Due giorni dopo quella che il mondo calcistico moralista italiano ha chiamato la "partita-farsa" [Lazio-Inter 0-2, nda] vorrei cercare di darne una lettura differente. Già perchè credo che, come sempre accade in Italia quando si parla di calcio, si sia ampiamente esagerato e la cosa sia uscita da ogni possibile binario logico, buttando in un unico grosso calderone tutte le componenti di questa vicenda, mescolando e servendo poi un sano concentrato di moralismo, quello spiccio, che tanto piace agli opinionisti calcistici italiani, primo fra tutti tale Mughini.
Faccio una doverosa premessa: in campo è successo quello che è successo e se si escludono Muslera e Zarate, è stato piuttosto imbarazzante vedere i giocatori della Lazio "difendere la sconfitta" (le per citare la parole del grande Gigi Garanzini) e questo dovrebbe bastare, in un calcio serio, a far squillare un campanellino e far partire una indagine dell'ufficio inchiesta della Federazione.
Evito poi di commentare le uscite infelici di personaggi come Brocchi (giocatore della Lazio), Paolillo (Amministratore delegato dell'Inter) e Sensi (Presidente della Roma) i cui interventi erano tutti privi di senso e di cervello. Magari sarebbe stato meglio limitarsi all'imbarazzo degli altri dirigenti e giocatori dell'Inter.
Appurato questo lasciamo perdere ora tutto quello che è successo in campo, e guardiamo solo l'aspetto "del tifo". E per questo direi che la cosa più importante da sottolineare è la piazza dove tutto ciò è successo: Roma. Qui non si tratta di campanilismo, ma di realismo. Anche quest'anno il derby di ritorno è stato caratterizzato più dalla guerriglia fuori dallo stadio piuttosto che dagli episodi in campo o dalle frasi sul tono di "le coltellate si danno e si prendono, ma non lo si dice" pronunciate all'ospedale da un primate (non posso chiamarlo tifoso).
La piazza di Roma che, ricordo, fu quella dove i primati di entrambe le fazioni (ripeto, non riesco a chiamarli tifosi) riuscirono a far interrompere un derby riuscendo a convincere i giocatori che la polizia aveva ammazzato un bambino... il tutto nonostante il prefetto di persona avesse fatto trasmettere un messaggio dagli altoparlanti dello stadio smentendo la notizia.
In una piazza del genere, tutto sembra essere consentito. Nell'era moderna, in cui si limitano le trasferte per problemi di ordine pubblico, ai tifosi del Milan non è permesso andare a Genova per qualcosa accaduto nel 1992 (si, 18anni fa), ma ai tifosi della Roma e della Lazio, rei degli scontri di poche settimane fa è consentito andare tranquillamente in trasferta.
In una piazza del genere non riesco a trovare strano l'atteggiamento dei tifosi della Lazio. Parlo di una piazza dove la rivalità viene esasperata, dove la sfida tra Roma e Lazio diventa più importante del campionato e vincere il derby può avere molto più valore di uno scudetto. Parlo di una piazza dove il razzismo impera, razzismo verso il tifoso avversario ("i veri romani tifano roma, i provinciali tifano lazio" e via dicendo). Parlo di una piazza dove è difficile che le provocazioni non paghino dazio in qualche modo. Fu così per il famoso dito medio di Di Canio, è stato così per i pollici versi di Totti.
In una piazza del genere forse bisognerebbe piantarla di fare moralismo spiccio e parlare dei "valori dello sport e del tifo". Magari bisognerebbe anche accettare il fatto che chi va allo stadio, spendendo 50€ (se non di più)... magari può anche permettersi di fare quel cavolo che vuole.
"Spettacolo indegno"? Sul campo posso anche essere d'accordo... ma sugli spalti no.
Lo spettacolo indegno è il tafferuglio.
Lo spettacolo indegno è il costante lancio di oggetti (a Milano hanno lanciato un motorino anni e anni fa ma se ne parla come se fosse successo ieri).
Lo spettacolo indegno è la guerriglia pre, durante e post partita.
Vedere persone che hanno pagato un biglietto a cifre non certo economiche e che espongono striscioni (tra l'altro nemmeno troppo offensivise se paragonati alla media) e fischiare i propri giocatori, esultare al gol della squadra avversaria non è uno spettacolo "indegno", al massimo poco sportivo, tanto quanto poco sportivo è prendere per il culo i tifosi ed i giocatori avversari. Solo che i giocatori sono pagati (stra-profumatamente) per essere leali e sportivi... il pubblico paga per andare a vedere uno spettacolo e civilmente può fare quel cavolo che vuole.
Visualizzazione post con etichetta giornalisti. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta giornalisti. Mostra tutti i post
martedì 4 maggio 2010
mercoledì 23 settembre 2009
Libertà di informazione? Su Fox Crime c'è C.S.I.!
Ok, siamo a posto. La crisi economica? Chissene... Il terremoto? Ma chissene al quadrato... L'unico vero problema italiano è stato risolto e domani Travaglio farà il suo editoriale nella prima puntata della nuova stagione di "AnnoZero". Ma non pensate che questa telenovela sia finita... continuerà ancora perchè sono queste le notizie che la stampa ci propina, non quello che riguarda i veri problemi.
E di cosa parlerà il signor Travaglio? Ma di libertà d'informazione, no? Di cosa può parlare uno come lui? Come potrà fare un po' di sana pubblicità e promozione al nuovo quotidiano per il quale lavora (Il Fatto, uscito oggi per la prima volta). Non importa se Travaglio sta alla Libertà d'informazione quanto Matteo Salvini sta alla tolleranza verso immigrati e napoletani.
Già, perchè Travaglio è stato condannato per aver fornito una distorta rappresentazione di un fatto, col solo scopo di insinuare sospetti sulla figura di Previti. Si, non ho sbagliato a scrivere, parlo proprio di Previti. Insomma, questo luminare del giornalismo, al soldo di Di Pietro, ha dovuto dimostrare scarsa professionalità per insinuare sospetti su una persona che insinua sospetti persino a se stesso quando si guarda allo specchio.
E poi ci si chiede perchè Travaglio difficilmente accetta un contraddittorio...
La cosa che trovo assurda è che si parli di libertà d'informazione durante una trasmissione faziosa il cui unico scopo è quello di andare contro il Presidente del Consiglio. Mi chiedo se si parlerà solo della querela di Berlusconi a Repubblica oppure se si parlerà anche di quella di Fini al Giornale. Probabilmente si parlerà della battaglia tra Il Giornale e l'Avvenire ma chissà se verrà trattata per intero o se si chiederà aiuto a Travaglio per raccontarla a modo suo.
Di una cosa sono sicuro che non si parlerà: dell'assenza di professionalità dei giornalisti italiani. Non si parlerà certo della stampa odierna più interessata al sensazionalismo che alla vera informazione. Non si parlerà assolutamente del fatto che più che libertà di informazione in Italia si vuole difendere la libertà di diffamare. Insomma... saranno liberi, ancora una volta, di non informare.
Su Fox Crime c'è C.S.I.
E di cosa parlerà il signor Travaglio? Ma di libertà d'informazione, no? Di cosa può parlare uno come lui? Come potrà fare un po' di sana pubblicità e promozione al nuovo quotidiano per il quale lavora (Il Fatto, uscito oggi per la prima volta). Non importa se Travaglio sta alla Libertà d'informazione quanto Matteo Salvini sta alla tolleranza verso immigrati e napoletani.
Già, perchè Travaglio è stato condannato per aver fornito una distorta rappresentazione di un fatto, col solo scopo di insinuare sospetti sulla figura di Previti. Si, non ho sbagliato a scrivere, parlo proprio di Previti. Insomma, questo luminare del giornalismo, al soldo di Di Pietro, ha dovuto dimostrare scarsa professionalità per insinuare sospetti su una persona che insinua sospetti persino a se stesso quando si guarda allo specchio.
E poi ci si chiede perchè Travaglio difficilmente accetta un contraddittorio...
La cosa che trovo assurda è che si parli di libertà d'informazione durante una trasmissione faziosa il cui unico scopo è quello di andare contro il Presidente del Consiglio. Mi chiedo se si parlerà solo della querela di Berlusconi a Repubblica oppure se si parlerà anche di quella di Fini al Giornale. Probabilmente si parlerà della battaglia tra Il Giornale e l'Avvenire ma chissà se verrà trattata per intero o se si chiederà aiuto a Travaglio per raccontarla a modo suo.
Di una cosa sono sicuro che non si parlerà: dell'assenza di professionalità dei giornalisti italiani. Non si parlerà certo della stampa odierna più interessata al sensazionalismo che alla vera informazione. Non si parlerà assolutamente del fatto che più che libertà di informazione in Italia si vuole difendere la libertà di diffamare. Insomma... saranno liberi, ancora una volta, di non informare.
Su Fox Crime c'è C.S.I.
Etichette:
disonestà,
giornalisti,
prese per il culo,
travaglio
venerdì 17 luglio 2009
Morti e diritti calpestati? No, il polso del pastore tedesco!
Scusate ma sono letteralmente indignato. A Giakarta due alberghi di lusso nel centro della città sono oggetto di un attentato in cui muoiono 9 persone e si parla di oltre 50 feriti. In Iran la polizia continua a reprimere con la forza le manifestazioni e i cortei a favore di Mousavi. Ma per i giornali italiani queste notizie sono di secondo piano rispetto alla frattura del polso del pastore tedesco. Già, per Repubblica.it (a dire il vero non mi aspettavo altro da questo giornale di Gossip), La Stampa e il Corriere.it (ho guardato solo questi tre, poi mi sono fermato per non farmi ulteriore male) è più importante fare una perfetta radiocronaca di tutto ciò che viene fatto per una semplice frattura del polso, piuttosto che sottolineare la gravità di altri avvenimenti. E non c'è nemmeno la scusa della notizia italiana visto che il pastore tedesco non è altro che un capo di stato estero.
Perchè i morti di Giakarta e i diritti calpestati dei cittadini (soprattutto universitari) iraniani sono meno importanti del polso del pastore tedesco? Tanto vale parlare anche della quasi certa vendita di Ibrahimovic al Barcellona... almeno questa è una notizia che riguarda l'Italia.
Che schifo...
Perchè i morti di Giakarta e i diritti calpestati dei cittadini (soprattutto universitari) iraniani sono meno importanti del polso del pastore tedesco? Tanto vale parlare anche della quasi certa vendita di Ibrahimovic al Barcellona... almeno questa è una notizia che riguarda l'Italia.
Che schifo...
Etichette:
giornalisti,
ignoranza,
papa,
vergogna
venerdì 5 giugno 2009
Il gossip vende in Spagna come in Italia
Certe volte ho bisogno che qualcuno mi insegni, mi spieghi e mi faccia capire cose che probabilmente vanno ben oltre le mie capacità intellettuali.
La domanda è questa (più o meno la stessa posta sul mio status di Facebook): cosa differenzia "El Pais" da "Chi", "Novella 2000", "Eva 3000"? Entrambi, infatti, pubblicano foto che qualche paparazzo ha rubato a casa di qualche Vip, e che mostrano solitamente tette al vento e culetti perizomati... Beh, "El Pais" va anche oltre, mostrando le foto di un maschietto con il proprio attributo in bella mostra.
L'articolo è in rete, a questo indirizzo e la cosa più triste è che per questo giornaletto (a livello del giornale di Gossip italiano Repubblica) nella homepage di oggi (Venerdì 5 Giugno 2009) sia più importante mettere queste foto come esclusiva e prima notizia, lasciando in terzo piano (sottolineo terzo) i commenti al discorso di Obama al Cairo...
Questo, scusate, la dice lunga, molto lunga.
Queste foto (grazie al post di un amico) le ho guardate e riguardate e... voglio capire cosa ci possa essere di così tanto grave. Nella prima si vede Berlusconi ed altra gente, tra cui spiccano delle gambe. Sono troppo belle per essere quelle della sua quasi-ex-moglie (quella di cui nessuno conosce il nome, ma solo il nomignolo d'arte...). Una persona con cervello la guarda e dice... "E allora?".
Nella seconda c'è Berlusconi con una ragazza che ha un bel fisico... in jeans e maglietta. Forse è grave perchè questa fanciulla sarebbe dovuta essere topless e perizoma, così si vedeva qualcosa.
La terza è terribile. Non c'è Berlusconi. Solo due ragazze all'esterno (vestite con pantaloni/jeans e giubbotti/giacche)... Magari Berlusconi sta lavorando o dormento o, peggio... per me le stava spiando dal buco della serratura... (da dentro, ovviamente).
Anche nella quarta manca Berlusconi, ma "El Pais" l'ha pubblicata con orgoglio... si vedono 2 tette di una ragazza in topless che sta prendendo il sole e il culetto perizomato di una seconda ragazza in piedi. L'hanno certamente messa per dimostrare che... che... che... boh, non ne ho idea. Forse che sono anche loro dei guardoni!
L'ultima, la quinta, è la più terribile, perchè oltre a non esserci Berlusconi, si vede un uomo che ha il suo attributo di fuori e si intravede una ragazza sdraiata su un lettino a prendere il sole davanti a lui, pubblicata per far vedere che in SPagna non ci si vergogna dei maschi nudi... perchè altro non vuol dire.
E più ci penso, più continuo a credere che l'unico motivo che ha spinto un giornale come "El Pais" a intraprendere la strada dell'inutile gossip è che ha visto che proprio grazie all'inutile gossip probabilmente Repubblica vende di più... visto che veline, tronisti, grandifratellini, soprattutto tette, culi e cazzi... vendono sempre.
Infine chiudo anche io con qualche domanda a Repubblica ed a El Pais (va molto di moda ultimamente porre domande a qualcun'altro):
1) perchè vedendo queste foto una persona non dovrebbe votare Berlusconi?
2) non sarebbe meglio combattere Berlusconi sul piano politico?
3) se attaccare Berlusconi sul piano personale è l'unica arma a disposizione dell'opposizione... non equivale a riconoscere che polticamente Berlusconi è inattaccabile?
4) ultimamente, quale percentuale di mercato avete rubato ai più rinomati giornali di gossip?
La domanda è questa (più o meno la stessa posta sul mio status di Facebook): cosa differenzia "El Pais" da "Chi", "Novella 2000", "Eva 3000"? Entrambi, infatti, pubblicano foto che qualche paparazzo ha rubato a casa di qualche Vip, e che mostrano solitamente tette al vento e culetti perizomati... Beh, "El Pais" va anche oltre, mostrando le foto di un maschietto con il proprio attributo in bella mostra.
L'articolo è in rete, a questo indirizzo e la cosa più triste è che per questo giornaletto (a livello del giornale di Gossip italiano Repubblica) nella homepage di oggi (Venerdì 5 Giugno 2009) sia più importante mettere queste foto come esclusiva e prima notizia, lasciando in terzo piano (sottolineo terzo) i commenti al discorso di Obama al Cairo...
Questo, scusate, la dice lunga, molto lunga.
Queste foto (grazie al post di un amico) le ho guardate e riguardate e... voglio capire cosa ci possa essere di così tanto grave. Nella prima si vede Berlusconi ed altra gente, tra cui spiccano delle gambe. Sono troppo belle per essere quelle della sua quasi-ex-moglie (quella di cui nessuno conosce il nome, ma solo il nomignolo d'arte...). Una persona con cervello la guarda e dice... "E allora?".
Nella seconda c'è Berlusconi con una ragazza che ha un bel fisico... in jeans e maglietta. Forse è grave perchè questa fanciulla sarebbe dovuta essere topless e perizoma, così si vedeva qualcosa.
La terza è terribile. Non c'è Berlusconi. Solo due ragazze all'esterno (vestite con pantaloni/jeans e giubbotti/giacche)... Magari Berlusconi sta lavorando o dormento o, peggio... per me le stava spiando dal buco della serratura... (da dentro, ovviamente).
Anche nella quarta manca Berlusconi, ma "El Pais" l'ha pubblicata con orgoglio... si vedono 2 tette di una ragazza in topless che sta prendendo il sole e il culetto perizomato di una seconda ragazza in piedi. L'hanno certamente messa per dimostrare che... che... che... boh, non ne ho idea. Forse che sono anche loro dei guardoni!
L'ultima, la quinta, è la più terribile, perchè oltre a non esserci Berlusconi, si vede un uomo che ha il suo attributo di fuori e si intravede una ragazza sdraiata su un lettino a prendere il sole davanti a lui, pubblicata per far vedere che in SPagna non ci si vergogna dei maschi nudi... perchè altro non vuol dire.
E più ci penso, più continuo a credere che l'unico motivo che ha spinto un giornale come "El Pais" a intraprendere la strada dell'inutile gossip è che ha visto che proprio grazie all'inutile gossip probabilmente Repubblica vende di più... visto che veline, tronisti, grandifratellini, soprattutto tette, culi e cazzi... vendono sempre.
Infine chiudo anche io con qualche domanda a Repubblica ed a El Pais (va molto di moda ultimamente porre domande a qualcun'altro):
1) perchè vedendo queste foto una persona non dovrebbe votare Berlusconi?
2) non sarebbe meglio combattere Berlusconi sul piano politico?
3) se attaccare Berlusconi sul piano personale è l'unica arma a disposizione dell'opposizione... non equivale a riconoscere che polticamente Berlusconi è inattaccabile?
4) ultimamente, quale percentuale di mercato avete rubato ai più rinomati giornali di gossip?
Etichette:
berlusconi,
fotografia,
giornali,
giornalisti,
politica,
privacy
sabato 14 febbraio 2009
Intercettazioni utili... giornalisti inutili.
Lo ammetto, essere per una volta d'accordo con Travaglio un po' mi fa venire l'orticaria, ma è l'eccezione che conferma la regola, ossia che anche quelli come lui ogni tanto ne azzeccano una.
Dopo aver letto un po' in giro i commenti ad alcuni pezzi della nuova legge sulle intercettazioni, devo ammettere che ci sono una marea di problemi che, in tutta probabilità, mettono a rischio la sicurezza stessa di noi cittadini e questo, francamente, è tutt'altro che positivo.
Posso capire che ci sia una buona fetta di magistrati che preferisce la televisione al proprio lavoro, che preferisce fare polemiche pubbliche piuttosto che portare avanti le indagini nella tranquillità dell'anonimato, che preferisce fornire all'amico politico informazioni sulle indagini sul figlio al posto di fare il proprio dovere, che preferisce commentare con note politiche di parte l'operato di questo o quel governo, al posto di portare avanti il proprio compito in maniera super partes o che preferisce passare sottobanco i testi di qualche telefonata durante le indagini, al posto di tenersele per te. E' ovvio che la feccia c'è anche nella magistratura ma, fortunatamente non ce n'è così tanta.
Il problema della intercettazioni non è nelle intercettazioni in sè, ma nell'uso mediatico che ne viene fatto, ma non dai magistrati, per i quali si assume che quel materiale sia parte della loro indiagine, ma da quella marea di gente che difendendosi dietro quel grosso scudo della santa informazione utilizza testi di intercettazioni per scopi personali o, peggio, politici. Il problema delle intercettazioni non esisterebbe se non ci fosse il problema del loro vergognoso uso da parte della stampa e dei campioni del 'taglia e cuci' (Travaglio ha una cattedra sull'argomento). Il problema delle intercettazioni non sarebbe nemmeno nato se non ci fossero i giornalisti disonesti.
Le intercettazioni sono uno strumento fondamentale per le indagini e limitarne l'uso è, a mio parere, totalmente sbagliato. I magistrati dovrebbero avere mano libera nel loro utilizzo al fine di portare avanti le indagini, trovare i colpevoli e condannarli. Se durante una intercettazione vengono a conoscenza di un altro reato, ecco che lo dovrebbero perseguire. Punto. Nessuna limitazione (fermo restando qualche controllo su quei magistrati che ne richiedono a quintalate, per indagini che non portano a nulla).
Ma, allo stesso tempo, rendere penale il reato di diffusione dei testi di qualsiasi intercettazione prima che il reato sia passato in giudicato (si dice così?)... se una sola parola di una sola intercettazione appare su un giornale, il giornalista deve essere punito con la galera. Punto. Oltretutto la pubblicazione di una o più frammenti di intercettazioni mette a rischio la stessa indagine, mette a rischio la stessa ricerca della verità.
I giornalisti, compresi quelli che si credono dei messia (quindi anche Travaglio), devono piantarla di sputtanare chiunque utilizzando intercettazioni, convincendo l'opinione pubblica della colpevolezza delle persone: questo non è il loro compito, non è il loro ruolo. Una persona è condannata solo dopo l'ultimo grado di giudizio, non perchè lo hanno deciso dei giornalisti da 4 soldi, giocando su testi di intercettazioni che non dovrebbero avere. Il giornalista ha il dovere di cronaca, non il dovere di imporre agli altri il proprio pensiero, gestire l'informazione a proprio vantaggio o a vantaggio di un proprio "padrone".
Se ci fosse una proposta di legge in questa direzione sarei orgoglioso del governo che l'ha fatta. Ma la lobby dei giornalisti non permetterà mai che la parola correttezza e la parola giustizia entri nel loro vocabolario. Il potere di sputtanare e di poter controllare gli altri è una droga.
PS: se volete parlare di qualsiasi cosa senza il pericolo di intercettazioni, leggete questo simpatico articolo!
Dopo aver letto un po' in giro i commenti ad alcuni pezzi della nuova legge sulle intercettazioni, devo ammettere che ci sono una marea di problemi che, in tutta probabilità, mettono a rischio la sicurezza stessa di noi cittadini e questo, francamente, è tutt'altro che positivo.
Posso capire che ci sia una buona fetta di magistrati che preferisce la televisione al proprio lavoro, che preferisce fare polemiche pubbliche piuttosto che portare avanti le indagini nella tranquillità dell'anonimato, che preferisce fornire all'amico politico informazioni sulle indagini sul figlio al posto di fare il proprio dovere, che preferisce commentare con note politiche di parte l'operato di questo o quel governo, al posto di portare avanti il proprio compito in maniera super partes o che preferisce passare sottobanco i testi di qualche telefonata durante le indagini, al posto di tenersele per te. E' ovvio che la feccia c'è anche nella magistratura ma, fortunatamente non ce n'è così tanta.
Il problema della intercettazioni non è nelle intercettazioni in sè, ma nell'uso mediatico che ne viene fatto, ma non dai magistrati, per i quali si assume che quel materiale sia parte della loro indiagine, ma da quella marea di gente che difendendosi dietro quel grosso scudo della santa informazione utilizza testi di intercettazioni per scopi personali o, peggio, politici. Il problema delle intercettazioni non esisterebbe se non ci fosse il problema del loro vergognoso uso da parte della stampa e dei campioni del 'taglia e cuci' (Travaglio ha una cattedra sull'argomento). Il problema delle intercettazioni non sarebbe nemmeno nato se non ci fossero i giornalisti disonesti.
Le intercettazioni sono uno strumento fondamentale per le indagini e limitarne l'uso è, a mio parere, totalmente sbagliato. I magistrati dovrebbero avere mano libera nel loro utilizzo al fine di portare avanti le indagini, trovare i colpevoli e condannarli. Se durante una intercettazione vengono a conoscenza di un altro reato, ecco che lo dovrebbero perseguire. Punto. Nessuna limitazione (fermo restando qualche controllo su quei magistrati che ne richiedono a quintalate, per indagini che non portano a nulla).
Ma, allo stesso tempo, rendere penale il reato di diffusione dei testi di qualsiasi intercettazione prima che il reato sia passato in giudicato (si dice così?)... se una sola parola di una sola intercettazione appare su un giornale, il giornalista deve essere punito con la galera. Punto. Oltretutto la pubblicazione di una o più frammenti di intercettazioni mette a rischio la stessa indagine, mette a rischio la stessa ricerca della verità.
I giornalisti, compresi quelli che si credono dei messia (quindi anche Travaglio), devono piantarla di sputtanare chiunque utilizzando intercettazioni, convincendo l'opinione pubblica della colpevolezza delle persone: questo non è il loro compito, non è il loro ruolo. Una persona è condannata solo dopo l'ultimo grado di giudizio, non perchè lo hanno deciso dei giornalisti da 4 soldi, giocando su testi di intercettazioni che non dovrebbero avere. Il giornalista ha il dovere di cronaca, non il dovere di imporre agli altri il proprio pensiero, gestire l'informazione a proprio vantaggio o a vantaggio di un proprio "padrone".
Se ci fosse una proposta di legge in questa direzione sarei orgoglioso del governo che l'ha fatta. Ma la lobby dei giornalisti non permetterà mai che la parola correttezza e la parola giustizia entri nel loro vocabolario. Il potere di sputtanare e di poter controllare gli altri è una droga.
PS: se volete parlare di qualsiasi cosa senza il pericolo di intercettazioni, leggete questo simpatico articolo!
Etichette:
giornalisti,
intercettazioni,
politica,
travaglio
sabato 17 gennaio 2009
Grande Fratello: l'ignoranza regna sovrana (in redazione)
Ecco il testo integrale della "news" delle ore 22:32 del 16 Gennaio 2009 presa dal sito del Grande Fratello (ecco il link):"Sembra d'essere davanti ai grandi schermi a seguire un film drammatico, ci troviamo bensì davanti alla realta della vita. Gianluca, Claudia e Ferdi, continuano in disparte a raccontare le loro esperienze trascorse. Sopratutto Gianluca, negli ultimi due giorni è sempre presente la dove c'è bisogno di una spalla su cui piangere. L'invidiato menager hollyvoodiano, con l'aspetto da macho, ammirato per il suo successo in campo lavorativo , si dimostra d'animo sensibile. Ferdi, commenta con Claudia che al posto del trentaduenne, non sa se la sua reazione fosse stata la stessa. La conversazione viene interrotta dalla ragazza per esaurimento di lacrime."
In un testo di così poche righe abbiamo una serie di errori degni di una conversazione di Di Pietro. Li ho evidenziati in grassetto, tralasciando quelli legati alla punteggiatura e alle uscite poetiche:
"realta" (e l'accento?), "Sopratutto" (stanco di digitare le t?), "la" (intende la nota musicale?), "menager" (nel senso che mena?), "hollyvoodiano" (scritto così per rispetto al pessimo inglese del tizio?), "fosse" (magari "sarebbe"...).
Ecco la mia teoria: gli autori del programma vogliono far capire che questa trasmissione non ha nulla a che vedere con il concetto di "cultura" e per questo motivo hanno selezionato un gruppo di scimmie urlatrici (urlare è la cosa che sanno fare meglio) da mettere nella casa e, fuori, hanno raccolto un po' di analfabeti ignoranti per scrivere i testi delle news.... e per ora ci stanno riuscendo!
Etichette:
di pietro,
giornalisti,
grande fratello,
ignoranza
giovedì 15 gennaio 2009
Mi sentivo irrealizzato... ora so di potercela fare!
Voglio essere onesto. Pensavo che con la vicenda Salvini le preoccupazioni che ci impedivano di dormire fossero state tutte superate. Oggi, però, ho letto una notizia che effettivamente mi ha fatto tirare un grosso respiro di sollievo e che i permetterà di affrontare il futuro conscio che qualcosa di grosso è cambiato... e credo di poter confermare a tutto il mondo che possiamo, finalmente, considerarci realizzati!
A cosa mi riferisco? Naaa, non fate quelli che non lo sanno, perchè non è possibile che non sappiate quale evento di importanza mondiale è accaduto!
Ancora non capite? Strano, davvero molto strano... perchè lo stesso Corriere della Sera ha riportato la notizia con l'enfasi che si riserva a tutto ciò che può cambiare il nostro futuro: la prima foto ufficiale di Obama presidente degli USA è stata fatta con una macchina fotografica digitale.
Non ho parole. E' una notizia così importante da sbatterla in prima pagina e dedicarci cos' tanto spazio?
E' bello come l'informatica e la tecnologia siano mistrattate a tal punto da essere esaltate o denigrate a seconda della necessità editoriale... spesso da qualcuno che non ha ben presente di cosa si stia parlando.
La fotografia digitale è oramai alla portata di tutti (persino la mia Nicole, 3 anni e 7 mesi, ha la sua macchina fotografica digitale)... c'è da meravigliarsi, semmai, del fatto che solo ora la foto di un presidente è stata fatta in digitale. bah!
PS: piccola nota per sottolineare l'ignoranza informatica del Corriere della Sera. Leggete questo divertentissimo post dal blog di Attivissimo.
A cosa mi riferisco? Naaa, non fate quelli che non lo sanno, perchè non è possibile che non sappiate quale evento di importanza mondiale è accaduto!
Ancora non capite? Strano, davvero molto strano... perchè lo stesso Corriere della Sera ha riportato la notizia con l'enfasi che si riserva a tutto ciò che può cambiare il nostro futuro: la prima foto ufficiale di Obama presidente degli USA è stata fatta con una macchina fotografica digitale.
Non ho parole. E' una notizia così importante da sbatterla in prima pagina e dedicarci cos' tanto spazio?
E' bello come l'informatica e la tecnologia siano mistrattate a tal punto da essere esaltate o denigrate a seconda della necessità editoriale... spesso da qualcuno che non ha ben presente di cosa si stia parlando.
La fotografia digitale è oramai alla portata di tutti (persino la mia Nicole, 3 anni e 7 mesi, ha la sua macchina fotografica digitale)... c'è da meravigliarsi, semmai, del fatto che solo ora la foto di un presidente è stata fatta in digitale. bah!
PS: piccola nota per sottolineare l'ignoranza informatica del Corriere della Sera. Leggete questo divertentissimo post dal blog di Attivissimo.
Etichette:
attivissimo,
fotografia,
giornalisti,
informatica,
obama,
so-what?,
tecnologia
mercoledì 10 dicembre 2008
Ok, get back to work !
Ok, ora tutta l'Italia può riprendere a respirare e tornare a vivere. Il più grave dei problemi del nostro paese è stato risolto e questo darà una forte spinta a tutto, dall'economia a, magari, alla vittoria dei prossimi mondiali di calcio:
Matteo Salvini, deputato milanese della Lega Nord e' stato riammesso su Facebook dopo essere stato rimosso per circa due settimane. Il profilo di Salvini e' tornato operativo questa mattina dopo che il deputato aveva minacciato un'interrogazione al ministero delle Comunicazioni per chiedere spiegazioni sulla cancellazione del suo account. Salvini, che ha 1.863 'amici', ha scritto sulla sua bacheca virtuale 'Matteo ha finito la donazione di sangue (fa bene a se' e agli altri!) e torna in rete'. (Dra/Zn/Adnkronos)
Si, era proprio un enorme problema (meritevole di una interrogazione al ministero) degna di articoli su tutti i giornali (e poi dicono che maggioranza e opposizione non dialogano).
L'articolo che meglio mette in evidenza la gravità di questa azione è su AffariItaliani.it: che contiene una frase assolutamente fantastica, degna di uno dei tanti giornalisti che non conoscono nulla di quello di cui stanno parlando e si informano in fretta e furia giusto per scrivere qualcosa: "In poche ore più di 180 utenti si sono iscritti al gruppo".
Rido di fronte a fatti del genere e all'eco mediatico che questi generano... poi mi rendo conto che non è uno scherzo... e mi viene da piangere.
Modifica dell'ultim'ora: come sempre uno dei migliori post in rete su questo argomento è sul blog di Attivissimo. Leggetelo e imparerete qualcosa di nuovo.
Matteo Salvini, deputato milanese della Lega Nord e' stato riammesso su Facebook dopo essere stato rimosso per circa due settimane. Il profilo di Salvini e' tornato operativo questa mattina dopo che il deputato aveva minacciato un'interrogazione al ministero delle Comunicazioni per chiedere spiegazioni sulla cancellazione del suo account. Salvini, che ha 1.863 'amici', ha scritto sulla sua bacheca virtuale 'Matteo ha finito la donazione di sangue (fa bene a se' e agli altri!) e torna in rete'. (Dra/Zn/Adnkronos)
Si, era proprio un enorme problema (meritevole di una interrogazione al ministero) degna di articoli su tutti i giornali (e poi dicono che maggioranza e opposizione non dialogano).
L'articolo che meglio mette in evidenza la gravità di questa azione è su AffariItaliani.it: che contiene una frase assolutamente fantastica, degna di uno dei tanti giornalisti che non conoscono nulla di quello di cui stanno parlando e si informano in fretta e furia giusto per scrivere qualcosa: "In poche ore più di 180 utenti si sono iscritti al gruppo".
Rido di fronte a fatti del genere e all'eco mediatico che questi generano... poi mi rendo conto che non è uno scherzo... e mi viene da piangere.
Modifica dell'ultim'ora: come sempre uno dei migliori post in rete su questo argomento è sul blog di Attivissimo. Leggetelo e imparerete qualcosa di nuovo.
Etichette:
attivissimo,
facebook,
giornalisti
Iscriviti a:
Post (Atom)