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mercoledì 7 ottobre 2009

Birra e pop-corn... inizia lo spettacolo!

Ci voleva un anno e la Corte Costituzionale per dichiarare incostituzionale il Lodo Alfano? Posso capire Napolitano di cui rispetto la sua integrità (fortunatamente non sono come quel ducetto ignorante di Di Pietro), ma non riesco a capire come mai c'è voluto un anno per decidere una cosa ovvia. Bah! Amen, l'importante è che sia stata fatta giustizia su una legge assolutamente illogica... così come è vergognoso che la celebrità di Polanski venga usata come difesa da una accusa si stupro su una 13enne, non può essere accettabile che una persona, solo perchè "alta carica dello Stato", non debba subire processi.


E ora mi siedo sulla poltrona, pop-corn da una parte, Menabrea o Pedavena dall'altra e rutto libero: voglio essere comodo per vedere cosa succederà. Oggi mentre tornavo dal lavoro in bicicletta (a proposito... BikeMi) ho iniziato a immaginare scenari... e voglio condividerli qui:

(1) Berlusconi se ne fotte, urlando al complotto. Nulla cambia. Di Pietro continua ad urlare senza far nulla. Il PD continua a cercare un presidente, un segretario, una linea poltica o anche solo una qualsiasi idea intelligente. La lega continuerà nel suo ruolo di sparare cazzate a ripetizione. La sinistra continuerà a dividersi all'infinito, sino a quando avranno abbastanza partiti con un voto ciascuno (la vera eguaglianza). Si organizzeranno manifestazioni che verranno sospese solo se muoino 6 parà e non se muoiono 23 italiani a Messina. Repubblica continuerà a fare Gossip e Libero e Il Giornale continueranno a sprecare carta inutilmente. Gasparri andrà ai funerali del suo ultimo neurone.

(2) Berlusconi rassegna le dimissioni a Napolitano. Partono le consultazioni e alla fine danno l'incarico a Fini che per accordi rifà lo stesso identico governo. Migliora il preseidente del consiglio (ci vuole poco), ma nel governo rimangono personaggi inguardabili e inascoltabili. Di Pietro continua ad urlare senza far nulla. Il PD continua a cercare un presidente, un segretario, una linea poltica o anche solo una qualsiasi idea intelligente. La lega continuerà nel suo ruolo di sparare cazzate a ripetizione. La sinistra continuerà a dividersi all'infinito, sino a quando avranno abbastanza partiti con un voto ciascuno (la vera eguaglianza). Si organizzeranno manifestazioni che verranno sospese solo se muoino 6 parà e non se muoiono 23 italiani a Messina. Repubblica continuerà a fare Gossip e Libero e Il Giornale continueranno a sprecare carta inutilmente. Gasparri andrà ai funerali del suo ultimo neurone.

(3) Berlusconi rassegnale dimissioni a Napolitano. Partono le consultazioni e alla fine vengono indette elezioni. Si presentano gli stessi identici schieramenti,. Siccome il PD ancora deve trovare presidente, segretario, linea politica e idee e Di Pietro altro non fa che urlare senza proporre nulla di intelligente ci ritroveremo ancora con Berlusconi, con le sue paturnie, le sue menate, i suoi complotti e le sue bugie. E ripartirà la solita solfa.

(4) Berlusconi da le dimissioni e arrabbiato va a vivere in un altro paese. Di Pietro lo segue a ruota per potergli urlare addosso. Il PD li segue pensando che magari lì possano trovare presidente, segretario, linea politica e idee. La Lega raggiunge gli altri per rubare un po' qualche soldino. Tutti i partitini della sinistra andranno lì per poter raggramellare qualche voto e dividersi ancora. Repubblica, Il Giornale e Libero chiuderanno per mancanza di gossip e di scoop politici. Le manifestazioni sulla libertà di stampa vengono sospese per i funerali del neurone di Gasparri.
Nasce una nuova classe politica. Seria.

Purtroppo il primo scenario è quello che si realizzerà... ma a me piacciono i finali classici e spero sempre che alla fine arrivi la cavalleria e che si avveri il 4 scenario.
I pop-corn sono pronti... buona visione!

lunedì 22 giugno 2009

Referendum, Di Pietro e quorum... che pena.

Ancora una volta in Italia, l'unico vero strumento che il cittadino ha per esprimere il proprio pensiero, reale, è fallito... come troppo spesso negli ultimi anni. I tre referendum del 21 e 22 Giugno 2009 non hanno raggiunto il quorum, come ampiamente previsto, e le centinaia di milioni spesi per farli sono finiti nel cesso... ma tanto siamo ricchi, possiamo permettercelo. E come previsto dal programma (cit.), arrivano i commenti più o meno intelligenti dei vari politicanti italiani, primo fra tutti quel Gianfranco Fini che ha l'innata capacità di alternare atteggiamenti e discorsi intelligenti con emerite cazzate, degne di un demagogo di primo pelo. Secondo l'attuale presidente della Camera, infatti, "I quesiti erano troppo tecnici e sicuramente c'è una certa stanchezza da parte degli elettori.".
Ma si ascolta quando parla? I quesiti troppo tecnici? Ma se questa volta erano di una semplicità tale che se li avessi spiegati a Nicole li avrebbe capiti pure lei.

La triste realtà è ben altra...

Innanzitutto quel gran bell'esempio di coerenza che è Di Pietro, la starlette tv che vorrebbe essere come Berlusconi. Già, perchè in molti non sanno che tra i promotori del referendum c'era proprio Antonino 'ducetto' Di Pietro, che si diede molto da fare per portare avanti una campagna contro la proliferazione dei partiti, dandosi da fare in prima persona per raccogliere le firme... ma al momento della resa dei conti... no, ha pensato bene che due partiti avrebbe significato sparire e, quindi, non prendere più tanti soldini dallo stato e farne prendere ai suoi amici ex-magistrati indagati.
Veramente notevole, signor Di Pietro, i miei più vivi complimenti. Lei che si presenta sempre come il volto pulito della politica... già... se questo è il volto pulito, preferisco quello sporco.

Mi spiega dall'alto della sua presunzione come fa il cittadino italiano a dare credibilità ad uno strumento se lo stesso promotore di quello strumento, lo combatte? Forse, signor (per modo di dire) Di Pietro, dovrebbe pensare che il nostro paese non ha centinaia di migliaia di euro da sbattere nel cesso per i suoi capricci, i cuoi continui cambi di opinione e di idea.
No, forse è meglio che non me lo spieghi... tanto visto il suo italiano limitato, probabilmente non capirei lo stesso.

La maledizione del referendum è il quorum, quel maledetto 50%+1 di voti necessari perchè la consultazione sia valido... una delle più immani cazzate della nostra legislazione. Cazzata perchè fa in modo che chi non ha interesse nella politica (quindi dovrebbe accettare di buon grado quello che gli altri decidono) abbia in mano l'ago della bilancia.
In un paese civile e che guarda al futuro, questa cosa non ha senso: il referendum dovrebbe essere valido sempre, anche con un solo voto. Non sei d'accordo che venga abrogata la legge/norma? bene, vai a votare!... Impariamo a fare politica vera, impariamo a confrontarci seriamente... piantiamola di fare come quel delinquente seppellito ad Hammamet che per primo invitò gli italiani ad andare al mare al posto che votare...

Che pena.... che pena...