo spesso negli ultimi anni. I tre referendum del 21 e 22 Giugno 2009 non hanno raggiunto il quorum, come ampiamente previsto, e le centinaia di milioni spesi per farli sono finiti nel cesso... ma tanto siamo ricchi, possiamo permettercelo. E come previsto dal programma (cit.), arrivano i commenti più o meno intelligenti dei vari politicanti italiani, primo fra tutti quel Gianfranco Fini che ha l'innata capacità di alternare atteggiamenti e discorsi intelligenti con emerite cazzate, degne di un demagogo di primo pelo. Secondo l'attuale presidente della Camera, infatti, "I quesiti erano troppo tecnici e sicuramente c'è una certa stanchezza da parte degli elettori.".
Ma si ascolta quando parla? I quesiti troppo tecnici? Ma se questa volta erano di una semplicità tale che se li avessi spiegati a Nicole li avrebbe capiti pure lei.
La triste realtà è ben altra...
Innanzitutto quel gran bell'esempio di coerenza che è Di Pietro, la starlette tv che vorrebbe essere come Berlusconi. Già, perchè in molti non sanno che tra i promotori del referendum c'era proprio Antonino 'ducetto' Di Pietro, che si diede molto da fare per portare avanti una campagna contro la proliferazione dei partiti, dandosi da fare in prima persona per raccogliere le firme... ma al momento della resa dei conti... no, ha pensato bene che due partiti avrebbe significato sparire e, quindi, non prendere più tanti soldini dallo stato e farne prendere ai suoi amici ex-magistrati indagati.
Veramente notevole, signor Di Pietro, i miei più vivi complimenti. Lei che si presenta sempre come il volto pulito della politica... già... se questo è il volto pulito, preferisco quello sporco.
Mi spiega dall'alto della sua presunzione come fa il cittadino italiano a dare credibilità ad uno strumento se lo stesso promotore di quello strumento, lo combatte? Forse, signor (per modo di dire) Di Pietro, dovrebbe pensare che il nostro paese non ha centinaia di migliaia di euro da sbattere nel cesso per i suoi capricci, i cuoi continui cambi di opinione e di idea.
No, forse è meglio che non me lo spieghi... tanto visto il suo italiano limitato, probabilmente non capirei lo stesso.
La maledizione del referendum è il quorum, quel maledetto 50%+1 di voti necessari perchè la consultazione sia valido... una delle più immani cazzate della nostra legislazione. Cazzata perchè fa in modo che chi non ha interesse nella politica (quindi dovrebbe accettare di buon grado quello che gli altri decidono) abbia in mano l'ago della bilancia.
In un paese civile e che guarda al futuro, questa cosa non ha senso: il referendum dovrebbe essere valido sempre, anche con un solo voto. Non sei d'accordo che venga abrogata la legge/norma? bene, vai a votare!... Impariamo a fare politica vera, impariamo a confrontarci seriamente... piantiamola di fare come quel delinquente seppellito ad Hammamet che per primo invitò gli italiani ad andare al mare al posto che votare...
Che pena.... che pena...
Ma si ascolta quando parla? I quesiti troppo tecnici? Ma se questa volta erano di una semplicità tale che se li avessi spiegati a Nicole li avrebbe capiti pure lei.
La triste realtà è ben altra...
Innanzitutto quel gran bell'esempio di coerenza che è Di Pietro, la starlette tv che vorrebbe essere come Berlusconi. Già, perchè in molti non sanno che tra i promotori del referendum c'era proprio Antonino 'ducetto' Di Pietro, che si diede molto da fare per portare avanti una campagna contro la proliferazione dei partiti, dandosi da fare in prima persona per raccogliere le firme... ma al momento della resa dei conti... no, ha pensato bene che due partiti avrebbe significato sparire e, quindi, non prendere più tanti soldini dallo stato e farne prendere ai suoi amici ex-magistrati indagati.
Veramente notevole, signor Di Pietro, i miei più vivi complimenti. Lei che si presenta sempre come il volto pulito della politica... già... se questo è il volto pulito, preferisco quello sporco.
Mi spiega dall'alto della sua presunzione come fa il cittadino italiano a dare credibilità ad uno strumento se lo stesso promotore di quello strumento, lo combatte? Forse, signor (per modo di dire) Di Pietro, dovrebbe pensare che il nostro paese non ha centinaia di migliaia di euro da sbattere nel cesso per i suoi capricci, i cuoi continui cambi di opinione e di idea.
No, forse è meglio che non me lo spieghi... tanto visto il suo italiano limitato, probabilmente non capirei lo stesso.
La maledizione del referendum è il quorum, quel maledetto 50%+1 di voti necessari perchè la consultazione sia valido... una delle più immani cazzate della nostra legislazione. Cazzata perchè fa in modo che chi non ha interesse nella politica (quindi dovrebbe accettare di buon grado quello che gli altri decidono) abbia in mano l'ago della bilancia.
In un paese civile e che guarda al futuro, questa cosa non ha senso: il referendum dovrebbe essere valido sempre, anche con un solo voto. Non sei d'accordo che venga abrogata la legge/norma? bene, vai a votare!... Impariamo a fare politica vera, impariamo a confrontarci seriamente... piantiamola di fare come quel delinquente seppellito ad Hammamet che per primo invitò gli italiani ad andare al mare al posto che votare...
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mercoledì 20 maggio 2009
La legge è uguale per tutti... gli altri!
"Alessandro si chiede il perchè alcuni geocacher siano così attenti alle regole per i cache e gli oggetti degli altri, ma sono così pronti a violarle e a giustificare le violazioni degli "amici". Mi han sempre insegnato che le regole sono uguali per tutti..."
Questo è uno degli status di facebook di ieri, 19 Maggio, legata ad una delle sterili polemiche che ogni tanto scaturiscono nella community dei geocacher italiani.
Uno dei miei amici (che nulla ha a che vedere con questo gioco), lo ha così commentato: "Qualcuno che ritiene che per sè siano più, o meno, uguali rispetto agli altri si trova sempre ... purtroppo ..." e da qui è nata una mia ulteriore considerazione: "Già. Ma la cosa mi colpisce, sia perchè è un gioco e come tale dovrebbe essere divertimento e svago... e sia perchè questa logica è molto, troppo simile a quella di chi ci governa. Come possiamo lamentarci di chi ci governa se noi stessi non sappiamo accettare delle regole?" a cui l'amico ha intelligemente ribattuto con "Forse perchè chi ci governa esprime perfettamente ciò che siamo?"
Difficile riconoscerlo, forse ancora più difficile ammetterlo, ma questo breve scambio di idee contiene una profonda verità: siamo un popolo a cui piace tanto criticare e/o trovare odiose le 'porcate' che fanno quelli più in alto di noi, nonostante siamo noi i primi a fare le stesse cose: cambia solo il rapporto, più si è in alto più le si fanno 'alla grande', mentre noi le facciamo più 'in piccolo', limitandoci al nostro piccolo orticello... e questo lo usiamo come alibi per difenderci dai paragoni e per sentirci a posto.
Non scuotere la testa... è così. Parliamo ogni giorno di combattere l'evasione fiscale, ma quanta gente ha sul proprio computer software acquisito in maniera illegale? L'Iva di quell'acquisto sarebbe andata allo Stato... Lo stesso vale per i numerosi film e brani musicali che sono stati presi dal mulo o dal torrente... anche per quelli lo Stato non ha ricevuto gli introiti dell'Iva. Qualcuno può anche obiettare che la legge sul copyright è sbagliata e ingiusta, ma sino a quando non verrà cambiata... violarla significa commettere un reato... doppio, reato, in teoria: evasione fiscale e furto.
Siamo i primi a cercare di fare i furbetti, i 'birichini'... ma ci lamentiamo di chi fa la stessa cosa: si inveisce (anche in modo pittoresco) con la macchina che è parcheggiata in doppia fila, rallentando il traffico, ma non ci facciamo problemi ad andare in farmacia lasciando la macchina ferma in doppia fila "con le 4 frecce"... o, peggio, nel parcheggio riservato ai portatori di handicap. Quante volte abbiamo pensato "meno male che ci sono i vigili" vedendo una multa su una macchina parcheggiata in sosta vietata... ma se la multa la troviamo sulla nostra macchina, oltre a maledire chi l'ha messa, subito scateniamo i nostri neuroni per trovare il modo più semplice per non pagarla.
E se di esempi come questi potrei trovarne a centinaia, saremo sempre in grado di trovare per ognuno di essi una scusa, una motivazione che riteniamo plausibile, una sorta di versione "ad personam" della famigerata Lodo-Alfano: "la legge è sbagliata"... "no, non è così che si devono fare le cose, devono cambiarle"... "ma si, è una cosa innocente, non danneggio nessuno"... "tanto loro di soldi ne hanno"... "scherzi, è un furto legalizzato, rubare a loro è cosa giusta"... ecc. ecc.
E' vero che questo atteggiamento, parte del dna della nostra nazione, è anche quello stesso comportamento che ci fa essere più creativi, ma allora non lamentiamoci della "contabilità cvreativa" o dei numerosi sotterfugi che spesso vengono trovati per aggirare una legge e/o un divieto.
Non voglio trarre conclusioni, sarebbero inutilmente scontate. Mi congedo chiedendovi di rileggere due passaggi dei commenti al mio status: "[...] Come possiamo lamentarci di chi ci governa se noi stessi non sappiamo accettare delle regole?" "Forse perchè chi ci governa esprime perfettamente ciò che siamo?"
Questo è uno degli status di facebook di ieri, 19 Maggio, legata ad una delle sterili polemiche che ogni tanto scaturiscono nella community dei geocacher italiani.
Uno dei miei amici (che nulla ha a che vedere con questo gioco), lo ha così commentato: "Qualcuno che ritiene che per sè siano più, o meno, uguali rispetto agli altri si trova sempre ... purtroppo ..." e da qui è nata una mia ulteriore considerazione: "Già. Ma la cosa mi colpisce, sia perchè è un gioco e come tale dovrebbe essere divertimento e svago... e sia perchè questa logica è molto, troppo simile a quella di chi ci governa. Come possiamo lamentarci di chi ci governa se noi stessi non sappiamo accettare delle regole?" a cui l'amico ha intelligemente ribattuto con "Forse perchè chi ci governa esprime perfettamente ciò che siamo?"
Difficile riconoscerlo, forse ancora più difficile ammetterlo, ma questo breve scambio di idee contiene una profonda verità: siamo un popolo a cui piace tanto criticare e/o trovare odiose le 'porcate' che fanno quelli più in alto di noi, nonostante siamo noi i primi a fare le stesse cose: cambia solo il rapporto, più si è in alto più le si fanno 'alla grande', mentre noi le facciamo più 'in piccolo', limitandoci al nostro piccolo orticello... e questo lo usiamo come alibi per difenderci dai paragoni e per sentirci a posto.
Non scuotere la testa... è così. Parliamo ogni giorno di combattere l'evasione fiscale, ma quanta gente ha sul proprio computer software acquisito in maniera illegale? L'Iva di quell'acquisto sarebbe andata allo Stato... Lo stesso vale per i numerosi film e brani musicali che sono stati presi dal mulo o dal torrente... anche per quelli lo Stato non ha ricevuto gli introiti dell'Iva. Qualcuno può anche obiettare che la legge sul copyright è sbagliata e ingiusta, ma sino a quando non verrà cambiata... violarla significa commettere un reato... doppio, reato, in teoria: evasione fiscale e furto.
Siamo i primi a cercare di fare i furbetti, i 'birichini'... ma ci lamentiamo di chi fa la stessa cosa: si inveisce (anche in modo pittoresco) con la macchina che è parcheggiata in doppia fila, rallentando il traffico, ma non ci facciamo problemi ad andare in farmacia lasciando la macchina ferma in doppia fila "con le 4 frecce"... o, peggio, nel parcheggio riservato ai portatori di handicap. Quante volte abbiamo pensato "meno male che ci sono i vigili" vedendo una multa su una macchina parcheggiata in sosta vietata... ma se la multa la troviamo sulla nostra macchina, oltre a maledire chi l'ha messa, subito scateniamo i nostri neuroni per trovare il modo più semplice per non pagarla.
E se di esempi come questi potrei trovarne a centinaia, saremo sempre in grado di trovare per ognuno di essi una scusa, una motivazione che riteniamo plausibile, una sorta di versione "ad personam" della famigerata Lodo-Alfano: "la legge è sbagliata"... "no, non è così che si devono fare le cose, devono cambiarle"... "ma si, è una cosa innocente, non danneggio nessuno"... "tanto loro di soldi ne hanno"... "scherzi, è un furto legalizzato, rubare a loro è cosa giusta"... ecc. ecc.
E' vero che questo atteggiamento, parte del dna della nostra nazione, è anche quello stesso comportamento che ci fa essere più creativi, ma allora non lamentiamoci della "contabilità cvreativa" o dei numerosi sotterfugi che spesso vengono trovati per aggirare una legge e/o un divieto.
Non voglio trarre conclusioni, sarebbero inutilmente scontate. Mi congedo chiedendovi di rileggere due passaggi dei commenti al mio status: "[...] Come possiamo lamentarci di chi ci governa se noi stessi non sappiamo accettare delle regole?" "Forse perchè chi ci governa esprime perfettamente ciò che siamo?"
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venerdì 8 maggio 2009
Non sarebbe meglio una carrozza solo per Salvini?
Lo ammetto, è stata la prima cosa che mi è venuta in mente... poi ho pensato che sarebbe stato discriminatorio per tutti gli altri leghisti... non so, Belotti (quello della legge regionale contro gli artigiani del fast food), Borghezio... il mitico Calderoli. Insomma tutti insieme a quel fantastico comico che come secondo lavoro fa il vice-segretario della Lega Nord e che sta avendo un immenso successo, visto che lui è uno dei motivi per cui ho deciso di non votare e non far votare più Lega. Salvini, quello dell'interrogazione parlamentare perchè gli avevano sospeso l'account di Facebook! Un vero mito!
La storia è semplice. Matteo Salvini ha fatto una provocazione, visto che sembra che non abbia neanche avuto il coraggio di fare una proposta, prevedendo nella Metropolitana Milanese delle carrozze per gli extracomunitari, provocazione mutata poi in "posti riservati ai milanesi ed alle persone perbene". A dire il vero è bellissimo che in Italia vi siano ancora motivi per ridere come questo... ridere per non piangere.
Io non sono affatto favorevole all'invasione degli extracomunitari ed è anche per questo che avevo dato fuducia alla Lega... ma questo è allucinante e vergognosoè anche il solo pensiero, anche perchè, diciamocelo, oltre ad essere razzista ed anticostituzionale, è totalmente irrealizzabile.
Definisci "milanese", caro Matteo. La mia dolcissima metà è di Parma (sotto il Po, per voi probabilmente una terrona) ma vive a Milano... lei la consideri milanese? Persone perbene... e chi stabilisce che lo è? Tu dall'alto del tuo essere leghista o qualche altro incaricato della Lega? O qualche poliziotto a cui voi leghisti, con il capriccio del referendum che deve fallire, impedite di avere dei fondi?
E l'extracomunitario milanese e perbene ha diritto ad una posto? E il milanese villano e cafone? E i rumeni che la Lega tanto disprezza... sono già nella comunità europea, quindi che carrozza per loro?
Certo, lui la spaccia come provocazione, ma anche il solo pensiero mi da fastidio e, peggio, mi infastidisce anche che la spacci come qualcosa che viene da chi "prende la metropolitana"... ecco io quasi tutti i giorni la prendo per tornare a casa dal lavoro e non mi danno affatto fastidio gli extracomunitari, ma tutti quelli che non si lavano, che ti sbattono il gomito nello stomaco, che non si spostano per farti passare nonostante glielo abbia chiesto una fermata prima. Mi danno fastidio quelli che urlano al cellulare ora che si può usare in alcuni tratti o che parlano ad alta voce. Mi danno fastidio i cafoni ed i maleducati. E raramente questi sono extracomunitari... beh magari erano svizzeri o americani (già, Matteo, forse non lo sai, ma gli svizzeri e gli americani sono extracomunitari, esattamente come un somalo o un libanese)... comunque ne dubito visto che parlavano in perfetto italiano con cadenza milanese.
E questi sarebbero i "giovani" della politica? Aridateme Andreotti!
La storia è semplice. Matteo Salvini ha fatto una provocazione, visto che sembra che non abbia neanche avuto il coraggio di fare una proposta, prevedendo nella Metropolitana Milanese delle carrozze per gli extracomunitari, provocazione mutata poi in "posti riservati ai milanesi ed alle persone perbene". A dire il vero è bellissimo che in Italia vi siano ancora motivi per ridere come questo... ridere per non piangere.
Io non sono affatto favorevole all'invasione degli extracomunitari ed è anche per questo che avevo dato fuducia alla Lega... ma questo è allucinante e vergognosoè anche il solo pensiero, anche perchè, diciamocelo, oltre ad essere razzista ed anticostituzionale, è totalmente irrealizzabile.
Definisci "milanese", caro Matteo. La mia dolcissima metà è di Parma (sotto il Po, per voi probabilmente una terrona) ma vive a Milano... lei la consideri milanese? Persone perbene... e chi stabilisce che lo è? Tu dall'alto del tuo essere leghista o qualche altro incaricato della Lega? O qualche poliziotto a cui voi leghisti, con il capriccio del referendum che deve fallire, impedite di avere dei fondi?
E l'extracomunitario milanese e perbene ha diritto ad una posto? E il milanese villano e cafone? E i rumeni che la Lega tanto disprezza... sono già nella comunità europea, quindi che carrozza per loro?
Certo, lui la spaccia come provocazione, ma anche il solo pensiero mi da fastidio e, peggio, mi infastidisce anche che la spacci come qualcosa che viene da chi "prende la metropolitana"... ecco io quasi tutti i giorni la prendo per tornare a casa dal lavoro e non mi danno affatto fastidio gli extracomunitari, ma tutti quelli che non si lavano, che ti sbattono il gomito nello stomaco, che non si spostano per farti passare nonostante glielo abbia chiesto una fermata prima. Mi danno fastidio quelli che urlano al cellulare ora che si può usare in alcuni tratti o che parlano ad alta voce. Mi danno fastidio i cafoni ed i maleducati. E raramente questi sono extracomunitari... beh magari erano svizzeri o americani (già, Matteo, forse non lo sai, ma gli svizzeri e gli americani sono extracomunitari, esattamente come un somalo o un libanese)... comunque ne dubito visto che parlavano in perfetto italiano con cadenza milanese.
E questi sarebbero i "giovani" della politica? Aridateme Andreotti!
lunedì 4 maggio 2009
Informarsi prima di parlare... no?
Oggi ho avuto una interessante discussione in ufficio in relazione alla penosa vicenda del divorzio di Berlusconi dalla moglie (che ancora non ho capito come si chiama, visto che solo ieri ho scoperto che il nome veronica lario è un nome d'arte... e qualcuno poi mi spieghi di che arte...).
Il tutto nasce da questa affermazione (presa da un articolo del giornale di gossip Repubblica):
"[...] Voglio tirare giù il sipario, ma voglio fare una cosa da persona comune e perbene, senza clamore. [...]".
Il mio commento era che se queste fossero veramente state le sue intenzioni, probabilmente non avrebbe dovuto far sapere al mondo di questa notizia... avrebbe dovuto chiamare la sua avvocata in silenzio... appunto, "senza clamore". Invece no, probabilmente ha paura di ritornare ad essere quel nessuno che era prima di diventare la moglie di Berlusconi e per questo ha deciso che rendere pubblica questa sua decisione attraverso il giornale più ostile verso Berlusconi.
Ma ecco che la discussione, di colpo, si trasforma in uno dei soliti attacchi (prevenuti) contro Berlusconi. Io sottolineo che sono solo problemi [si, ho usato un altro termine più scurrile] familiari privati tra Berlusconi e la moglie. La risposta è stata bellissima:
"non mi interessano i problemi [anche qui la parola usata è stata diversa, nda] della famiglia (su questo sono d'accordo) ma tutto quello che fa quest'uomo (il premier) che se la fa (almeno in parte) con le ragazzine (veline & Co)",
continuando poi con
"che valore dai (anche morale) ad una persona che mette in lista persone di alcun talento e valore, ma solo per la loro "bella presenza" (se non vogliamo dire per altre ragioni)? non era tempo fa che avevamo letto un articolo sdegnato su questo punto per le candidature fatte?".
Il riferimento è a un bellissimo articolo, scritto da Beppe Severgnini, nel quale venivano analizzati in maniera piuttosto triste le candidature dei vari partiti.
Al che ho chiesto quali fossero queste "ragazzine (veline & Co)", perchè sono dell'idea che prima di parlare e criticare bisognerebbe informarsi e, soprattutto, non basarsi (mai) su una sola campana (in questo caso quella della moglie-futura-ex-moglie di Berlusconi).
La risposta è stata ancor più pittoresca:
"Ale, quando fai così chiudo il discorso perché questo non è dialogo, sei acritico, è assurdo, se sta bene a te "buone per te"... ciao..." (per poi proseguire con una frase che la dice lunga: "[...] ma sul Berlusca ho le idee chiare indipendentemente da quello che leggo... [...]".
La cosa mi ha letteralmente lasciato basito: io chiedo una spiegazione di una affermazione e vengo additato come "acritico"?
Stiamo scherzando?
Ma che vergogna!
Sono andato a rileggermi ancora una volta l'articolo di Severgnini (bellissimo, ve lo consiglio) e sulla questione "ragazzine (veline & Co)" ho letto solo questo:
"[...] ecco Barbara Matera, 28 anni, scelta personalmente dal leader (curriculum: finalista a Miss Italia, annunciatrice Rai, «letteronza» a Mai dire gol, «letterata » in Chiambretti c'è, inteprete di Carabinieri 7 e «pattinatrice vip» a Notti sul ghiaccio). [...]".
Non metto assolutamente in dubbio le parole di Severgnini, ma credo sia anche giusto sottolineare che si è dimenticato di dire che Barbara Matera è anche laureata in Scienze Politiche. Certo, questo non la rende perfetta per il ruolo di deputata europea... ma certo è che una persona laureata forse può anche ambire ad un posto importante e che prima di sparare a zero, solo perchè è 'carina' o 'ha lavorato in tv', bisognerebbe commentare il suo operato (se e quando sarà eletta). D'altra parte, diciamoci la verità... anche il solo presentarsi al parlamento europeo con frequenza sarà un passo avanti considerato la percentuale di assenteismo degli italiani.
Mi dispiace ma sono ancora di quella vecchia e retrograda idea che prima di parlare, prima di sputare sentenze contro una persona perchè è una donna e ha fatto la televisione e quindi non degna di andare al parlamento europeo, dovremmo prima informarci meglio sulle sue credenziali o, se non lo si vuole fare, almeno stare zitti e dargli una possibilità.
Se non altro considerando (e ringrazio ancora Servergnini per le informazioni del suo articolo) che tra i candidati abbiano Emanuele Filiberto di Savoia (UDC, che mi pare che in TV ci sia spesso e volentieri, nei reality di Mediaset e vincendo l'edizione 2009 di "ballando sotto le stelle" in Rai), Cofferati (PD, che ha rinunciato a fare il sindaco per stare di più con la famiglia... evidentemente la famiglia è a Bruxelles visto che si candida per un compito molto più importante e gravoso) o Di Pietro (IDV, pare abbia cancellato dal suo blog le frasi contro Berlusconi che si candidava pur sapendo di non poter essere eletto per incompatibilità... insomma proprio come lui).
Tornando a Veronica Lario la mia fantasia mi fa immaginare 2 scenari: Di Pietro cerca di sposarla nella sua corsa a voler essere come Berlusconi e... Berlusconi sposa una francese con passaporto italiano.
Fantasie morbose? Se potessi le giocherei su bwin.com!
Il tutto nasce da questa affermazione (presa da un articolo del giornale di gossip Repubblica):
"[...] Voglio tirare giù il sipario, ma voglio fare una cosa da persona comune e perbene, senza clamore. [...]".
Il mio commento era che se queste fossero veramente state le sue intenzioni, probabilmente non avrebbe dovuto far sapere al mondo di questa notizia... avrebbe dovuto chiamare la sua avvocata in silenzio... appunto, "senza clamore". Invece no, probabilmente ha paura di ritornare ad essere quel nessuno che era prima di diventare la moglie di Berlusconi e per questo ha deciso che rendere pubblica questa sua decisione attraverso il giornale più ostile verso Berlusconi.
Ma ecco che la discussione, di colpo, si trasforma in uno dei soliti attacchi (prevenuti) contro Berlusconi. Io sottolineo che sono solo problemi [si, ho usato un altro termine più scurrile] familiari privati tra Berlusconi e la moglie. La risposta è stata bellissima:
"non mi interessano i problemi [anche qui la parola usata è stata diversa, nda] della famiglia (su questo sono d'accordo) ma tutto quello che fa quest'uomo (il premier) che se la fa (almeno in parte) con le ragazzine (veline & Co)",
continuando poi con
"che valore dai (anche morale) ad una persona che mette in lista persone di alcun talento e valore, ma solo per la loro "bella presenza" (se non vogliamo dire per altre ragioni)? non era tempo fa che avevamo letto un articolo sdegnato su questo punto per le candidature fatte?".
Il riferimento è a un bellissimo articolo, scritto da Beppe Severgnini, nel quale venivano analizzati in maniera piuttosto triste le candidature dei vari partiti.
Al che ho chiesto quali fossero queste "ragazzine (veline & Co)", perchè sono dell'idea che prima di parlare e criticare bisognerebbe informarsi e, soprattutto, non basarsi (mai) su una sola campana (in questo caso quella della moglie-futura-ex-moglie di Berlusconi).
La risposta è stata ancor più pittoresca:
"Ale, quando fai così chiudo il discorso perché questo non è dialogo, sei acritico, è assurdo, se sta bene a te "buone per te"... ciao..." (per poi proseguire con una frase che la dice lunga: "[...] ma sul Berlusca ho le idee chiare indipendentemente da quello che leggo... [...]".
La cosa mi ha letteralmente lasciato basito: io chiedo una spiegazione di una affermazione e vengo additato come "acritico"?
Stiamo scherzando?
Ma che vergogna!
Sono andato a rileggermi ancora una volta l'articolo di Severgnini (bellissimo, ve lo consiglio) e sulla questione "ragazzine (veline & Co)" ho letto solo questo:
"[...] ecco Barbara Matera, 28 anni, scelta personalmente dal leader (curriculum: finalista a Miss Italia, annunciatrice Rai, «letteronza» a Mai dire gol, «letterata » in Chiambretti c'è, inteprete di Carabinieri 7 e «pattinatrice vip» a Notti sul ghiaccio). [...]".
Non metto assolutamente in dubbio le parole di Severgnini, ma credo sia anche giusto sottolineare che si è dimenticato di dire che Barbara Matera è anche laureata in Scienze Politiche. Certo, questo non la rende perfetta per il ruolo di deputata europea... ma certo è che una persona laureata forse può anche ambire ad un posto importante e che prima di sparare a zero, solo perchè è 'carina' o 'ha lavorato in tv', bisognerebbe commentare il suo operato (se e quando sarà eletta). D'altra parte, diciamoci la verità... anche il solo presentarsi al parlamento europeo con frequenza sarà un passo avanti considerato la percentuale di assenteismo degli italiani.
Mi dispiace ma sono ancora di quella vecchia e retrograda idea che prima di parlare, prima di sputare sentenze contro una persona perchè è una donna e ha fatto la televisione e quindi non degna di andare al parlamento europeo, dovremmo prima informarci meglio sulle sue credenziali o, se non lo si vuole fare, almeno stare zitti e dargli una possibilità.
Se non altro considerando (e ringrazio ancora Servergnini per le informazioni del suo articolo) che tra i candidati abbiano Emanuele Filiberto di Savoia (UDC, che mi pare che in TV ci sia spesso e volentieri, nei reality di Mediaset e vincendo l'edizione 2009 di "ballando sotto le stelle" in Rai), Cofferati (PD, che ha rinunciato a fare il sindaco per stare di più con la famiglia... evidentemente la famiglia è a Bruxelles visto che si candida per un compito molto più importante e gravoso) o Di Pietro (IDV, pare abbia cancellato dal suo blog le frasi contro Berlusconi che si candidava pur sapendo di non poter essere eletto per incompatibilità... insomma proprio come lui).
Tornando a Veronica Lario la mia fantasia mi fa immaginare 2 scenari: Di Pietro cerca di sposarla nella sua corsa a voler essere come Berlusconi e... Berlusconi sposa una francese con passaporto italiano.
Fantasie morbose? Se potessi le giocherei su bwin.com!
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mercoledì 22 aprile 2009
Quando la Lega dimostra la sua idiozia...
Nel mio precedente post avevo sottolineato il mio pentimento per aver votato un partito che per affossare un referendum avevano deciso di sperperare soldi pubblici. Oggi leggo su Corriere.It che la Regione Lombardia ha approvato una legge totalmente assurda, che taglia le gambe a tutti gli artigiani del fast food. E sempre più mi vergogno di aver messo una X sul loro simbolo alle scorse elezioni!
Di una legge simile se ne stava parlando da tempo e a fine Gennaio, tornando da un geocaching event a Chivasso avevo ascoltato le parole di un leghista che spiegava come si stesse lavorando ad una legge non contro i kebab, ma come qualcosa che fosse diretta ad impedire che questi (così come pizzerie, fast food ecc. ecc.) "rovinassero" con le loro insegne, le zone storiche delle città. Mi sembrava strano che fosse necessaria una legge regionale per questo, visto che a Milano abbiamo già esempi di fast-food che hanno integrato le loro insegne nello speciale contesto urbano (vedi Mc. Donald's in galleria o in Piazza Mercanti), ma se questi erano i presupposti, non ci vedevo nulla di male. E dopo mesi, ecco uscire questa legge
Premessa: ad oggi sul sito della regione lombardia non è ancora stato pubblicato il testo della legge (è in linea con le logiche di spreco dei soldi della Lega, no? Avere un sito web e non tenerlo aggiornato) e quindi mi posso solo basare sui testi degli articoli sull'argomento di Corriere.it, Repubblica.it e TGCom.it. A dire il vero ho cercato anche qualcosa sulla Padania Online, ma la data del sito (22 Maggio 2008) mi fa pensare che la parola "aggiornamento" e la parola "Lega" non vadano molto d'accordo... e non solo a livello informatico.
Da quello che posso capire leggendo i vari articoli, è che i mononeuronici verdi sono riusciti a far passare una legge veramente vergognosa che rischia di portare alla chiusura un numero altissimo di piccoli locali dove mangiare è sempre un piacere e a costi assolutamente ridotti, privilegiando o le grosse catene di fast food o, peggio, i ristoranti dove i prezzi sono sempre più alle stelle ed il servizio e la cortesia sono sempre più vicini allo zero.
Oltretutto da questa prima analisi di questo osceno insieme di parole sottoforma di Legge Regionale risulta ancora evidente quanto siano limitati mentalmente certe persone.. e non parlo del fatto che qualche amico leghista (attivista, non elettore) va spesso a mangiare Kebab, davanti al locale quando è pieno... ma parlo in base alla lettura dei termini della legge. Ecco due veloci esempi:
Tutti e tre gli articoli letti puntano il dito contro il famelico comma 2 dell'articolo 2 che "vieta il consumo dei prodotti negli spazi esterni al locale". Quindi non è un problema di pulizia o di decoro, perchè se lo fosse sarebbe vietato mangiarlo su tutti i marciapiedi. Quindi è stato fatto appositamente per colpire i locali, togliere loro mercato o, peggio, alzare i prezzi. Bella prova, Lega, soprattutto in un periodo di crisi... non eravate voi dalla parte dei cittadini?
Nell'articolo di Repubblica.it sottolinea 2 cose: "servire bibite se non prodotte in casa" e "dovranno sottostare a nuove severe norme igienicosanitarie" che, insieme, sono quasi in contrasto e mettono in seria difficoltà tutti (anche le stesse catene o i bar). Se io compero una lattina, so che il contenuto della stessa è garantito: so cosa bevo perchè posso leggerne gli ingredienti, so benissimo se è scaduto o meno... insomma sono tranquillo. Se, al contrario, bevo una bibita "prodotta in casa" sono sempre a rischio... pur leggendoli (la legge pare sia molto chiara anche sulla pubblicazione degli ingredienti usati) posso non conoscerli tutti al 100% e, quindi, essere a rischio di allergie, senza pensare che anche se le norme igenico-sanitarie sono perfettamente rispettate una lattina chiusa è sicuramente meglio.
In tutti gli articoli si parla anche di coprifuoco per evitare "rumori molesti"... mi piacerebbe che qualche Leghista venisse sotto casa mia, la sera. Io abito al 6 piano, eppure la gente che fa casino davanti all'ingresso del ristorante sotto casa la sento lo stesso. Ma i ristoranti (se 'italiani') non si toccano... vero? Possono servire schifezze (i controlli igenico-sanitari sono rarissimi e credetemi, sono meno puliti di un Mc Donald's), roba fatta con chissà quali ingredienti... ed a prezzi stratosferici. E, domanda... i baracchini vanno bene?
La speranza è che i sindaci dei comuni lombardi si dimostrino più intelligenti e non permettano che anche questa ignobile legge possa essere applicata. Sia perchè l'idea di vedere mia figlia di neanche 4 anni, multata di 3000 euro perchè mangia un gelato davanti a FreddoGelato (Via Canonica angolo Via Cagnola, fantastico!) mi darebbe molto fastidio... sia perchè credo che se a molta gente piace il Kebab e piace spendere meno più o meno 5 euro per un panino ed una pepsi... forse la colpa non è di questi "artigiani del fast-food".
Comunque mi sto organizzando per vedere di mangiare i prossimi Kebab e/o gelati e/o panini sulle scale del Duomo di Milano, o seduto in Piazza della Scala (davanti alla sede del Comune di Milano) o davanti alla sede della Lega.
Di una legge simile se ne stava parlando da tempo e a fine Gennaio, tornando da un geocaching event a Chivasso avevo ascoltato le parole di un leghista che spiegava come si stesse lavorando ad una legge non contro i kebab, ma come qualcosa che fosse diretta ad impedire che questi (così come pizzerie, fast food ecc. ecc.) "rovinassero" con le loro insegne, le zone storiche delle città. Mi sembrava strano che fosse necessaria una legge regionale per questo, visto che a Milano abbiamo già esempi di fast-food che hanno integrato le loro insegne nello speciale contesto urbano (vedi Mc. Donald's in galleria o in Piazza Mercanti), ma se questi erano i presupposti, non ci vedevo nulla di male. E dopo mesi, ecco uscire questa legge
Premessa: ad oggi sul sito della regione lombardia non è ancora stato pubblicato il testo della legge (è in linea con le logiche di spreco dei soldi della Lega, no? Avere un sito web e non tenerlo aggiornato) e quindi mi posso solo basare sui testi degli articoli sull'argomento di Corriere.it, Repubblica.it e TGCom.it. A dire il vero ho cercato anche qualcosa sulla Padania Online, ma la data del sito (22 Maggio 2008) mi fa pensare che la parola "aggiornamento" e la parola "Lega" non vadano molto d'accordo... e non solo a livello informatico.
Da quello che posso capire leggendo i vari articoli, è che i mononeuronici verdi sono riusciti a far passare una legge veramente vergognosa che rischia di portare alla chiusura un numero altissimo di piccoli locali dove mangiare è sempre un piacere e a costi assolutamente ridotti, privilegiando o le grosse catene di fast food o, peggio, i ristoranti dove i prezzi sono sempre più alle stelle ed il servizio e la cortesia sono sempre più vicini allo zero.
Oltretutto da questa prima analisi di questo osceno insieme di parole sottoforma di Legge Regionale risulta ancora evidente quanto siano limitati mentalmente certe persone.. e non parlo del fatto che qualche amico leghista (attivista, non elettore) va spesso a mangiare Kebab, davanti al locale quando è pieno... ma parlo in base alla lettura dei termini della legge. Ecco due veloci esempi:
Tutti e tre gli articoli letti puntano il dito contro il famelico comma 2 dell'articolo 2 che "vieta il consumo dei prodotti negli spazi esterni al locale". Quindi non è un problema di pulizia o di decoro, perchè se lo fosse sarebbe vietato mangiarlo su tutti i marciapiedi. Quindi è stato fatto appositamente per colpire i locali, togliere loro mercato o, peggio, alzare i prezzi. Bella prova, Lega, soprattutto in un periodo di crisi... non eravate voi dalla parte dei cittadini?
Nell'articolo di Repubblica.it sottolinea 2 cose: "servire bibite se non prodotte in casa" e "dovranno sottostare a nuove severe norme igienicosanitarie" che, insieme, sono quasi in contrasto e mettono in seria difficoltà tutti (anche le stesse catene o i bar). Se io compero una lattina, so che il contenuto della stessa è garantito: so cosa bevo perchè posso leggerne gli ingredienti, so benissimo se è scaduto o meno... insomma sono tranquillo. Se, al contrario, bevo una bibita "prodotta in casa" sono sempre a rischio... pur leggendoli (la legge pare sia molto chiara anche sulla pubblicazione degli ingredienti usati) posso non conoscerli tutti al 100% e, quindi, essere a rischio di allergie, senza pensare che anche se le norme igenico-sanitarie sono perfettamente rispettate una lattina chiusa è sicuramente meglio.
In tutti gli articoli si parla anche di coprifuoco per evitare "rumori molesti"... mi piacerebbe che qualche Leghista venisse sotto casa mia, la sera. Io abito al 6 piano, eppure la gente che fa casino davanti all'ingresso del ristorante sotto casa la sento lo stesso. Ma i ristoranti (se 'italiani') non si toccano... vero? Possono servire schifezze (i controlli igenico-sanitari sono rarissimi e credetemi, sono meno puliti di un Mc Donald's), roba fatta con chissà quali ingredienti... ed a prezzi stratosferici. E, domanda... i baracchini vanno bene?
La speranza è che i sindaci dei comuni lombardi si dimostrino più intelligenti e non permettano che anche questa ignobile legge possa essere applicata. Sia perchè l'idea di vedere mia figlia di neanche 4 anni, multata di 3000 euro perchè mangia un gelato davanti a FreddoGelato (Via Canonica angolo Via Cagnola, fantastico!) mi darebbe molto fastidio... sia perchè credo che se a molta gente piace il Kebab e piace spendere meno più o meno 5 euro per un panino ed una pepsi... forse la colpa non è di questi "artigiani del fast-food".
Comunque mi sto organizzando per vedere di mangiare i prossimi Kebab e/o gelati e/o panini sulle scale del Duomo di Milano, o seduto in Piazza della Scala (davanti alla sede del Comune di Milano) o davanti alla sede della Lega.
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giovedì 16 aprile 2009
Roma Ladrona? E' solo invidia, vero Leghisti?
Ammettere i propri errori è difficile, ma in questo caso assolutamente necessario. Si, ho votato Lega e me ne pento.
Che la Lega Nord fosse popolato da primati col pollice opponibile (cit.), il cui unico neurone è interessato a far muovere proprio il pollice, lo si era capito già da tempo. Ma sino ad oggi bene o male era riuscita solo a farmi ridere come quando copiarono spudoratamente un manifesto elettorale svizzero o come quando, dimostrando di non conoscere assolutamente nulla della piattaforma, tale Matteo Salvini scatenò le sue ire contro Facebook e propose, per questo, una interrogazione parlamentare. Quest'ultimo esempio, però, doveva farmi comprendere il vero motivo del loro slogan "Roma Ladrona": pura e semplice invidia.
Essendo foresti e limitati, i Leghisti non potevano aver creato uno slogan semplice per nascondere qualcosa di profondo, legato al controllo degli sprechi, all'ottimizzazione del lavoro per risparmiare e, quindi, investire in modo da migliorare le cose. "Roma Ladrona" non era una accusa contro una classe politica cleptomane... era un grido di invidia, "Perchè loro e non noi?"... e così ecco che, forti dell'appartenenza ad una forte maggioranza, loro possono permettersi di sprecare soldi.
E la stessa vicenda di Salvini è un esempio: interrogazione parlamentare inutile perchè fortunatamente il parlamento non ha giurisdizione su Facebook e perchè, se lui non si fosse dimostrato analfabeta leggendo condizioni d'uso prima di iscriversi, probabilmente non avrebbe generato quel casino.
Ma l'escalation ha raggiunto il culmine volendo sprecare 400 milioni di euro per far fallire un referendum dimostrando, ancora una volta, che la parola "leghista" e la parola "cervello" non hanno assolutamente nulla in comune.
400 milioni di euro è il costo che noi cittadini italiani dovremo spendere perchè i leghisti possano far fallire un referendum. 400 milioni di euro è quanto noi cittadini italiani dovremo buttare nel cesso per colpa dei nuovi Mastella (Calderoli & co.). 400 milioni di euro è il prezzo dei capricci infantili di un gruppo di immaturi.
Ed io, che li ho votati, mi rendo conto di aver sbagliato (certo, le altre opzioni erano Uolter, Berlusconi o la "starlette tv" Di Pietro, il wanna-be-duce).
Mi verrebbe da pormi una domanda (e me la pongo io, perchè non credo che qualcuno nella lega abbia abbastanza neuroni per comprenderla): ma se dicono di rappresentare la maggioranza degli italiani, basta che spieghino proprio alla maggioranza degli italiani le ragioni per votare NO al referendum, in modo tale da far si che quel referendum non passi.
Se loro lo vogliono far fallire, dimostrano che non sono in grado di comunicare le ragioni del loro NO perchè forse alla base di questo referendum c'è qualcosa di importante a favore degli italiani. Allo stesso tempo dimostrano, come fecero i seguaci del polacco defunto, che temono chi ha più cervello di loro (probabilmente 99% della popolazione mondiale) e pensa con la propria testa e non per 'induzione'. E, soprattutto, dimostrano di non aver rispetto per l'unico strumento che gli italiani hanno per esprimere il proprio pensiero politico.
400 milioni di euro. Complimenti "Lega Invidiosa di Roma Ladrona". I miei complimenti.
A questo punto non mi rimane altro che fare del mio meglio affinchè questi soldi non vadano sprecati. Non mi recherò alle urne per le elezioni europee, ma solo per il referendum... e se lo facessro tutti, mi piacerebbe vedere la faccia di gentaglia come Calderoli, Maroni, Salvini e i loro compagni di merende.
Che la Lega Nord fosse popolato da primati col pollice opponibile (cit.), il cui unico neurone è interessato a far muovere proprio il pollice, lo si era capito già da tempo. Ma sino ad oggi bene o male era riuscita solo a farmi ridere come quando copiarono spudoratamente un manifesto elettorale svizzero o come quando, dimostrando di non conoscere assolutamente nulla della piattaforma, tale Matteo Salvini scatenò le sue ire contro Facebook e propose, per questo, una interrogazione parlamentare. Quest'ultimo esempio, però, doveva farmi comprendere il vero motivo del loro slogan "Roma Ladrona": pura e semplice invidia.
Essendo foresti e limitati, i Leghisti non potevano aver creato uno slogan semplice per nascondere qualcosa di profondo, legato al controllo degli sprechi, all'ottimizzazione del lavoro per risparmiare e, quindi, investire in modo da migliorare le cose. "Roma Ladrona" non era una accusa contro una classe politica cleptomane... era un grido di invidia, "Perchè loro e non noi?"... e così ecco che, forti dell'appartenenza ad una forte maggioranza, loro possono permettersi di sprecare soldi.
E la stessa vicenda di Salvini è un esempio: interrogazione parlamentare inutile perchè fortunatamente il parlamento non ha giurisdizione su Facebook e perchè, se lui non si fosse dimostrato analfabeta leggendo condizioni d'uso prima di iscriversi, probabilmente non avrebbe generato quel casino.
Ma l'escalation ha raggiunto il culmine volendo sprecare 400 milioni di euro per far fallire un referendum dimostrando, ancora una volta, che la parola "leghista" e la parola "cervello" non hanno assolutamente nulla in comune.
400 milioni di euro è il costo che noi cittadini italiani dovremo spendere perchè i leghisti possano far fallire un referendum. 400 milioni di euro è quanto noi cittadini italiani dovremo buttare nel cesso per colpa dei nuovi Mastella (Calderoli & co.). 400 milioni di euro è il prezzo dei capricci infantili di un gruppo di immaturi.
Ed io, che li ho votati, mi rendo conto di aver sbagliato (certo, le altre opzioni erano Uolter, Berlusconi o la "starlette tv" Di Pietro, il wanna-be-duce).
Mi verrebbe da pormi una domanda (e me la pongo io, perchè non credo che qualcuno nella lega abbia abbastanza neuroni per comprenderla): ma se dicono di rappresentare la maggioranza degli italiani, basta che spieghino proprio alla maggioranza degli italiani le ragioni per votare NO al referendum, in modo tale da far si che quel referendum non passi.
Se loro lo vogliono far fallire, dimostrano che non sono in grado di comunicare le ragioni del loro NO perchè forse alla base di questo referendum c'è qualcosa di importante a favore degli italiani. Allo stesso tempo dimostrano, come fecero i seguaci del polacco defunto, che temono chi ha più cervello di loro (probabilmente 99% della popolazione mondiale) e pensa con la propria testa e non per 'induzione'. E, soprattutto, dimostrano di non aver rispetto per l'unico strumento che gli italiani hanno per esprimere il proprio pensiero politico.
400 milioni di euro. Complimenti "Lega Invidiosa di Roma Ladrona". I miei complimenti.
A questo punto non mi rimane altro che fare del mio meglio affinchè questi soldi non vadano sprecati. Non mi recherò alle urne per le elezioni europee, ma solo per il referendum... e se lo facessro tutti, mi piacerebbe vedere la faccia di gentaglia come Calderoli, Maroni, Salvini e i loro compagni di merende.
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giovedì 2 aprile 2009
La democrazia del codardo
Ieri, dopo anni di vuoto televisivo, Beppe Grillo (condannato per omicidio colposo) è apparso in televisione durante la trasmissione Exit (su La7, condotto da Ilaria D'Amico). A dire il vero avevo anche io creduto alla tesi del "Pesce d'Aprile", se non altro perchè trovavo difficile che Grillo si presentasse sulla televisione di uno dei suoi più grandi nemici. Invece no, i soldi contano più delle idee ed ecco che l'assassino è realmente ospite della trasmissione (in collegamento da Bruxelles dove ha fatto un intervento al Parlamento Europeo) per, come da accordi con la rete, trattare alcuni argomenti ed accettare un contraddittorio. Peccato che si stia parlando di Beppe Grillo e non di una persona onesta e corretta... il risultato è che ne dice di cotte e di crude contro chiunque, insultando a destra e manca, utilizzado parolacce anche pesanti e improperi anche contro la polizia, azzittendo e non lasciando parlare gli ospiti che cercavano di intervenire per controbattere e o proporre le loro tesi. Invece no... un monologo che si conclude con l'abbandono della diretta.
Qualche giorno fa, commentando il comportamento di un 'wanna-be-amico', avevo usato la parola "fascismo" per indicare il modo di questa persona di non accettare commenti contrari al suo pensiero su status, link e in generale su quello che lui condivideva. Oggi, davanti al video del monologo di Grillo mi sento di dire che il comportamento di questo assassino è bene o male lo stesso: come ha detto un ospite della trasmissione (non so quale, l'ho sentito durante 'La Zanzara' di Radio24), la sua idea di democrazia è quella di prevalere sugli altri, di parlare senza ascoltare, di imporre senza accettare critiche. E dopo il codardo comportamento di Grillo di ieri come non essere in accordo con questa tesi?
Il fatto è che Grillo è una persona intelligente che ha capito come riuscire a fare il politico, senza esporsi direttamente, rimanendo sempre a "cavallo" di quell'onda di malessere generale che, bene o male, è sempre presente. Protetto dal suo "sono solo un comico" fa monologhi unendo verità e bugie, non accettando il contraddittorio per impedire che le bugie vengano svelate. Protetto dal "sono solo un comico" si permette di dire cose allucinanti, anche pesantemente offensive utilizzando i difetti fisici delle persone (ad. es. Brunetta). Protetto dal "sono solo un comico" può fare i comizi facendo pagare la gente sia direttamente (pubblico pagante) che tramite la vendita dei DVD dal sito.
Da informatico, poi, ho trovato assolutamente vergognoso che questo signore abbia parlato di Open Source all'interno di un intervento caratterizzato dalla sua codardia: l'Open Source si basa sulla collaborazione e sulla discussione di chi partecipa al progetto... nulla a che vedere con il comportamento stile fascista di Grillo.
E la cosa grave è che ci sono quintalate di persone (e ne ho una in ufficio) che si sono fatte lavare il cervello da Grillo, che pendono dalle sue labbra... persone che qualsivoglia affermazione (o azione) questo assassino faccia è giusta e va difesa: persino la codardata di ieri è stata commentata positivamente, elogiata al grido di "non puoi discutere con gente come quella in studio... non puoi discutere con i coglioni".
E difatti io con quelli che dicono queste cose ho smesso di discuterci da tempo.
Qualche giorno fa, commentando il comportamento di un 'wanna-be-amico', avevo usato la parola "fascismo" per indicare il modo di questa persona di non accettare commenti contrari al suo pensiero su status, link e in generale su quello che lui condivideva. Oggi, davanti al video del monologo di Grillo mi sento di dire che il comportamento di questo assassino è bene o male lo stesso: come ha detto un ospite della trasmissione (non so quale, l'ho sentito durante 'La Zanzara' di Radio24), la sua idea di democrazia è quella di prevalere sugli altri, di parlare senza ascoltare, di imporre senza accettare critiche. E dopo il codardo comportamento di Grillo di ieri come non essere in accordo con questa tesi?
Il fatto è che Grillo è una persona intelligente che ha capito come riuscire a fare il politico, senza esporsi direttamente, rimanendo sempre a "cavallo" di quell'onda di malessere generale che, bene o male, è sempre presente. Protetto dal suo "sono solo un comico" fa monologhi unendo verità e bugie, non accettando il contraddittorio per impedire che le bugie vengano svelate. Protetto dal "sono solo un comico" si permette di dire cose allucinanti, anche pesantemente offensive utilizzando i difetti fisici delle persone (ad. es. Brunetta). Protetto dal "sono solo un comico" può fare i comizi facendo pagare la gente sia direttamente (pubblico pagante) che tramite la vendita dei DVD dal sito.
Da informatico, poi, ho trovato assolutamente vergognoso che questo signore abbia parlato di Open Source all'interno di un intervento caratterizzato dalla sua codardia: l'Open Source si basa sulla collaborazione e sulla discussione di chi partecipa al progetto... nulla a che vedere con il comportamento stile fascista di Grillo.
E la cosa grave è che ci sono quintalate di persone (e ne ho una in ufficio) che si sono fatte lavare il cervello da Grillo, che pendono dalle sue labbra... persone che qualsivoglia affermazione (o azione) questo assassino faccia è giusta e va difesa: persino la codardata di ieri è stata commentata positivamente, elogiata al grido di "non puoi discutere con gente come quella in studio... non puoi discutere con i coglioni".
E difatti io con quelli che dicono queste cose ho smesso di discuterci da tempo.
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martedì 31 marzo 2009
Grazie a Greasemonkey, Facebook va molto meglio!
La nuova "veste grafica" di Facebook non è il massimo, anzi. Va bene che i cambiamenti sono sempre difficili, ma in questo caso accettare il nuovo è quasi impossibile, anche perchè molte delle caratteristiche che rendevano piacevole ed immediata la prima pagina sono sparite (senza che apparissero molte cose utili, tipo le notizie se qualcuno scrive un messaggio nella bachecha o in un argomento di un gruppo).
Ma nella nuova 'homepage', con la nuova interfaccia sono anche arrivate nuove piccole rotture di palle incredibili come, ad esempio, la continua ed irriverente presenza di quiz idioti che gli amici si divertono a fare o, ancora peggio, l'incredibile faccia da sedere sporco di un tale Yao Ming (ma chi cazzo è?) che ti chiede di diventare suo fan. Quest'ultima, soprattutto, è sempre presente e irrimovibile quasi da mettere in secondo piano i problemi della nuova interfaccia.
Fortunatamente per chi ha cervello e usa Firefox (chi usa Microsoft Internet Explorer ha altri problemi da risolvere) la soluzione c'è e si chiama Greasemonkey... o meglio uno script per Greasemonkey.
Detto in parole povere, Greasemonkey è un plug-in per Firefox (magari esiste un porting anche per l'altro coso) che permette di personalizzare, attraverso degli 'script' le pagine web, aggiungendone funzionalità... in termini più tecnici, non fa altro che eseguire del codice javascript sulle pagine una volta ricevute. Grazie a questo sistema, molti programmatori hanno sviluppato degli script che migliorano la vita su Facebook focalizzando l'attenzione o sulle applicazioni o sulla navigabilità.
Due di questi script sono attualmente una vera e propria manna dal cielo per me. Il primo (Facebook Purity) rimuove quasi tutte le notifiche dei vari quiz ed applicazioni che i miei amici fanno. Il secondo (Facebook Ad Killer) rimuove dalle pagine tutti i riquadri pubblicitari (incluso il diventare fan di quel tizio). Grazie a questi due script, che possono anche essere modificati e migliorati, la mia homepage di Facebook è sicuramente più interessante e, soprattutto, non ho più l'orrore di leggere pubblicità assurde e spesso scritte in un italiano che rasenta quello parlato da Di Pietro.
Vi consiglio di darci un occhio e, se volete, contattatemi pure...
Ma nella nuova 'homepage', con la nuova interfaccia sono anche arrivate nuove piccole rotture di palle incredibili come, ad esempio, la continua ed irriverente presenza di quiz idioti che gli amici si divertono a fare o, ancora peggio, l'incredibile faccia da sedere sporco di un tale Yao Ming (ma chi cazzo è?) che ti chiede di diventare suo fan. Quest'ultima, soprattutto, è sempre presente e irrimovibile quasi da mettere in secondo piano i problemi della nuova interfaccia.
Fortunatamente per chi ha cervello e usa Firefox (chi usa Microsoft Internet Explorer ha altri problemi da risolvere) la soluzione c'è e si chiama Greasemonkey... o meglio uno script per Greasemonkey.
Detto in parole povere, Greasemonkey è un plug-in per Firefox (magari esiste un porting anche per l'altro coso) che permette di personalizzare, attraverso degli 'script' le pagine web, aggiungendone funzionalità... in termini più tecnici, non fa altro che eseguire del codice javascript sulle pagine una volta ricevute. Grazie a questo sistema, molti programmatori hanno sviluppato degli script che migliorano la vita su Facebook focalizzando l'attenzione o sulle applicazioni o sulla navigabilità.
Due di questi script sono attualmente una vera e propria manna dal cielo per me. Il primo (Facebook Purity) rimuove quasi tutte le notifiche dei vari quiz ed applicazioni che i miei amici fanno. Il secondo (Facebook Ad Killer) rimuove dalle pagine tutti i riquadri pubblicitari (incluso il diventare fan di quel tizio). Grazie a questi due script, che possono anche essere modificati e migliorati, la mia homepage di Facebook è sicuramente più interessante e, soprattutto, non ho più l'orrore di leggere pubblicità assurde e spesso scritte in un italiano che rasenta quello parlato da Di Pietro.
Vi consiglio di darci un occhio e, se volete, contattatemi pure...
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domenica 29 marzo 2009
I veri fascisti su Facebook...
Nonostante sia uno strumento fondamentalmente democratico, in quanto permette (all'interno dei paletti imposti dal proprietario) di esprimere le proprie opinioni in libertà, Facebook riesce allo stesso tempo ad essere il perfetto strumento per chi la parola è solo in grado di pronunciarla o scriverla, senza però conoscerne il significato. E così si inciampa spesso in situazioni assolutamente ridicole.
Ieri un 'wanna-be-amico' ha condiviso uno dei miliardi di inutili gruppi politici che popolano Facebook. Se ricordo bene era uno di quelli che cercava un alto numero di iscritti per poter poi chiedere al PD e IDV di organizzare una interrogazione parlamentare in relazione al processo Mills. Non ho voluto commentato la totale inutilità di un gruppo atto, a dire il vero, a sottolineare due possibili scenari: il primo è che PD e IDV siano conciati male e hanno bisogno di un tot di persone per fare una sacrosanta interrogazione o interpellanza parlamentare; il secondo è che alla luce dell'attuale Lodo-Alfano, non avrebbe molto senso.
Mi sono però permesso di commentare (rimanendo in linea con il titolo del gruppo stesso) come l'IDV fosse l'ultimo dei partiti a dover parlare: si vantano di essere "puliti" eppure il suo duce Di Pietro (che è sempre restio a spiegare come ha fatto ad avere informazioni riservate sull'indagine del figlio prima ancora dello stesso figlio) non solo è indagato, ma ha appena candidato alle elezioni europee un tale De Magistris, casualmente anche lui ex-magistrato, indagato a sua volta.
Questo semplice dato di fatto, questa ovvia verità, è bastata a questo 'wanna-be-amico' per cancellare il mio commento, mettendo in luce il suo modo di pensare fascista, poco propenso alle discussioni civili ed educate. Quando ho sottolineato che il suo gesto era degno della censura berlusconiana (che lui tanto dice di combattere), la sua unica spiegazione è stata che era stanco dei commenti 'cretini' e 'da rincoglionito', mettendo in luce anche che oltre ad essere poco disponibile ad un serio confronto, forse ha anche una scarsissima conoscenza dell'educazione. A sua difesa devo ammettere che almeno questa volta ha provato a dare una motivazione... altre volte, nel passato, lo aveva fatto in silenzio, soprattutto quando si parlava contro la guerra tra i terroristi di Hamas e il popolo di Israele. La sua logica è semplice: o la pensi come me o non capisci assolutamente nulla.
Per come è strutturato Facebook, quando uno condivide qualcosa (che sia un pensiero, un link o altro) questo invade lo spazio altrui. Ciò che è stato condiviso appare sulle pagine degli "amici" con il link "commenta". Se uno condivide qualcosa su Facebook dovrebbe essere pronto non solo ai banali commenti positivi (che spesso si limitano a 2 o tre parole e qualche emoticon), o ai facili "Mi Piace" ma, soprattutto, a qualcuno che ribatte fornendo, ad esempio, differenti modi di vedere la cosa. E' ovvio che poi, in base alla propria apertura mentale o al proprio cervello si è più o meno in grado di controbatterli sottolineandone il livello polemico o la totale assurdità chiudendo la porta a eventuali prosegui, o discuterne e approfondirli se ritenuti utili. Ma cancellarli è proprio un gesto fascista. E quando uno si vanta di non esserlo, la cosa cade nel ridicolo.
Ogni tanto mi piace pulire la lista degli amici di Facebook eliminando la fuffa... ho sfruttato anche questa occasione.
Ieri un 'wanna-be-amico' ha condiviso uno dei miliardi di inutili gruppi politici che popolano Facebook. Se ricordo bene era uno di quelli che cercava un alto numero di iscritti per poter poi chiedere al PD e IDV di organizzare una interrogazione parlamentare in relazione al processo Mills. Non ho voluto commentato la totale inutilità di un gruppo atto, a dire il vero, a sottolineare due possibili scenari: il primo è che PD e IDV siano conciati male e hanno bisogno di un tot di persone per fare una sacrosanta interrogazione o interpellanza parlamentare; il secondo è che alla luce dell'attuale Lodo-Alfano, non avrebbe molto senso.
Mi sono però permesso di commentare (rimanendo in linea con il titolo del gruppo stesso) come l'IDV fosse l'ultimo dei partiti a dover parlare: si vantano di essere "puliti" eppure il suo duce Di Pietro (che è sempre restio a spiegare come ha fatto ad avere informazioni riservate sull'indagine del figlio prima ancora dello stesso figlio) non solo è indagato, ma ha appena candidato alle elezioni europee un tale De Magistris, casualmente anche lui ex-magistrato, indagato a sua volta.
Questo semplice dato di fatto, questa ovvia verità, è bastata a questo 'wanna-be-amico' per cancellare il mio commento, mettendo in luce il suo modo di pensare fascista, poco propenso alle discussioni civili ed educate. Quando ho sottolineato che il suo gesto era degno della censura berlusconiana (che lui tanto dice di combattere), la sua unica spiegazione è stata che era stanco dei commenti 'cretini' e 'da rincoglionito', mettendo in luce anche che oltre ad essere poco disponibile ad un serio confronto, forse ha anche una scarsissima conoscenza dell'educazione. A sua difesa devo ammettere che almeno questa volta ha provato a dare una motivazione... altre volte, nel passato, lo aveva fatto in silenzio, soprattutto quando si parlava contro la guerra tra i terroristi di Hamas e il popolo di Israele. La sua logica è semplice: o la pensi come me o non capisci assolutamente nulla.
Per come è strutturato Facebook, quando uno condivide qualcosa (che sia un pensiero, un link o altro) questo invade lo spazio altrui. Ciò che è stato condiviso appare sulle pagine degli "amici" con il link "commenta". Se uno condivide qualcosa su Facebook dovrebbe essere pronto non solo ai banali commenti positivi (che spesso si limitano a 2 o tre parole e qualche emoticon), o ai facili "Mi Piace" ma, soprattutto, a qualcuno che ribatte fornendo, ad esempio, differenti modi di vedere la cosa. E' ovvio che poi, in base alla propria apertura mentale o al proprio cervello si è più o meno in grado di controbatterli sottolineandone il livello polemico o la totale assurdità chiudendo la porta a eventuali prosegui, o discuterne e approfondirli se ritenuti utili. Ma cancellarli è proprio un gesto fascista. E quando uno si vanta di non esserlo, la cosa cade nel ridicolo.
Ogni tanto mi piace pulire la lista degli amici di Facebook eliminando la fuffa... ho sfruttato anche questa occasione.
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lunedì 2 marzo 2009
status di facebook, estensione del blog... febbraio
Come già scrissi nell'altro post, oramai considero gli status di facebook come una estensione di questo blog (o viceversa) proprio perchè molto spesso, anche a causa del poco tempo a disposizione, li uso per esprimere i miei pensieri.
Ecco una selezione di quelli di Febbraio.
"Alessandro dopo aver letto un articolo si chiede: ma l'attuale crisi farà bene o male all'open source? Io sono positivo..."
(27 Febbraio, un interessantissimo post su slashdot mi porta a fare qualche riflessione su un argomento che mi colpisce molto essendo io un sostenitore dell'open source)
"Alessandro ascolta alla tv... una cordata tipo CAI, guidata da un italiano, per acquistare l'intero pacchetto del Milan? Bah..."
(26 Febbraio, dopo aver visto il Milan uscire dalla Coppa Uefa capita su un canale dove 'opinionisti milanisti' discutono del futuro della squadra... esce l'immancabile indiscrezione dell'ultim'ora... spero pèer il Milan che la cordata non sarà fatta come quella della CAI)
"Alessandro 'Il gay pride vale una manifestazione religiosa: entrambe manifestazioni di orgoglio identitario' Mercedes Bresso, sei grande (meglio di Franceschini)!"
(25 Febbraio, legge questa dichiarazione e si rende conto che nel PD vi sono fior di persone, con fior di attributi ed una mentalità laica, non retrograda e che guarda al futuro... peccato che siano sotterrate dalla presunzione di una dirigenza che non vole saperne di innovare sul serio!)
"Alessandro 'Facciamo un cervello in due... neanche' (il mezzo neurone biondo del GF9)."
(23 Febbraio, in un confessionale del Grande Fratello, Laura, parlando di lei e di Cristina, se ne esce con questa frase... il fatto è che lei l'ha detta come battuta... quando mi sa che è proprio la verità)
"Alessandro 'L’uomo fa l’uomo e dà la guida spirituale. La donna nutre e alleva i figli. Oggi però nessuno vuole fare la sua parte' Povia. Spiegategli che siamo nel 2009!"
(23 Febbraio, in una intervista Povia se n'era uscito con questa frase... credevo che la mia dislessia l'avesse modificata, ma dopo averla letta 4/5 volte mi sono reso conto che era proprio così. Che pena!)
"Alessandro ha sentito le prime parole di Franceschini e ha capito che nulla è cambiato: solo insulti a Berlusconi e zero proposte. Sarà un ottimo alleato per Di Pietro!"
(22 Febbraio, il discorso di Franceschini sembra confermare la tesi che se non si parla male di Berlusconi, difficilmente nel PD combineranno qualcosa tutti insieme, senza divisioni)
"Alessandro pensa: quando Di Pietro faceva i capricci per Leoluca Orlando la commissione vigilanza rai era uno strumento fondamentale. Ora la critica!!! La volpe e l'uva?"
(20 Febbraio, parlare bene e razzolare male è una delle caratteristiche di Di Pietro. IN questo caso ne ha sparate dietro alla Commissione di Vigilanza Rai... la stessa commissione dove lui fece il diavolo a 4 per eleggere il suo compagno di merende Leoluca Orlando... si proprio quel Leoluca Orlando che accusò Falcone d'essere connivente con i politici in odore di mafia e di tenere chiuse nel cassetto le carte con cui incriminarli)
"Alessandro ride: Microsoft stila una lista di 2400 siti incompatibili con IE8 e... microsoft.com è uno di quelli. Ma sono idioti o cosa?"
(19 Febbraio, ancora una volta un post di slashdot... questa volta, però, siamo sul comico)
"Alessandro "Peppino, dicci la verità... quella mano l'hai messa tu? Sei il più grande, anche da lassù!" ... :-)."
(16 Febbraio, il giorno dopo la vittora dell'Inter nel derby... tante, troppe polemiche al posto di parlare di una partita bellissima, una delle più belle di quest'anno... Il richiamo è alla famosa frase del compianto Peppino Prisco che disse che la soddisfazione più grande sarebbe stata vincere un derby per un gol di mano, in fuorigioco un o un rigore inesistente al 90')
"Alessandro ringrazia Napolitano per non aver firmato quella pagliacciata. Ma se era così importante 'salvare' Eluana, perchè si svegliano ora... eco mediatico ad hoc?"
(7 Febbraio, Napolitano si rifiuta di firmare il decreto legge 'ad minchiam'. Gliene sono grato, veramente grato... e così credo tutti gli italiani che hanno capito la battaglia di Beppino Englaro per la figlia e per la libertà di scelta!)
"Alessandro si chiede come mai Crisafulli se n'è uscito solo ora con questa lettera... Cosa non ci si inventa (sulle spalle degli altri) pur di apparire in televisione!"
(5 Febbraio, dopo che viene resa nota con grande enfasi da TGCom, una lettera di tale Crisafulli nella quale afferma che beppino Englaro gli aveva confidato che non era vero che Eluana aveva chiesto di morire... interessante la scelta di scrivere questa lettera alla redazione di un giornale per sfruttare l'eco mediatico della vicenda, piuttosto che scriverla a tempo debito ai giudici).
"Alessandro si chiede perchè Di Pietro si lamenti del "Taglia & Cuci" della stampa... eppure il suo compagno di merende Travaglio sa fare solo questo!
(3 Febbraio, dopo gli attacchi a Napolitano, Di Pietro è indagato per oltraggio al Presidente della Repubblica. Il 'wanna-be-duce' si lamenta che la stampa ha fatto 'taglia e cuci' delle sue parole... cosa per cui il suo servetto Travaglio è bravissimo)
"Alessandro ringrazia il Chelsea per essersi preso Quaresma. Se volete ve lo porto io!"
(2 Febbraio, l'Inter è riuscita all'ultimo momento a rifilare Quaresma al Chelsea in prestito...)
Ecco una selezione di quelli di Febbraio.
"Alessandro dopo aver letto un articolo si chiede: ma l'attuale crisi farà bene o male all'open source? Io sono positivo..."
(27 Febbraio, un interessantissimo post su slashdot mi porta a fare qualche riflessione su un argomento che mi colpisce molto essendo io un sostenitore dell'open source)
"Alessandro ascolta alla tv... una cordata tipo CAI, guidata da un italiano, per acquistare l'intero pacchetto del Milan? Bah..."
(26 Febbraio, dopo aver visto il Milan uscire dalla Coppa Uefa capita su un canale dove 'opinionisti milanisti' discutono del futuro della squadra... esce l'immancabile indiscrezione dell'ultim'ora... spero pèer il Milan che la cordata non sarà fatta come quella della CAI)
"Alessandro 'Il gay pride vale una manifestazione religiosa: entrambe manifestazioni di orgoglio identitario' Mercedes Bresso, sei grande (meglio di Franceschini)!"
(25 Febbraio, legge questa dichiarazione e si rende conto che nel PD vi sono fior di persone, con fior di attributi ed una mentalità laica, non retrograda e che guarda al futuro... peccato che siano sotterrate dalla presunzione di una dirigenza che non vole saperne di innovare sul serio!)
"Alessandro 'Facciamo un cervello in due... neanche' (il mezzo neurone biondo del GF9)."
(23 Febbraio, in un confessionale del Grande Fratello, Laura, parlando di lei e di Cristina, se ne esce con questa frase... il fatto è che lei l'ha detta come battuta... quando mi sa che è proprio la verità)
"Alessandro 'L’uomo fa l’uomo e dà la guida spirituale. La donna nutre e alleva i figli. Oggi però nessuno vuole fare la sua parte' Povia. Spiegategli che siamo nel 2009!"
(23 Febbraio, in una intervista Povia se n'era uscito con questa frase... credevo che la mia dislessia l'avesse modificata, ma dopo averla letta 4/5 volte mi sono reso conto che era proprio così. Che pena!)
"Alessandro ha sentito le prime parole di Franceschini e ha capito che nulla è cambiato: solo insulti a Berlusconi e zero proposte. Sarà un ottimo alleato per Di Pietro!"
(22 Febbraio, il discorso di Franceschini sembra confermare la tesi che se non si parla male di Berlusconi, difficilmente nel PD combineranno qualcosa tutti insieme, senza divisioni)
"Alessandro pensa: quando Di Pietro faceva i capricci per Leoluca Orlando la commissione vigilanza rai era uno strumento fondamentale. Ora la critica!!! La volpe e l'uva?"
(20 Febbraio, parlare bene e razzolare male è una delle caratteristiche di Di Pietro. IN questo caso ne ha sparate dietro alla Commissione di Vigilanza Rai... la stessa commissione dove lui fece il diavolo a 4 per eleggere il suo compagno di merende Leoluca Orlando... si proprio quel Leoluca Orlando che accusò Falcone d'essere connivente con i politici in odore di mafia e di tenere chiuse nel cassetto le carte con cui incriminarli)
"Alessandro ride: Microsoft stila una lista di 2400 siti incompatibili con IE8 e... microsoft.com è uno di quelli. Ma sono idioti o cosa?"
(19 Febbraio, ancora una volta un post di slashdot... questa volta, però, siamo sul comico)
"Alessandro "Peppino, dicci la verità... quella mano l'hai messa tu? Sei il più grande, anche da lassù!" ... :-)."
(16 Febbraio, il giorno dopo la vittora dell'Inter nel derby... tante, troppe polemiche al posto di parlare di una partita bellissima, una delle più belle di quest'anno... Il richiamo è alla famosa frase del compianto Peppino Prisco che disse che la soddisfazione più grande sarebbe stata vincere un derby per un gol di mano, in fuorigioco un o un rigore inesistente al 90')
"Alessandro ringrazia Napolitano per non aver firmato quella pagliacciata. Ma se era così importante 'salvare' Eluana, perchè si svegliano ora... eco mediatico ad hoc?"
(7 Febbraio, Napolitano si rifiuta di firmare il decreto legge 'ad minchiam'. Gliene sono grato, veramente grato... e così credo tutti gli italiani che hanno capito la battaglia di Beppino Englaro per la figlia e per la libertà di scelta!)
"Alessandro si chiede come mai Crisafulli se n'è uscito solo ora con questa lettera... Cosa non ci si inventa (sulle spalle degli altri) pur di apparire in televisione!"
(5 Febbraio, dopo che viene resa nota con grande enfasi da TGCom, una lettera di tale Crisafulli nella quale afferma che beppino Englaro gli aveva confidato che non era vero che Eluana aveva chiesto di morire... interessante la scelta di scrivere questa lettera alla redazione di un giornale per sfruttare l'eco mediatico della vicenda, piuttosto che scriverla a tempo debito ai giudici).
"Alessandro si chiede perchè Di Pietro si lamenti del "Taglia & Cuci" della stampa... eppure il suo compagno di merende Travaglio sa fare solo questo!
(3 Febbraio, dopo gli attacchi a Napolitano, Di Pietro è indagato per oltraggio al Presidente della Repubblica. Il 'wanna-be-duce' si lamenta che la stampa ha fatto 'taglia e cuci' delle sue parole... cosa per cui il suo servetto Travaglio è bravissimo)
"Alessandro ringrazia il Chelsea per essersi preso Quaresma. Se volete ve lo porto io!"
(2 Febbraio, l'Inter è riuscita all'ultimo momento a rifilare Quaresma al Chelsea in prestito...)
mercoledì 18 febbraio 2009
La speranza è l'ultima a morire...
Oggi Uolter Veltroni ha spiegato le motivazioni che l'hanno spinto a dare le dimissioni dal ruolo di "capo" del Partito Democratico... operazione che poteva tranquillamente evitare visto che è negli occhi di tutti il risultato disastroso di questi 16 mesi. Durante questo discorso, Uolterino si è tolto una serie di sassolini dalle sue scarpe, quasi tutti legati alle faide interne che hanno caratterizzato la storia di questo giovane partito. Ma insieme alle frecciatine contro D'Alema (mai dirette, ovviamente), anche questa volta Veltroni ha voluto attaccare Berlusconi e quella che lui chiama 'la destra': "Silvio Berlusconi ha costruito un sistema di disvalori, che bisogna combattere con coraggio".
Francamente inizio ad essere stufo di certe affermazioni e di certe prese di posizione e so benissimo di non essere il solo. Sono stanco di essere additato come un imbecille senza valori, senza cervello o, peggio, con il cervello lavato, perchè ho fatto una scelta politica e ho deciso di votare per la coalizione di maggioranza. Già, perchè è questo il messaggio che arriva da tutti gli avversari politici di Berlusconi: tu lo voti? Allora sei probabilmente anche corrotto, sei un evasore... insomma, sei la causa dei problemi dell'Italia. In ufficio ho un collega che se ne esce con "non capisci un cazzo", ogni qualvolta si discute di un qualsiasi argomento ed io non la penso come lui. Ovviamente chi vota per il PD o per l'IDV è una persona a posto, che rispetta lo stato, che rispetta le leggi, paga regolarmente le tasse, che pensa e ragione con la sua testa e non si fa abbindolare dai media (tutti, ovviamente, in mano a Berlusconi), che trasmette dei valori veri ai propri figli. Insomma, un cittadino modello. A loro è consentito associare Berlusconi a Hitler o, peggio, a Videla... fregandosene del peso (non solo storico) e della gravità di questi insulti.
Forse questa gente dovrebbe accettare un dato di fatto: alla maggioranza degli italiani Berlusconi sta bene o, almeno, è quello che da più speranza per un'Italia migliore e il continuo tacciare in maniera negativa tutte queste persone è, francamente, vergognoso. Mia madre mi raccontava di una sua amica che non molto tempo fa l'ha apostrofata con questa frase "Tu sei troppo intelligente per votare Berlusconi". E questa frase, una delle tante frasi che spesso si sentono quando ci sono discussioni politiche nelle quali viene dichiarato il voto espresso, denota proprio questa bisogno di sentirsi migliori insultando e denigrando gli 'avversari'. Vorrei capire perchè chi vota per il PD o l'IDV si deve sentire migliore degli altri, si deve sentire così presuntuoso da giudicare e disprezzare chi non la pesnsa come loro. Chi da a loro il diritto di elevarsi a questo ruolo di giudice dell'intelligenza altrui o, peggio, additando gli altri come dei pecoroni facilmente suggestionabili.
A dire il vero Veltroni aveva iniziato bene (beh, se si tralascia che lui aveva dischiarado da Fazio che dopo l'esperienza di sindaco di Roma avrebbe lasciato la politica), cercando di ipostare una campagna elettorale non sul continuo attacco a Berlusconi, ma sul cercare di mandare un messaggio positivo, propositivo. Poi la batosta elettorale lo ha cambiato e insieme ai suoi amichetti ecco che è ritornato alla solita pantomima anti-Berlusconiana, criticando senza proporre, attaccando senza fare opposizione vera, spesso con accuse assolutamente idiote (vedi la figuraccia del non invito alla cerimonia di insediamento di Obama... a cui non è stato invitato alcun capo di stato, ma solo gli ambasciatori... o la ridicola storia dell'adeguamento dell'Iva per la pay-tv).
A questo va poi aggiunto tutta la manfrina del "collaboriamo/non collaboriamo", "siamo aperti al dialogo/no, non siamo più aperti al dialogo"... che si traduce in "mettiamoci d'accordo per fare una legge elettorale per le europee che elimini ulteriormente la sinistra".
La mia speranza, e quella di tutti gli italiani, è che il nuovo "capo" del PD sia in grado di partire da un punto fermo: Berlusconi c'è, è un dato di fatto e chi lo ha votato è ben consapevole dei suoi lati negativi e di quelli positivi. Insultare Berlusconi non è politica, attaccare la maggioranza senza proporre non è opposizione. E se non si fa politica, è inutile dichiarare di essere dei politici.
La mia speranza è di vedere alla guida del PD qualcuno che abbia le palle per iniziare una nuova epoca... e far capire agli elettori che continuare ad insultare, attaccare, reputarsi migliori degli altri non serve a nulla... anzi, serve ad ottenere l'esatto contrario. Non è sguinzagliando Travaglio o Grillo che si risolvono i problemi dell'Italia, ma è iniziando a proporre qualcosa. Non è facendo le barricate che si ottengono risultati.
O forse ha ragione chi dice che il miglior leader dell'opposizione, ora come ora, è Gianfranco Fini.
Francamente inizio ad essere stufo di certe affermazioni e di certe prese di posizione e so benissimo di non essere il solo. Sono stanco di essere additato come un imbecille senza valori, senza cervello o, peggio, con il cervello lavato, perchè ho fatto una scelta politica e ho deciso di votare per la coalizione di maggioranza. Già, perchè è questo il messaggio che arriva da tutti gli avversari politici di Berlusconi: tu lo voti? Allora sei probabilmente anche corrotto, sei un evasore... insomma, sei la causa dei problemi dell'Italia. In ufficio ho un collega che se ne esce con "non capisci un cazzo", ogni qualvolta si discute di un qualsiasi argomento ed io non la penso come lui. Ovviamente chi vota per il PD o per l'IDV è una persona a posto, che rispetta lo stato, che rispetta le leggi, paga regolarmente le tasse, che pensa e ragione con la sua testa e non si fa abbindolare dai media (tutti, ovviamente, in mano a Berlusconi), che trasmette dei valori veri ai propri figli. Insomma, un cittadino modello. A loro è consentito associare Berlusconi a Hitler o, peggio, a Videla... fregandosene del peso (non solo storico) e della gravità di questi insulti.
Forse questa gente dovrebbe accettare un dato di fatto: alla maggioranza degli italiani Berlusconi sta bene o, almeno, è quello che da più speranza per un'Italia migliore e il continuo tacciare in maniera negativa tutte queste persone è, francamente, vergognoso. Mia madre mi raccontava di una sua amica che non molto tempo fa l'ha apostrofata con questa frase "Tu sei troppo intelligente per votare Berlusconi". E questa frase, una delle tante frasi che spesso si sentono quando ci sono discussioni politiche nelle quali viene dichiarato il voto espresso, denota proprio questa bisogno di sentirsi migliori insultando e denigrando gli 'avversari'. Vorrei capire perchè chi vota per il PD o l'IDV si deve sentire migliore degli altri, si deve sentire così presuntuoso da giudicare e disprezzare chi non la pesnsa come loro. Chi da a loro il diritto di elevarsi a questo ruolo di giudice dell'intelligenza altrui o, peggio, additando gli altri come dei pecoroni facilmente suggestionabili.
A dire il vero Veltroni aveva iniziato bene (beh, se si tralascia che lui aveva dischiarado da Fazio che dopo l'esperienza di sindaco di Roma avrebbe lasciato la politica), cercando di ipostare una campagna elettorale non sul continuo attacco a Berlusconi, ma sul cercare di mandare un messaggio positivo, propositivo. Poi la batosta elettorale lo ha cambiato e insieme ai suoi amichetti ecco che è ritornato alla solita pantomima anti-Berlusconiana, criticando senza proporre, attaccando senza fare opposizione vera, spesso con accuse assolutamente idiote (vedi la figuraccia del non invito alla cerimonia di insediamento di Obama... a cui non è stato invitato alcun capo di stato, ma solo gli ambasciatori... o la ridicola storia dell'adeguamento dell'Iva per la pay-tv).
A questo va poi aggiunto tutta la manfrina del "collaboriamo/non collaboriamo", "siamo aperti al dialogo/no, non siamo più aperti al dialogo"... che si traduce in "mettiamoci d'accordo per fare una legge elettorale per le europee che elimini ulteriormente la sinistra".
La mia speranza, e quella di tutti gli italiani, è che il nuovo "capo" del PD sia in grado di partire da un punto fermo: Berlusconi c'è, è un dato di fatto e chi lo ha votato è ben consapevole dei suoi lati negativi e di quelli positivi. Insultare Berlusconi non è politica, attaccare la maggioranza senza proporre non è opposizione. E se non si fa politica, è inutile dichiarare di essere dei politici.
La mia speranza è di vedere alla guida del PD qualcuno che abbia le palle per iniziare una nuova epoca... e far capire agli elettori che continuare ad insultare, attaccare, reputarsi migliori degli altri non serve a nulla... anzi, serve ad ottenere l'esatto contrario. Non è sguinzagliando Travaglio o Grillo che si risolvono i problemi dell'Italia, ma è iniziando a proporre qualcosa. Non è facendo le barricate che si ottengono risultati.
O forse ha ragione chi dice che il miglior leader dell'opposizione, ora come ora, è Gianfranco Fini.
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mercoledì 28 gennaio 2009
Il governo USA open-source... yes, they can!
Il giorno della cerimonia di insediamento di Obama come 44° Presidente degli Stati Uniti avevo trovato poco opportuno che quella cerimonia fosse costata intorno ai 150 milioni di dollari, contro i circa 70 del suo predecessore Bush, in un periodo storico, come questo, contraddistinto da una grossa e pesante crisi economica. Un paio di giorni dopo, però, ecco che Obama ha fatto qualcosa che, al contrario, ho trovato estremamente opportuna, una cosa, tra l'altro, che dovrebbero fare tutti i governi e tutte le aziende: guardare seriamente alle tecnologie e ai prodotti open source. Per chi, come me, ha seguito questa campagna facendo molta attenzione all'aspetto tecnologico, quella notizia (ho riportato quella della BBC, ma numerosi blog americani trattavano l'argomento) è, senza dubbio, estremamente interessante e, soprattutto, rispetta in toto il "we have a dream" di Obama.
Il sunto dell'articolo (su, dai, so che ci speravi) è piuttosto semplice: uno dei più grandi e rispettati leader del business informatico Scott McNealy, co-fondatore di Sun Microsystem, ha ricevuto dalla nuova amministrazione Obama la richiesta di preparare un documento che tratti proprio della possibilità di utilizzare tecnologie e prodotti open source per il governo degli Stati Uniti. Questo, secondo McNealy come riportato nell'articolo, è ovvio in quanto l'open source è sicuramente più conveniente e efficiente del software 'proprietario', in quanto nulla è dovuto a Microsoft, IBM, Oracle o qualsivoglia produttore.
L'articolo analizza poi alcuni comportamenti e promesse di Obama per considerare che questo tipo di attenzione da parte di questa amministrazione non solo si integra perfettamente con la volontà di tagliare spese inutili, ma è anche in linea con la filosofia della sua campagna elettorale.
L'argomento open source è per chi lavora e vive nel mondo informatico un argomento molto delicato, spesso causa di lunghe e dolorose discussioni. Da una parte c'è un conservativismo che sfocia in una pochissima propensione al cambiamento (per loro drastico), dall'altra c'è una maggiore apertura dovuta alla consapevolezza che debba essere l'informatica a doversi plasmare alle necessità e non il contrario.
I primi, solitamente, puntano il dito sulla serie di problemi che, a loro parere, comporta l'utilizzo di soluzioni open source e lo stesso articolo riporta che secondo Gartner (società di ricerca) non esiste un vero e proprio risparmio. A questo si dovrebbe poi aggiungere le solite frasi come "manca il supporto" (che sfocia in "quando chi sviluppa smette... tu che fai?") o "ma come lo integriamo con i nostri sistemi" o, peggio, "ma chi mi garantisce la qualità?".
Al contrario, i secondi amano evidenziare che poter contare su una tecnologia aperta permette di usufruire dei miglioramenti che l'intera community apporta alla tecnologia stessa è un grosso vantaggio soprattutto per i tempi di reazione, così come la possibilità di una personalizzazione quasi totale, che permette di avere quello che serve, nel modo che si ritiene più opportuno.
Io, ovviamente, appartengo alla categoria di persone che, in maniera consapevole, preferisce le soluzioni open source. E non parlo del softwarino gratuito che installo sul portatile.
Sono consapevole che open source non significa "gratis", ma significa "investimento sul futuro". Sono consapevole che open source non significa dire "io odio Microsoft o IBM o Oracle o SAP", ma significa capire che questi vendor non scrivono il software per te, ma lo scrivono per l'intero mondo... e che quello che c'è è solo quello che vedi: se non vedi una cosa ma ne vedi una simile, dovrai adattare la tua necessità per poterla usare. Sono consapevole che il rischio che una tecnologia open source venga abbandonata, ma può succedere (ed è successo più volte) anche con i prodotti non open source... e in quel caso in mano non hai che una scatola ed un manuale e non il codice sorgente. E per questo sono anche consapevole che la scelta della giusta soluzione open source deve essere una scelta fatta con criterio, non usando il primo che capita, ma valutando le diverse e numerosi opzioni in base ad una serie di parametri (oltre che alla libera circolazione dei neuroni).
Se Obama sarà in grado di affrontare questo nel modo migliore, il risparmio ci sarà, ma ci sarà anche lavoro e, soprattutto, ci sarà una vera e propria amministrazione aperta e pronta ai grossi cambiamenti che si prevedono nei prossimi anni. Se Obama sarà in grado di raggiungere questo obiettivo, magari anche altri paesi, nel mondo, capiranno che i soldi dei contribuenti possono essere spesi meglio.
Se Obama farà questo... avrà realizzato il sogno di tutti coloro che intelligentemente vogliono che l'informatica sia a loro servizio e non il contrario.
Il sunto dell'articolo (su, dai, so che ci speravi) è piuttosto semplice: uno dei più grandi e rispettati leader del business informatico Scott McNealy, co-fondatore di Sun Microsystem, ha ricevuto dalla nuova amministrazione Obama la richiesta di preparare un documento che tratti proprio della possibilità di utilizzare tecnologie e prodotti open source per il governo degli Stati Uniti. Questo, secondo McNealy come riportato nell'articolo, è ovvio in quanto l'open source è sicuramente più conveniente e efficiente del software 'proprietario', in quanto nulla è dovuto a Microsoft, IBM, Oracle o qualsivoglia produttore.
L'articolo analizza poi alcuni comportamenti e promesse di Obama per considerare che questo tipo di attenzione da parte di questa amministrazione non solo si integra perfettamente con la volontà di tagliare spese inutili, ma è anche in linea con la filosofia della sua campagna elettorale.
L'argomento open source è per chi lavora e vive nel mondo informatico un argomento molto delicato, spesso causa di lunghe e dolorose discussioni. Da una parte c'è un conservativismo che sfocia in una pochissima propensione al cambiamento (per loro drastico), dall'altra c'è una maggiore apertura dovuta alla consapevolezza che debba essere l'informatica a doversi plasmare alle necessità e non il contrario.
I primi, solitamente, puntano il dito sulla serie di problemi che, a loro parere, comporta l'utilizzo di soluzioni open source e lo stesso articolo riporta che secondo Gartner (società di ricerca) non esiste un vero e proprio risparmio. A questo si dovrebbe poi aggiungere le solite frasi come "manca il supporto" (che sfocia in "quando chi sviluppa smette... tu che fai?") o "ma come lo integriamo con i nostri sistemi" o, peggio, "ma chi mi garantisce la qualità?".
Al contrario, i secondi amano evidenziare che poter contare su una tecnologia aperta permette di usufruire dei miglioramenti che l'intera community apporta alla tecnologia stessa è un grosso vantaggio soprattutto per i tempi di reazione, così come la possibilità di una personalizzazione quasi totale, che permette di avere quello che serve, nel modo che si ritiene più opportuno.
Io, ovviamente, appartengo alla categoria di persone che, in maniera consapevole, preferisce le soluzioni open source. E non parlo del softwarino gratuito che installo sul portatile.
Sono consapevole che open source non significa "gratis", ma significa "investimento sul futuro". Sono consapevole che open source non significa dire "io odio Microsoft o IBM o Oracle o SAP", ma significa capire che questi vendor non scrivono il software per te, ma lo scrivono per l'intero mondo... e che quello che c'è è solo quello che vedi: se non vedi una cosa ma ne vedi una simile, dovrai adattare la tua necessità per poterla usare. Sono consapevole che il rischio che una tecnologia open source venga abbandonata, ma può succedere (ed è successo più volte) anche con i prodotti non open source... e in quel caso in mano non hai che una scatola ed un manuale e non il codice sorgente. E per questo sono anche consapevole che la scelta della giusta soluzione open source deve essere una scelta fatta con criterio, non usando il primo che capita, ma valutando le diverse e numerosi opzioni in base ad una serie di parametri (oltre che alla libera circolazione dei neuroni).
Se Obama sarà in grado di affrontare questo nel modo migliore, il risparmio ci sarà, ma ci sarà anche lavoro e, soprattutto, ci sarà una vera e propria amministrazione aperta e pronta ai grossi cambiamenti che si prevedono nei prossimi anni. Se Obama sarà in grado di raggiungere questo obiettivo, magari anche altri paesi, nel mondo, capiranno che i soldi dei contribuenti possono essere spesi meglio.
Se Obama farà questo... avrà realizzato il sogno di tutti coloro che intelligentemente vogliono che l'informatica sia a loro servizio e non il contrario.
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mercoledì 21 gennaio 2009
Rutelli ne azzecca una... le vacanze a rischio.
In questi giorni non si è parlato abbastanza di una proposta di legge del CoPaSiR (Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica) relativa alle vacanze degli italiani. Personalmente credo che il motivo del limitatissimo eco mediatico sia dovuto al fatto che si associa il comitato con il presidente Rutelli, ossia il marito della giornalista Barbara Palombelli, riducendone qundi la credibilità.
La proposta di legge, come riportato da questo articolo su Repubblica.it riguarda le spese di soccorso che lo Stato italiano deve affrontare per salvare i turisti che vanno, di loro iniziativa e spesso con il fai-da-te, nei paesi dichiarati dalla Farnesina "a rischio", spese che verrebbero poi addebitate al o ai turisti stessi.
Rutelli, riporta quel giornalino, spiegherebbe in maniera molto chiara quanto sia necessario: "Non far gravare sui contribuenti i costi derivanti da comportamenti irresponsabili"... e trovo difficile contraddire tale affermazione visto che più volte, negli anni passati, mi sono posto la stessa domanda quando ascoltavo le notizie dei soccorsi organizzati dallo Stato per salvare turisti in luoghi a rischio.
A differenza di molte altre proposte di legge o di leggi che ledono la libertà individuale (in particolare quelle volute e difese dai seguaci col paraocchi del pastore tedesco tipo quella vergognosa e retrograda sulla procreazione assistita o quelle che impediscono ai negozi di rimanere aperti anche la domenica), questa legge non tocca in alcun modo il diritto alla vacanza. Nessuno vieta di organizzarsi e farsi una vacanza (da solo o in compagnia) in un posto a rischio o, comunque, considerato pericoloso. Quello che viene specificato in maniera chiara è che questa deve essere fatta a proprie spese: qualora succedesse qualcosa lo Stato farà di tutto per soccorrere, ma l'intero ammontare sarà (sacrosantamente) addebitato a chi è stato soccorso.
Questa mattina, a Radio24, Patrizio Roversi, che con Syuzy Blady dirige la rivista 'Tursiti per caso', cercava di opporsi a questa proposta citando alcuni esempi. In uno di questi spiegava che per farsi il giro del mondo in barca era necessario passare attraverso uno specifico tratto di mare molto frequentato da pirati. Evitare quel tratto vorrebbe dire allungare sensibilmente il percorso.
Esempio perfetto: tu per farti la vacanza che vuoi tu (nessuno ti costringe) rischi che questo tuo sfizio possa diventare un costo per i contribuenti italiani. Cari Patrizio e Syuzy esistono fior di compagnie di assicurazioni che possono assicurare i vostri viaggi... in quel modo eventuali spese non aggraveranno sulle casse, già esigue, dell'Italia.
Ultima nota di colore: il fatto che questa proposta intelligente arrivi da Rutelli non fa poi che confermare il famoso detto "l'eccezione che conferma la regola".
La proposta di legge, come riportato da questo articolo su Repubblica.it riguarda le spese di soccorso che lo Stato italiano deve affrontare per salvare i turisti che vanno, di loro iniziativa e spesso con il fai-da-te, nei paesi dichiarati dalla Farnesina "a rischio", spese che verrebbero poi addebitate al o ai turisti stessi.
Rutelli, riporta quel giornalino, spiegherebbe in maniera molto chiara quanto sia necessario: "Non far gravare sui contribuenti i costi derivanti da comportamenti irresponsabili"... e trovo difficile contraddire tale affermazione visto che più volte, negli anni passati, mi sono posto la stessa domanda quando ascoltavo le notizie dei soccorsi organizzati dallo Stato per salvare turisti in luoghi a rischio.
A differenza di molte altre proposte di legge o di leggi che ledono la libertà individuale (in particolare quelle volute e difese dai seguaci col paraocchi del pastore tedesco tipo quella vergognosa e retrograda sulla procreazione assistita o quelle che impediscono ai negozi di rimanere aperti anche la domenica), questa legge non tocca in alcun modo il diritto alla vacanza. Nessuno vieta di organizzarsi e farsi una vacanza (da solo o in compagnia) in un posto a rischio o, comunque, considerato pericoloso. Quello che viene specificato in maniera chiara è che questa deve essere fatta a proprie spese: qualora succedesse qualcosa lo Stato farà di tutto per soccorrere, ma l'intero ammontare sarà (sacrosantamente) addebitato a chi è stato soccorso.
Questa mattina, a Radio24, Patrizio Roversi, che con Syuzy Blady dirige la rivista 'Tursiti per caso', cercava di opporsi a questa proposta citando alcuni esempi. In uno di questi spiegava che per farsi il giro del mondo in barca era necessario passare attraverso uno specifico tratto di mare molto frequentato da pirati. Evitare quel tratto vorrebbe dire allungare sensibilmente il percorso.
Esempio perfetto: tu per farti la vacanza che vuoi tu (nessuno ti costringe) rischi che questo tuo sfizio possa diventare un costo per i contribuenti italiani. Cari Patrizio e Syuzy esistono fior di compagnie di assicurazioni che possono assicurare i vostri viaggi... in quel modo eventuali spese non aggraveranno sulle casse, già esigue, dell'Italia.
Ultima nota di colore: il fatto che questa proposta intelligente arrivi da Rutelli non fa poi che confermare il famoso detto "l'eccezione che conferma la regola".
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domenica 16 novembre 2008
Tristezze mattutine...
Ho letto su Slashdot che una casa discografica francese sta facendo causa alle case che producono software P2P depositano il loro codice durante lo sviluppo. e, tra le altre cose, anche a SourceForge, una delle piattaforme dove gli sviluppatori OpenSource.
Queste azioni seguono le stesse logiche idiote e imbecilli per cui una società che fabbrica le armi deve essere considerata responsabile dell'uso che fanno gli assassini dei propri prodotti.
Mi chiedo, però, perchè a questo punto non si faccia causa anche alle case produttrici dei sistemi operativi sui quali quei programmi possono funzionare o chi ha inventato i linguaggi di programmazione usati per scriverli... anzi... le fabbriche che producono i computer sui quali quei programmi vengono utilizzati.
L'intelligenza e l'onestà intellettuale in certa gente sta lentamente scemando...
Queste azioni seguono le stesse logiche idiote e imbecilli per cui una società che fabbrica le armi deve essere considerata responsabile dell'uso che fanno gli assassini dei propri prodotti.
Mi chiedo, però, perchè a questo punto non si faccia causa anche alle case produttrici dei sistemi operativi sui quali quei programmi possono funzionare o chi ha inventato i linguaggi di programmazione usati per scriverli... anzi... le fabbriche che producono i computer sui quali quei programmi vengono utilizzati.
L'intelligenza e l'onestà intellettuale in certa gente sta lentamente scemando...
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(15 Febbraio, forse dovrei usare più spesso sia facebook che il blog per ringraziare le due persone più importanti della mia vita... questo status era un ringraziamento per il fantastico weekend che mi hanno fatto passare a Roma. Chikka & Nicole, siete la mia vita... grazie di esseci. Sempre)
"Alessandro fa le più vive congratulazioni a due amici geograficamente lontani... sarà una bella avventura... e Mark, la nave la comanderai benissimo, ne sono certo!"
(14 Febbraio, quale giorno migliore per scoprire che un caro amico 'è incinto'. Una gioia immensa. markm credimi, sono più che certo che diventerai un papà dolce... tanto dolce e fantastico!)
"Alessandro lo sontro nello spazio di due satelliti atti alle comunicazioni conferma che guidare parlando al cellulare è pericoloso!"
(12 Febbraio, dopo aver letto l'articolo dello scontro nello spazio di due satelliti per le telecomunicazioni)
"Alessandro la hostess del GF vuole rimanere nel mondo dello spettacolo e per questo vuole candidarsi in politica con Di Pietro."
(11 Febbraio, in effetti è il partito giusto, con le più basse percentuali di presenza in Parlamento... e Di Pietro più in televisione che a fare il suo dovere... dovere per il quale è pagato!)
"Alessandro chiede a chi da a Napolitano dell'assassino, insulta chi la pensa diversamente e ha valori diversi dai propri: carità cristiana? perchè Dio non l'ha salvata?"
(10 Febbraio, Eluana è morta e le polemiche non si placano... e certi attacchi sembrano essere in totale contrasto con quei principi di "carità cristiana" di coloro che li portano avanti)
"Alessandro chiude gli occhi e saluta Eluana, ed è vicino ad un grande padre che nonostante gli ignoranti, ha combattuto una difficile battaglia fatta d'amore per la figlia."
(9 Febbraio, la notizia della morte di Eluana è appena resa nota e il mio pensiero va immediatamente ad un padre che per amore della figlia ha portato avanti una battaglia che non avrebbe comunque potuto mai vincere...)
"Alessandro si chiede perchè nel 2004 Berlusconi ignorò la lettera del padre di Eluana e ora, insieme a sacc-qualcosa ha fretta di far passare la sua legge 'ad minchiam'"
(8 Febbraio, dopo tante legge 'ad personam', berlusconi combatte per una legge 'ad minchiam' fatta ad hoc per salvare una persona che non vuole essere salvata... chi invece muore senza volerlo viene totalmente dimenticato)