Qualche giorno fa ho intavolato una discussione su "Bing", il nuovo motore di ricerca decisionale della compagnia di Redmond con un amico ed un suo amico che elogiavano e difendevano a spada tratta gli evidenti difetti di questo sistema.
Il punto di partenza è uno dei commenti del post del blog di Attivissimo dedicato ad uno dei tanti problemi legati a questo nuovo servizio che evidenzia come i primi risultati di alcune richieste specifiche siano l'esatto opposto della ricerca. Il commento sottolinea che alla richiesta "windows fa cagare", la prima risposta fosse "Ecco perchè Linux fa schifo « pollycoke :)" (oggi, provando questa stessa richiesta, la prima risposta è stata "Flash post: la nuova favicon di Google mi fa CAGARE! | MariKikka ..."). Il secondo test era stato fatto con la domanda "linux e' meglio di windows" e la prima risposta è "Perchè Windows è meglio di Linux". A questa ci ho poi aggiunto questo test: "google meglio di microsoft" e la prima risposta, ma che caso, è "Microsoft Bing: il nuovo motore di ricerca che vuole competere con..."
Se vogliamo essere onesti, decisionale è decisionale: bing, in perfetta linea con la mentalità di chi lavora per Microsoft, vuole farti il lavaggio del cervello e quindi prende la decisione di farti vedere le cose solo come vuole lei.
Uno dei due dipendenti della società di Redmond con cui ho portato avanti la discussione ha cercato di spiegarmi con un giro di parole che essendo questo tool studiato per la lingua inglese non era ancora stato ottimizzato per l'italiano. Già... ma se questo fosse vero, perchè dopo la prima o le prime due risposte, le altre erano esattamente quello che avevo chiesto? Se veramente l'ottimizzazione sulla lingua fosse il fattore determinante le risposte sarebbero dovuto essere totalmente omogenee anche dinnanzi a link che avevano proprio la stessa frase della richiesta.
Ispirato dalla nota su facebook di un amico, ho anche provato alcune ricerche (usando la lingua inglese su entrambi) tra Bing e Google, ottenendo, più o meno gli stessi identici risultati. Entrambi, bene o male, danno le stesse risposte, chi prima, chi dopo... ma alla fine sono perfettamente identici. E per questo motivo voglio riportare la frase finale della nota dell'amico Luigi:
"Bing non è un prodotto innovativo, è semplicemente un altro motore di ricerca generalista. Resta il dubbio se nel 2009 con il fiorire di motori specifici come TinEye e Wolfram | Alpha avessimo bisogno di un altro motore di questo tipo."
Il problema, Luigi, è che Microsoft non ha voluto innovare, ha solo, come è suo uso, copiato una cosa che ha portato al successo Google, nella speranza di colmare un gap sul web che sta ogni giorno facendosi sempre più grande. Microsoft ed innovazione sono due parole che, oramai, hanno ben poco in comune... e Windows 7 (che raccoglie tecnologie viste su mac & Linux) ne è la controprova.
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venerdì 12 giugno 2009
martedì 10 marzo 2009
La zappa sui piedi di Microsoft...
All'inizio volevo parlare di quel simpatico cialtrone di Travaglio, ma questo sarebbe come dare alla sua ultima uscita fin troppa importanza e così, gironzolando in rete, ho scovato, grazie a slashdot, un post piuttosto interessante che tratta di come, in Irlanda, Microsoft si stia dando da sola la zappa sui piedi.
La storia è molto semplice. Microsoft non vende i propri prodotti (sistema operativi, software e le varie tipologie di licenze) alle aziende in modo diretto, ma lo fa tramite i MCP (Microsoft Certified Partners), ossia vende il prodotto al partner che lo rivende poi al proprio cliente. Quando le cose vanno bene questo dovrebbe portare un beneficio sia al partner che a Microsoft. Ma ultimamente in Irlanda (come credo in quasi tutto il mondo) le cose stanno andando piuttosto male e questo porta molte aziende o a chiudere o a continuare con problemi che portano a non riuscire a pagare il proprio conto con il partner Microsoft che, però, fa un discorso tanto elementare quanto crudo che più o meno suona così: "tu hai un contratto con noi e uno con loro. Il fatto che loro non ti paghino non significa che tu non debba pagare noi"... discorso che, a dire il vero, è assolutamente corretto e non fa una piega. In fondo Microsoft è una società che deve avere l'obiettivo di guadagnare e di far felice gli azionisti.
Ma il periodo storico che stiamo vivendo, forse, richiederebbe un po' più di attenzione e di apertura mentale, soprattutto dopo che i dati economici di Microsoft hanno sì visto una diminuzione degli utili... ma sempre di utili di diversi mioni di dollari si tratta. Certo, è molto difficile associare il concetto di "apertura mentale" a Microsoft, ma loro hanno sempre dimostrato attenzione solo verso il business e questo atteggiamento non serve proprio a nulla. Oltretutto, proprio in questi giorni, per radio passa spesso una pubblicità sugli sconti che questa società propone alle aziende italiane... bah.
Ma come tutte le cose, anche questa vicenda ha un lato positivo. Leggendo il post si evince che alcuni MCP stanno finalmente valutando e decidendo di abbandonare il mondo Microsoft per rivolgersi al mondo Open Source, che è in grado di fornire prodotti di livello equivalente, se non superiore, a quelli di Microsoft. Un cambio di business che li trasformerebbe in veri e propri consulenti che non sarebbero più costretti a fornire per contratto del software Microsoft, quasi sempre pesante, poco innovativo e troppo chiuso, ma potrebbero finalmente fornire soluzioni che risolvono i reali problemi e le reali necessità dei loro clienti.
Magari questo succederà anche in Italia... la speranza è l'ultima a morire.
La storia è molto semplice. Microsoft non vende i propri prodotti (sistema operativi, software e le varie tipologie di licenze) alle aziende in modo diretto, ma lo fa tramite i MCP (Microsoft Certified Partners), ossia vende il prodotto al partner che lo rivende poi al proprio cliente. Quando le cose vanno bene questo dovrebbe portare un beneficio sia al partner che a Microsoft. Ma ultimamente in Irlanda (come credo in quasi tutto il mondo) le cose stanno andando piuttosto male e questo porta molte aziende o a chiudere o a continuare con problemi che portano a non riuscire a pagare il proprio conto con il partner Microsoft che, però, fa un discorso tanto elementare quanto crudo che più o meno suona così: "tu hai un contratto con noi e uno con loro. Il fatto che loro non ti paghino non significa che tu non debba pagare noi"... discorso che, a dire il vero, è assolutamente corretto e non fa una piega. In fondo Microsoft è una società che deve avere l'obiettivo di guadagnare e di far felice gli azionisti.
Ma il periodo storico che stiamo vivendo, forse, richiederebbe un po' più di attenzione e di apertura mentale, soprattutto dopo che i dati economici di Microsoft hanno sì visto una diminuzione degli utili... ma sempre di utili di diversi mioni di dollari si tratta. Certo, è molto difficile associare il concetto di "apertura mentale" a Microsoft, ma loro hanno sempre dimostrato attenzione solo verso il business e questo atteggiamento non serve proprio a nulla. Oltretutto, proprio in questi giorni, per radio passa spesso una pubblicità sugli sconti che questa società propone alle aziende italiane... bah.
Ma come tutte le cose, anche questa vicenda ha un lato positivo. Leggendo il post si evince che alcuni MCP stanno finalmente valutando e decidendo di abbandonare il mondo Microsoft per rivolgersi al mondo Open Source, che è in grado di fornire prodotti di livello equivalente, se non superiore, a quelli di Microsoft. Un cambio di business che li trasformerebbe in veri e propri consulenti che non sarebbero più costretti a fornire per contratto del software Microsoft, quasi sempre pesante, poco innovativo e troppo chiuso, ma potrebbero finalmente fornire soluzioni che risolvono i reali problemi e le reali necessità dei loro clienti.
Magari questo succederà anche in Italia... la speranza è l'ultima a morire.
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lunedì 2 marzo 2009
status di facebook, estensione del blog... febbraio
Come già scrissi nell'altro post, oramai considero gli status di facebook come una estensione di questo blog (o viceversa) proprio perchè molto spesso, anche a causa del poco tempo a disposizione, li uso per esprimere i miei pensieri.
Ecco una selezione di quelli di Febbraio.
"Alessandro dopo aver letto un articolo si chiede: ma l'attuale crisi farà bene o male all'open source? Io sono positivo..."
(27 Febbraio, un interessantissimo post su slashdot mi porta a fare qualche riflessione su un argomento che mi colpisce molto essendo io un sostenitore dell'open source)
"Alessandro ascolta alla tv... una cordata tipo CAI, guidata da un italiano, per acquistare l'intero pacchetto del Milan? Bah..."
(26 Febbraio, dopo aver visto il Milan uscire dalla Coppa Uefa capita su un canale dove 'opinionisti milanisti' discutono del futuro della squadra... esce l'immancabile indiscrezione dell'ultim'ora... spero pèer il Milan che la cordata non sarà fatta come quella della CAI)
"Alessandro 'Il gay pride vale una manifestazione religiosa: entrambe manifestazioni di orgoglio identitario' Mercedes Bresso, sei grande (meglio di Franceschini)!"
(25 Febbraio, legge questa dichiarazione e si rende conto che nel PD vi sono fior di persone, con fior di attributi ed una mentalità laica, non retrograda e che guarda al futuro... peccato che siano sotterrate dalla presunzione di una dirigenza che non vole saperne di innovare sul serio!)
"Alessandro 'Facciamo un cervello in due... neanche' (il mezzo neurone biondo del GF9)."
(23 Febbraio, in un confessionale del Grande Fratello, Laura, parlando di lei e di Cristina, se ne esce con questa frase... il fatto è che lei l'ha detta come battuta... quando mi sa che è proprio la verità)
"Alessandro 'L’uomo fa l’uomo e dà la guida spirituale. La donna nutre e alleva i figli. Oggi però nessuno vuole fare la sua parte' Povia. Spiegategli che siamo nel 2009!"
(23 Febbraio, in una intervista Povia se n'era uscito con questa frase... credevo che la mia dislessia l'avesse modificata, ma dopo averla letta 4/5 volte mi sono reso conto che era proprio così. Che pena!)
"Alessandro ha sentito le prime parole di Franceschini e ha capito che nulla è cambiato: solo insulti a Berlusconi e zero proposte. Sarà un ottimo alleato per Di Pietro!"
(22 Febbraio, il discorso di Franceschini sembra confermare la tesi che se non si parla male di Berlusconi, difficilmente nel PD combineranno qualcosa tutti insieme, senza divisioni)
"Alessandro pensa: quando Di Pietro faceva i capricci per Leoluca Orlando la commissione vigilanza rai era uno strumento fondamentale. Ora la critica!!! La volpe e l'uva?"
(20 Febbraio, parlare bene e razzolare male è una delle caratteristiche di Di Pietro. IN questo caso ne ha sparate dietro alla Commissione di Vigilanza Rai... la stessa commissione dove lui fece il diavolo a 4 per eleggere il suo compagno di merende Leoluca Orlando... si proprio quel Leoluca Orlando che accusò Falcone d'essere connivente con i politici in odore di mafia e di tenere chiuse nel cassetto le carte con cui incriminarli)
"Alessandro ride: Microsoft stila una lista di 2400 siti incompatibili con IE8 e... microsoft.com è uno di quelli. Ma sono idioti o cosa?"
(19 Febbraio, ancora una volta un post di slashdot... questa volta, però, siamo sul comico)
"Alessandro "Peppino, dicci la verità... quella mano l'hai messa tu? Sei il più grande, anche da lassù!" ... :-)."
(16 Febbraio, il giorno dopo la vittora dell'Inter nel derby... tante, troppe polemiche al posto di parlare di una partita bellissima, una delle più belle di quest'anno... Il richiamo è alla famosa frase del compianto Peppino Prisco che disse che la soddisfazione più grande sarebbe stata vincere un derby per un gol di mano, in fuorigioco un o un rigore inesistente al 90')
"Alessandro ringrazia Napolitano per non aver firmato quella pagliacciata. Ma se era così importante 'salvare' Eluana, perchè si svegliano ora... eco mediatico ad hoc?"
(7 Febbraio, Napolitano si rifiuta di firmare il decreto legge 'ad minchiam'. Gliene sono grato, veramente grato... e così credo tutti gli italiani che hanno capito la battaglia di Beppino Englaro per la figlia e per la libertà di scelta!)
"Alessandro si chiede come mai Crisafulli se n'è uscito solo ora con questa lettera... Cosa non ci si inventa (sulle spalle degli altri) pur di apparire in televisione!"
(5 Febbraio, dopo che viene resa nota con grande enfasi da TGCom, una lettera di tale Crisafulli nella quale afferma che beppino Englaro gli aveva confidato che non era vero che Eluana aveva chiesto di morire... interessante la scelta di scrivere questa lettera alla redazione di un giornale per sfruttare l'eco mediatico della vicenda, piuttosto che scriverla a tempo debito ai giudici).
"Alessandro si chiede perchè Di Pietro si lamenti del "Taglia & Cuci" della stampa... eppure il suo compagno di merende Travaglio sa fare solo questo!
(3 Febbraio, dopo gli attacchi a Napolitano, Di Pietro è indagato per oltraggio al Presidente della Repubblica. Il 'wanna-be-duce' si lamenta che la stampa ha fatto 'taglia e cuci' delle sue parole... cosa per cui il suo servetto Travaglio è bravissimo)
"Alessandro ringrazia il Chelsea per essersi preso Quaresma. Se volete ve lo porto io!"
(2 Febbraio, l'Inter è riuscita all'ultimo momento a rifilare Quaresma al Chelsea in prestito...)
Ecco una selezione di quelli di Febbraio.
"Alessandro dopo aver letto un articolo si chiede: ma l'attuale crisi farà bene o male all'open source? Io sono positivo..."
(27 Febbraio, un interessantissimo post su slashdot mi porta a fare qualche riflessione su un argomento che mi colpisce molto essendo io un sostenitore dell'open source)
"Alessandro ascolta alla tv... una cordata tipo CAI, guidata da un italiano, per acquistare l'intero pacchetto del Milan? Bah..."
(26 Febbraio, dopo aver visto il Milan uscire dalla Coppa Uefa capita su un canale dove 'opinionisti milanisti' discutono del futuro della squadra... esce l'immancabile indiscrezione dell'ultim'ora... spero pèer il Milan che la cordata non sarà fatta come quella della CAI)
"Alessandro 'Il gay pride vale una manifestazione religiosa: entrambe manifestazioni di orgoglio identitario' Mercedes Bresso, sei grande (meglio di Franceschini)!"
(25 Febbraio, legge questa dichiarazione e si rende conto che nel PD vi sono fior di persone, con fior di attributi ed una mentalità laica, non retrograda e che guarda al futuro... peccato che siano sotterrate dalla presunzione di una dirigenza che non vole saperne di innovare sul serio!)
"Alessandro 'Facciamo un cervello in due... neanche' (il mezzo neurone biondo del GF9)."
(23 Febbraio, in un confessionale del Grande Fratello, Laura, parlando di lei e di Cristina, se ne esce con questa frase... il fatto è che lei l'ha detta come battuta... quando mi sa che è proprio la verità)
"Alessandro 'L’uomo fa l’uomo e dà la guida spirituale. La donna nutre e alleva i figli. Oggi però nessuno vuole fare la sua parte' Povia. Spiegategli che siamo nel 2009!"
(23 Febbraio, in una intervista Povia se n'era uscito con questa frase... credevo che la mia dislessia l'avesse modificata, ma dopo averla letta 4/5 volte mi sono reso conto che era proprio così. Che pena!)
"Alessandro ha sentito le prime parole di Franceschini e ha capito che nulla è cambiato: solo insulti a Berlusconi e zero proposte. Sarà un ottimo alleato per Di Pietro!"
(22 Febbraio, il discorso di Franceschini sembra confermare la tesi che se non si parla male di Berlusconi, difficilmente nel PD combineranno qualcosa tutti insieme, senza divisioni)
"Alessandro pensa: quando Di Pietro faceva i capricci per Leoluca Orlando la commissione vigilanza rai era uno strumento fondamentale. Ora la critica!!! La volpe e l'uva?"
(20 Febbraio, parlare bene e razzolare male è una delle caratteristiche di Di Pietro. IN questo caso ne ha sparate dietro alla Commissione di Vigilanza Rai... la stessa commissione dove lui fece il diavolo a 4 per eleggere il suo compagno di merende Leoluca Orlando... si proprio quel Leoluca Orlando che accusò Falcone d'essere connivente con i politici in odore di mafia e di tenere chiuse nel cassetto le carte con cui incriminarli)
"Alessandro ride: Microsoft stila una lista di 2400 siti incompatibili con IE8 e... microsoft.com è uno di quelli. Ma sono idioti o cosa?"
(19 Febbraio, ancora una volta un post di slashdot... questa volta, però, siamo sul comico)
"Alessandro "Peppino, dicci la verità... quella mano l'hai messa tu? Sei il più grande, anche da lassù!" ... :-)."
(16 Febbraio, il giorno dopo la vittora dell'Inter nel derby... tante, troppe polemiche al posto di parlare di una partita bellissima, una delle più belle di quest'anno... Il richiamo è alla famosa frase del compianto Peppino Prisco che disse che la soddisfazione più grande sarebbe stata vincere un derby per un gol di mano, in fuorigioco un o un rigore inesistente al 90')
"Alessandro ringrazia Napolitano per non aver firmato quella pagliacciata. Ma se era così importante 'salvare' Eluana, perchè si svegliano ora... eco mediatico ad hoc?"
(7 Febbraio, Napolitano si rifiuta di firmare il decreto legge 'ad minchiam'. Gliene sono grato, veramente grato... e così credo tutti gli italiani che hanno capito la battaglia di Beppino Englaro per la figlia e per la libertà di scelta!)
"Alessandro si chiede come mai Crisafulli se n'è uscito solo ora con questa lettera... Cosa non ci si inventa (sulle spalle degli altri) pur di apparire in televisione!"
(5 Febbraio, dopo che viene resa nota con grande enfasi da TGCom, una lettera di tale Crisafulli nella quale afferma che beppino Englaro gli aveva confidato che non era vero che Eluana aveva chiesto di morire... interessante la scelta di scrivere questa lettera alla redazione di un giornale per sfruttare l'eco mediatico della vicenda, piuttosto che scriverla a tempo debito ai giudici).
"Alessandro si chiede perchè Di Pietro si lamenti del "Taglia & Cuci" della stampa... eppure il suo compagno di merende Travaglio sa fare solo questo!
(3 Febbraio, dopo gli attacchi a Napolitano, Di Pietro è indagato per oltraggio al Presidente della Repubblica. Il 'wanna-be-duce' si lamenta che la stampa ha fatto 'taglia e cuci' delle sue parole... cosa per cui il suo servetto Travaglio è bravissimo)
"Alessandro ringrazia il Chelsea per essersi preso Quaresma. Se volete ve lo porto io!"
(2 Febbraio, l'Inter è riuscita all'ultimo momento a rifilare Quaresma al Chelsea in prestito...)
mercoledì 28 gennaio 2009
Il governo USA open-source... yes, they can!
Il giorno della cerimonia di insediamento di Obama come 44° Presidente degli Stati Uniti avevo trovato poco opportuno che quella cerimonia fosse costata intorno ai 150 milioni di dollari, contro i circa 70 del suo predecessore Bush, in un periodo storico, come questo, contraddistinto da una grossa e pesante crisi economica. Un paio di giorni dopo, però, ecco che Obama ha fatto qualcosa che, al contrario, ho trovato estremamente opportuna, una cosa, tra l'altro, che dovrebbero fare tutti i governi e tutte le aziende: guardare seriamente alle tecnologie e ai prodotti open source. Per chi, come me, ha seguito questa campagna facendo molta attenzione all'aspetto tecnologico, quella notizia (ho riportato quella della BBC, ma numerosi blog americani trattavano l'argomento) è, senza dubbio, estremamente interessante e, soprattutto, rispetta in toto il "we have a dream" di Obama.
Il sunto dell'articolo (su, dai, so che ci speravi) è piuttosto semplice: uno dei più grandi e rispettati leader del business informatico Scott McNealy, co-fondatore di Sun Microsystem, ha ricevuto dalla nuova amministrazione Obama la richiesta di preparare un documento che tratti proprio della possibilità di utilizzare tecnologie e prodotti open source per il governo degli Stati Uniti. Questo, secondo McNealy come riportato nell'articolo, è ovvio in quanto l'open source è sicuramente più conveniente e efficiente del software 'proprietario', in quanto nulla è dovuto a Microsoft, IBM, Oracle o qualsivoglia produttore.
L'articolo analizza poi alcuni comportamenti e promesse di Obama per considerare che questo tipo di attenzione da parte di questa amministrazione non solo si integra perfettamente con la volontà di tagliare spese inutili, ma è anche in linea con la filosofia della sua campagna elettorale.
L'argomento open source è per chi lavora e vive nel mondo informatico un argomento molto delicato, spesso causa di lunghe e dolorose discussioni. Da una parte c'è un conservativismo che sfocia in una pochissima propensione al cambiamento (per loro drastico), dall'altra c'è una maggiore apertura dovuta alla consapevolezza che debba essere l'informatica a doversi plasmare alle necessità e non il contrario.
I primi, solitamente, puntano il dito sulla serie di problemi che, a loro parere, comporta l'utilizzo di soluzioni open source e lo stesso articolo riporta che secondo Gartner (società di ricerca) non esiste un vero e proprio risparmio. A questo si dovrebbe poi aggiungere le solite frasi come "manca il supporto" (che sfocia in "quando chi sviluppa smette... tu che fai?") o "ma come lo integriamo con i nostri sistemi" o, peggio, "ma chi mi garantisce la qualità?".
Al contrario, i secondi amano evidenziare che poter contare su una tecnologia aperta permette di usufruire dei miglioramenti che l'intera community apporta alla tecnologia stessa è un grosso vantaggio soprattutto per i tempi di reazione, così come la possibilità di una personalizzazione quasi totale, che permette di avere quello che serve, nel modo che si ritiene più opportuno.
Io, ovviamente, appartengo alla categoria di persone che, in maniera consapevole, preferisce le soluzioni open source. E non parlo del softwarino gratuito che installo sul portatile.
Sono consapevole che open source non significa "gratis", ma significa "investimento sul futuro". Sono consapevole che open source non significa dire "io odio Microsoft o IBM o Oracle o SAP", ma significa capire che questi vendor non scrivono il software per te, ma lo scrivono per l'intero mondo... e che quello che c'è è solo quello che vedi: se non vedi una cosa ma ne vedi una simile, dovrai adattare la tua necessità per poterla usare. Sono consapevole che il rischio che una tecnologia open source venga abbandonata, ma può succedere (ed è successo più volte) anche con i prodotti non open source... e in quel caso in mano non hai che una scatola ed un manuale e non il codice sorgente. E per questo sono anche consapevole che la scelta della giusta soluzione open source deve essere una scelta fatta con criterio, non usando il primo che capita, ma valutando le diverse e numerosi opzioni in base ad una serie di parametri (oltre che alla libera circolazione dei neuroni).
Se Obama sarà in grado di affrontare questo nel modo migliore, il risparmio ci sarà, ma ci sarà anche lavoro e, soprattutto, ci sarà una vera e propria amministrazione aperta e pronta ai grossi cambiamenti che si prevedono nei prossimi anni. Se Obama sarà in grado di raggiungere questo obiettivo, magari anche altri paesi, nel mondo, capiranno che i soldi dei contribuenti possono essere spesi meglio.
Se Obama farà questo... avrà realizzato il sogno di tutti coloro che intelligentemente vogliono che l'informatica sia a loro servizio e non il contrario.
Il sunto dell'articolo (su, dai, so che ci speravi) è piuttosto semplice: uno dei più grandi e rispettati leader del business informatico Scott McNealy, co-fondatore di Sun Microsystem, ha ricevuto dalla nuova amministrazione Obama la richiesta di preparare un documento che tratti proprio della possibilità di utilizzare tecnologie e prodotti open source per il governo degli Stati Uniti. Questo, secondo McNealy come riportato nell'articolo, è ovvio in quanto l'open source è sicuramente più conveniente e efficiente del software 'proprietario', in quanto nulla è dovuto a Microsoft, IBM, Oracle o qualsivoglia produttore.
L'articolo analizza poi alcuni comportamenti e promesse di Obama per considerare che questo tipo di attenzione da parte di questa amministrazione non solo si integra perfettamente con la volontà di tagliare spese inutili, ma è anche in linea con la filosofia della sua campagna elettorale.
L'argomento open source è per chi lavora e vive nel mondo informatico un argomento molto delicato, spesso causa di lunghe e dolorose discussioni. Da una parte c'è un conservativismo che sfocia in una pochissima propensione al cambiamento (per loro drastico), dall'altra c'è una maggiore apertura dovuta alla consapevolezza che debba essere l'informatica a doversi plasmare alle necessità e non il contrario.
I primi, solitamente, puntano il dito sulla serie di problemi che, a loro parere, comporta l'utilizzo di soluzioni open source e lo stesso articolo riporta che secondo Gartner (società di ricerca) non esiste un vero e proprio risparmio. A questo si dovrebbe poi aggiungere le solite frasi come "manca il supporto" (che sfocia in "quando chi sviluppa smette... tu che fai?") o "ma come lo integriamo con i nostri sistemi" o, peggio, "ma chi mi garantisce la qualità?".
Al contrario, i secondi amano evidenziare che poter contare su una tecnologia aperta permette di usufruire dei miglioramenti che l'intera community apporta alla tecnologia stessa è un grosso vantaggio soprattutto per i tempi di reazione, così come la possibilità di una personalizzazione quasi totale, che permette di avere quello che serve, nel modo che si ritiene più opportuno.
Io, ovviamente, appartengo alla categoria di persone che, in maniera consapevole, preferisce le soluzioni open source. E non parlo del softwarino gratuito che installo sul portatile.
Sono consapevole che open source non significa "gratis", ma significa "investimento sul futuro". Sono consapevole che open source non significa dire "io odio Microsoft o IBM o Oracle o SAP", ma significa capire che questi vendor non scrivono il software per te, ma lo scrivono per l'intero mondo... e che quello che c'è è solo quello che vedi: se non vedi una cosa ma ne vedi una simile, dovrai adattare la tua necessità per poterla usare. Sono consapevole che il rischio che una tecnologia open source venga abbandonata, ma può succedere (ed è successo più volte) anche con i prodotti non open source... e in quel caso in mano non hai che una scatola ed un manuale e non il codice sorgente. E per questo sono anche consapevole che la scelta della giusta soluzione open source deve essere una scelta fatta con criterio, non usando il primo che capita, ma valutando le diverse e numerosi opzioni in base ad una serie di parametri (oltre che alla libera circolazione dei neuroni).
Se Obama sarà in grado di affrontare questo nel modo migliore, il risparmio ci sarà, ma ci sarà anche lavoro e, soprattutto, ci sarà una vera e propria amministrazione aperta e pronta ai grossi cambiamenti che si prevedono nei prossimi anni. Se Obama sarà in grado di raggiungere questo obiettivo, magari anche altri paesi, nel mondo, capiranno che i soldi dei contribuenti possono essere spesi meglio.
Se Obama farà questo... avrà realizzato il sogno di tutti coloro che intelligentemente vogliono che l'informatica sia a loro servizio e non il contrario.
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mercoledì 21 gennaio 2009
Le lezioni di marketing di Microsoft e del Milan.
In questo mese credo di aver assistito a 2 grandi lezioni di marketing, che nonostante fossero parzialmente involontarie (soprattutto nel secondo esempio), hanno sortito l'effetto degno di una costosa e fantastica campagna pubblicitaria. Ma andiamo per gradi e preparatevi... è un post lungo!
Il mondo del calcio ricorderà Lunedì 19 Gennaio 2009 come il Kakà-day... per una volta non a causa di qualche impresa sul campo. Per l'intera giornata, infatti, non si è parlato d'altro che dell'incredibile offerta del Manchester City (di non ricordo quale sceicco), del si di crapa-pelata Galliani e del padre-procuratore del giocatore, del no di Kakà e della telefonata di Berlusconi all'immortale palla al piede del giornalismo calcistico Biscardi. Ma a mente fredda, ho visto l'intera vicenda sotto un aspetto differente.
Ultimamente il Milan stava perdendo un po' di importanza e presenza mediatica, nonostante l'arrivo di Beckam e non solo a causa di una stagione molto inferiore alle aspettative. Allo stesso tempo i tifosi milanisti (e ne conosco tanti) mostravano un po' di malumore siao per l'atteggiamento societario poco attento sia per il poco interesse di Berlusconi verso la sua squadra (magari perchè è impegnato a fare qualcosa un pelo più importante).
In questo quadretto familiare ecco che arriva lo sceicco che ha comperato una squadra inglese, che decide che per vincere bisogna prendere il meglio sul mercato (da interista bastava che contattasse Moratti per capire che non è proprio così che funziona) e fa una mega offerta per Kakà... si parla di 100, 110, 120, 150 milioni. Con queste cifre quello che penso sia successo è che Berlusconi ha detto a Galliani di andare avanti... e mentre questa trattativa proseguiva (pubblicamente in segreto) la tifoseria milanista si scatenava in difesa del gioiello brasiliano generando ancora più attenzione ed interesse. Tutti i media, non solo quelli sportivi, iniziano a trattare l'argomento, lasciando quasi in secondo piano le preparazioni dell'imminente insediamento del primo presidente americano di colore (in Italia è cosa da poco davanti al calcio). Tutto viene gestito con maestria. Per l'intera giornata le notizie trapelano con una frequenza calcolatra, piano piano, seguendo una perfetta sinusoide: va, non va, ma si che va, ma no, rimane, ma oramai va. Nel frattempo fioccano interviste a chiunque, dall'opinionista che deve sempre aprire bocca al politico, dall'esperto o pseudo-tale allo stilista o ex-grandefratellino di turno, mentre i siti che parlano di calcio e in particolare di calciomercato ricevono un numero incredibile di visite. E quando tutti sono oramai in trepida attesa della "triste" notizia, ecco che scatta l'ora Berlusconi che telefona in diretta tv e comunica quanto ammirevole sia Kakà che ha deciso di seguire il cuore e rimanere nel Milan, rinunciando ad uno stipendio miliardario.
Un vero capolavoro!
Il caso Microsoft, al contrario, è forse più casuale ma notevolmente più interessante. Windows Vista è stato un vero e proprio disastro che sin dalla sua nascita ha seriamente scalfito l'immagine del colosso Microsoft: è uscito notevolmente in ritardo rispetto alle date che venivano spesso modificate a causa di non si sa bene quali problemi. Si presentava come il sistema operativo che prometteva di essere la porta d'ingresso al futuro, dando risposte ai grandi difetti dei Windows precedenti, primi fra tutti la sicurezza e la facilità d'uso, il tutto accompagnato da una campagna pubblicitaria veramente affascinante ("wow"). Ma, come tutti sanno, il risultato è stato l'esatto opposto. Non ho mai incontrato un utente di Vista che non avesse qualcosa di cui lamentarsi e che fosse anche minimamente contento; nessuna società (seria) ha voluto rischiare di introdurlo; i numerosissimi problemi e i numeri contrastanti selle vendite hanno avuto un grande eco sui media.
Poi è stato annunciato Windows 7, un po' in sordina all'inizio, ma che piano piano ha iniziato a imporre la sua presenza sino all'uscita, all'inizio di Gennaio 2009, della versione beta. Ed ecco il miracolo di marketing di Microsoft che, grazie all'aiuto di molta stampa amica e prima degli utenti fedelissimi e poi di quelli esasperati, ha presentato Windows 7 mettendolo a confronto sul lato tecnologico prestazionale, funzionale e qualitativo con il vecchio XP, più vecchio di 8 anni (secoli, informaticamente parlando) e sul lato temporale con Vista (vecchio solo di un paio d'anni). Insomma tutti coloro che lo hanno provato sono rimasti impressi in maniera positiva dagli incredibili miglioramenti rispetto a XP in un paio d'anni. E questo sta già dando i suoi frutti dal punto di vista dell'immagine.
Grandi!
Non so quanto gli espertoni di marketing possano essere d'accordo con me (e francamente non mi interessa minimamante). Certo è che il buon marketing o, meglio, il perfetto marketing non è necessariamente quello studiato a tavolino, ma è, a mio modesto parere, la capacità di sfruttare al meglio gli avvenimenti negativi per ribaltarli a totale favore, sapendo abilmente sfruttare l'ingenuità del 95% della popolazione mondiale.
Sotto questo aspetto il marketing diventa affascinante... ed il fatto che a dirlo sia un informatico e il il fatto che state leggendo queste ultime righe... significa che in fondo anche voi ne siete rimasti colpiti.
Il mondo del calcio ricorderà Lunedì 19 Gennaio 2009 come il Kakà-day... per una volta non a causa di qualche impresa sul campo. Per l'intera giornata, infatti, non si è parlato d'altro che dell'incredibile offerta del Manchester City (di non ricordo quale sceicco), del si di crapa-pelata Galliani e del padre-procuratore del giocatore, del no di Kakà e della telefonata di Berlusconi all'immortale palla al piede del giornalismo calcistico Biscardi. Ma a mente fredda, ho visto l'intera vicenda sotto un aspetto differente.
Ultimamente il Milan stava perdendo un po' di importanza e presenza mediatica, nonostante l'arrivo di Beckam e non solo a causa di una stagione molto inferiore alle aspettative. Allo stesso tempo i tifosi milanisti (e ne conosco tanti) mostravano un po' di malumore siao per l'atteggiamento societario poco attento sia per il poco interesse di Berlusconi verso la sua squadra (magari perchè è impegnato a fare qualcosa un pelo più importante).
In questo quadretto familiare ecco che arriva lo sceicco che ha comperato una squadra inglese, che decide che per vincere bisogna prendere il meglio sul mercato (da interista bastava che contattasse Moratti per capire che non è proprio così che funziona) e fa una mega offerta per Kakà... si parla di 100, 110, 120, 150 milioni. Con queste cifre quello che penso sia successo è che Berlusconi ha detto a Galliani di andare avanti... e mentre questa trattativa proseguiva (pubblicamente in segreto) la tifoseria milanista si scatenava in difesa del gioiello brasiliano generando ancora più attenzione ed interesse. Tutti i media, non solo quelli sportivi, iniziano a trattare l'argomento, lasciando quasi in secondo piano le preparazioni dell'imminente insediamento del primo presidente americano di colore (in Italia è cosa da poco davanti al calcio). Tutto viene gestito con maestria. Per l'intera giornata le notizie trapelano con una frequenza calcolatra, piano piano, seguendo una perfetta sinusoide: va, non va, ma si che va, ma no, rimane, ma oramai va. Nel frattempo fioccano interviste a chiunque, dall'opinionista che deve sempre aprire bocca al politico, dall'esperto o pseudo-tale allo stilista o ex-grandefratellino di turno, mentre i siti che parlano di calcio e in particolare di calciomercato ricevono un numero incredibile di visite. E quando tutti sono oramai in trepida attesa della "triste" notizia, ecco che scatta l'ora Berlusconi che telefona in diretta tv e comunica quanto ammirevole sia Kakà che ha deciso di seguire il cuore e rimanere nel Milan, rinunciando ad uno stipendio miliardario.
Un vero capolavoro!
Il caso Microsoft, al contrario, è forse più casuale ma notevolmente più interessante. Windows Vista è stato un vero e proprio disastro che sin dalla sua nascita ha seriamente scalfito l'immagine del colosso Microsoft: è uscito notevolmente in ritardo rispetto alle date che venivano spesso modificate a causa di non si sa bene quali problemi. Si presentava come il sistema operativo che prometteva di essere la porta d'ingresso al futuro, dando risposte ai grandi difetti dei Windows precedenti, primi fra tutti la sicurezza e la facilità d'uso, il tutto accompagnato da una campagna pubblicitaria veramente affascinante ("wow"). Ma, come tutti sanno, il risultato è stato l'esatto opposto. Non ho mai incontrato un utente di Vista che non avesse qualcosa di cui lamentarsi e che fosse anche minimamente contento; nessuna società (seria) ha voluto rischiare di introdurlo; i numerosissimi problemi e i numeri contrastanti selle vendite hanno avuto un grande eco sui media.
Poi è stato annunciato Windows 7, un po' in sordina all'inizio, ma che piano piano ha iniziato a imporre la sua presenza sino all'uscita, all'inizio di Gennaio 2009, della versione beta. Ed ecco il miracolo di marketing di Microsoft che, grazie all'aiuto di molta stampa amica e prima degli utenti fedelissimi e poi di quelli esasperati, ha presentato Windows 7 mettendolo a confronto sul lato tecnologico prestazionale, funzionale e qualitativo con il vecchio XP, più vecchio di 8 anni (secoli, informaticamente parlando) e sul lato temporale con Vista (vecchio solo di un paio d'anni). Insomma tutti coloro che lo hanno provato sono rimasti impressi in maniera positiva dagli incredibili miglioramenti rispetto a XP in un paio d'anni. E questo sta già dando i suoi frutti dal punto di vista dell'immagine.
Grandi!
Non so quanto gli espertoni di marketing possano essere d'accordo con me (e francamente non mi interessa minimamante). Certo è che il buon marketing o, meglio, il perfetto marketing non è necessariamente quello studiato a tavolino, ma è, a mio modesto parere, la capacità di sfruttare al meglio gli avvenimenti negativi per ribaltarli a totale favore, sapendo abilmente sfruttare l'ingenuità del 95% della popolazione mondiale.
Sotto questo aspetto il marketing diventa affascinante... ed il fatto che a dirlo sia un informatico e il il fatto che state leggendo queste ultime righe... significa che in fondo anche voi ne siete rimasti colpiti.
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giovedì 8 gennaio 2009
... quest'altranno userà la finestra numero 7...
Da quando il mondo è mondo le nuove versioni sono un passo avanti rispetto alle precedenti e non solo nell'ambito tecnologico, dove questo è più evidente, ma ovunque. E' quindi normale che quando viene presentato qualcosa di nuovo ci si aspetti dei miglioramenti, focalizzando l'attenzione solo gli aspetti realmente innovativi o i grossi passi avanti.
Ma quando si parla di Microsoft, ecco che accade qualcosa di diverso. Diciamoci la verità... già poco dopo l'uscita di Windows Vista, gli utenti Microsoft hanno sperato in Windows 7, senza nemmeno conoscerne il nome e anche i più fedeli integralisti microsoftiani (e ce ne sono tanti) hanno riconosciuto che Vista è stato una dei tanti errori di Microsoft da quando Gates ha lasciato il suo posto a Ballmer.
Tutti i siti, tutte le news, tutti i post dei blog che parlano di questa nuova versione, esaltano il fatto che Windows 7 è più veloce "anche di XP", ossia di un sistema operativo che è vecchio di 8 anni. Mi sarei aspettato solo il confronto con Vista, invece no, tutti (a partire dai fondamentalisti di cui sopra) a sottolineare in che i test sulla beta dimostrano che Windows 7 è più veloci di Vista e di XP.
Non so voi, ma io trovo questa esaltazione ridicola e triste... più triste che ridicola se si pensa che ci sono case di software che stentano a sopravvivere pur sviluppando prodotti ad altissimo livello, mentre Microsoft sopravvive di rendita con prodotti copiati, comperati o scritti male (vedi il bug dell'anno bisestile sullo Zune 30GB).
La mia speranzaè che questa volta sia tutto vero e che Windows 7 sia un passo avanti. Altrimenti, come già successo con Vista, Microsoft darà la colpa ai costruttori di hardware... su queste cose sono non hanno rivali!
Ma quando si parla di Microsoft, ecco che accade qualcosa di diverso. Diciamoci la verità... già poco dopo l'uscita di Windows Vista, gli utenti Microsoft hanno sperato in Windows 7, senza nemmeno conoscerne il nome e anche i più fedeli integralisti microsoftiani (e ce ne sono tanti) hanno riconosciuto che Vista è stato una dei tanti errori di Microsoft da quando Gates ha lasciato il suo posto a Ballmer.
Tutti i siti, tutte le news, tutti i post dei blog che parlano di questa nuova versione, esaltano il fatto che Windows 7 è più veloce "anche di XP", ossia di un sistema operativo che è vecchio di 8 anni. Mi sarei aspettato solo il confronto con Vista, invece no, tutti (a partire dai fondamentalisti di cui sopra) a sottolineare in che i test sulla beta dimostrano che Windows 7 è più veloci di Vista e di XP.
Non so voi, ma io trovo questa esaltazione ridicola e triste... più triste che ridicola se si pensa che ci sono case di software che stentano a sopravvivere pur sviluppando prodotti ad altissimo livello, mentre Microsoft sopravvive di rendita con prodotti copiati, comperati o scritti male (vedi il bug dell'anno bisestile sullo Zune 30GB).
La mia speranzaè che questa volta sia tutto vero e che Windows 7 sia un passo avanti. Altrimenti, come già successo con Vista, Microsoft darà la colpa ai costruttori di hardware... su queste cose sono non hanno rivali!
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(15 Febbraio, forse dovrei usare più spesso sia facebook che il blog per ringraziare le due persone più importanti della mia vita... questo status era un ringraziamento per il fantastico weekend che mi hanno fatto passare a Roma. Chikka & Nicole, siete la mia vita... grazie di esseci. Sempre)
"Alessandro fa le più vive congratulazioni a due amici geograficamente lontani... sarà una bella avventura... e Mark, la nave la comanderai benissimo, ne sono certo!"
(14 Febbraio, quale giorno migliore per scoprire che un caro amico 'è incinto'. Una gioia immensa. markm credimi, sono più che certo che diventerai un papà dolce... tanto dolce e fantastico!)
"Alessandro lo sontro nello spazio di due satelliti atti alle comunicazioni conferma che guidare parlando al cellulare è pericoloso!"
(12 Febbraio, dopo aver letto l'articolo dello scontro nello spazio di due satelliti per le telecomunicazioni)
"Alessandro la hostess del GF vuole rimanere nel mondo dello spettacolo e per questo vuole candidarsi in politica con Di Pietro."
(11 Febbraio, in effetti è il partito giusto, con le più basse percentuali di presenza in Parlamento... e Di Pietro più in televisione che a fare il suo dovere... dovere per il quale è pagato!)
"Alessandro chiede a chi da a Napolitano dell'assassino, insulta chi la pensa diversamente e ha valori diversi dai propri: carità cristiana? perchè Dio non l'ha salvata?"
(10 Febbraio, Eluana è morta e le polemiche non si placano... e certi attacchi sembrano essere in totale contrasto con quei principi di "carità cristiana" di coloro che li portano avanti)
"Alessandro chiude gli occhi e saluta Eluana, ed è vicino ad un grande padre che nonostante gli ignoranti, ha combattuto una difficile battaglia fatta d'amore per la figlia."
(9 Febbraio, la notizia della morte di Eluana è appena resa nota e il mio pensiero va immediatamente ad un padre che per amore della figlia ha portato avanti una battaglia che non avrebbe comunque potuto mai vincere...)
"Alessandro si chiede perchè nel 2004 Berlusconi ignorò la lettera del padre di Eluana e ora, insieme a sacc-qualcosa ha fretta di far passare la sua legge 'ad minchiam'"
(8 Febbraio, dopo tante legge 'ad personam', berlusconi combatte per una legge 'ad minchiam' fatta ad hoc per salvare una persona che non vuole essere salvata... chi invece muore senza volerlo viene totalmente dimenticato)