Visualizzazione post con etichetta fascismo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta fascismo. Mostra tutti i post

giovedì 2 aprile 2009

La democrazia del codardo

Ieri, dopo anni di vuoto televisivo, Beppe Grillo (condannato per omicidio colposo) è apparso in televisione durante la trasmissione Exit (su La7, condotto da Ilaria D'Amico). A dire il vero avevo anche io creduto alla tesi del "Pesce d'Aprile", se non altro perchè trovavo difficile che Grillo si presentasse sulla televisione di uno dei suoi più grandi nemici. Invece no, i soldi contano più delle idee ed ecco che l'assassino è realmente ospite della trasmissione (in collegamento da Bruxelles dove ha fatto un intervento al Parlamento Europeo) per, come da accordi con la rete, trattare alcuni argomenti ed accettare un contraddittorio. Peccato che si stia parlando di Beppe Grillo e non di una persona onesta e corretta... il risultato è che ne dice di cotte e di crude contro chiunque, insultando a destra e manca, utilizzado parolacce anche pesanti e improperi anche contro la polizia, azzittendo e non lasciando parlare gli ospiti che cercavano di intervenire per controbattere e o proporre le loro tesi. Invece no... un monologo che si conclude con l'abbandono della diretta.

Qualche giorno fa, commentando il comportamento di un 'wanna-be-amico', avevo usato la parola "fascismo" per indicare il modo di questa persona di non accettare commenti contrari al suo pensiero su status, link e in generale su quello che lui condivideva. Oggi, davanti al video del monologo di Grillo mi sento di dire che il comportamento di questo assassino è bene o male lo stesso: come ha detto un ospite della trasmissione (non so quale, l'ho sentito durante 'La Zanzara' di Radio24), la sua idea di democrazia è quella di prevalere sugli altri, di parlare senza ascoltare, di imporre senza accettare critiche. E dopo il codardo comportamento di Grillo di ieri come non essere in accordo con questa tesi?

Il fatto è che Grillo è una persona intelligente che ha capito come riuscire a fare il politico, senza esporsi direttamente, rimanendo sempre a "cavallo" di quell'onda di malessere generale che, bene o male, è sempre presente. Protetto dal suo "sono solo un comico" fa monologhi unendo verità e bugie, non accettando il contraddittorio per impedire che le bugie vengano svelate. Protetto dal "sono solo un comico" si permette di dire cose allucinanti, anche pesantemente offensive utilizzando i difetti fisici delle persone (ad. es. Brunetta). Protetto dal "sono solo un comico" può fare i comizi facendo pagare la gente sia direttamente (pubblico pagante) che tramite la vendita dei DVD dal sito.

Da informatico, poi, ho trovato assolutamente vergognoso che questo signore abbia parlato di Open Source all'interno di un intervento caratterizzato dalla sua codardia: l'Open Source si basa sulla collaborazione e sulla discussione di chi partecipa al progetto... nulla a che vedere con il comportamento stile fascista di Grillo.

E la cosa grave è che ci sono quintalate di persone (e ne ho una in ufficio) che si sono fatte lavare il cervello da Grillo, che pendono dalle sue labbra... persone che qualsivoglia affermazione (o azione) questo assassino faccia è giusta e va difesa: persino la codardata di ieri è stata commentata positivamente, elogiata al grido di "non puoi discutere con gente come quella in studio... non puoi discutere con i coglioni".

E difatti io con quelli che dicono queste cose ho smesso di discuterci da tempo.

domenica 29 marzo 2009

I veri fascisti su Facebook...

Nonostante sia uno strumento fondamentalmente democratico, in quanto permette (all'interno dei paletti imposti dal proprietario) di esprimere le proprie opinioni in libertà, Facebook riesce allo stesso tempo ad essere il perfetto strumento per chi la parola è solo in grado di pronunciarla o scriverla, senza però conoscerne il significato. E così si inciampa spesso in situazioni assolutamente ridicole.

Ieri un 'wanna-be-amico' ha condiviso uno dei miliardi di inutili gruppi politici che popolano Facebook. Se ricordo bene era uno di quelli che cercava un alto numero di iscritti per poter poi chiedere al PD e IDV di organizzare una interrogazione parlamentare in relazione al processo Mills. Non ho voluto commentato la totale inutilità di un gruppo atto, a dire il vero, a sottolineare due possibili scenari: il primo è che PD e IDV siano conciati male e hanno bisogno di un tot di persone per fare una sacrosanta interrogazione o interpellanza parlamentare; il secondo è che alla luce dell'attuale Lodo-Alfano, non avrebbe molto senso.
Mi sono però permesso di commentare (rimanendo in linea con il titolo del gruppo stesso) come l'IDV fosse l'ultimo dei partiti a dover parlare: si vantano di essere "puliti" eppure il suo duce Di Pietro (che è sempre restio a spiegare come ha fatto ad avere informazioni riservate sull'indagine del figlio prima ancora dello stesso figlio) non solo è indagato, ma ha appena candidato alle elezioni europee un tale De Magistris, casualmente anche lui ex-magistrato, indagato a sua volta.
Questo semplice dato di fatto, questa ovvia verità, è bastata a questo 'wanna-be-amico' per cancellare il mio commento, mettendo in luce il suo modo di pensare fascista, poco propenso alle discussioni civili ed educate. Quando ho sottolineato che il suo gesto era degno della censura berlusconiana (che lui tanto dice di combattere), la sua unica spiegazione è stata che era stanco dei commenti 'cretini' e 'da rincoglionito', mettendo in luce anche che oltre ad essere poco disponibile ad un serio confronto, forse ha anche una scarsissima conoscenza dell'educazione. A sua difesa devo ammettere che almeno questa volta ha provato a dare una motivazione... altre volte, nel passato, lo aveva fatto in silenzio, soprattutto quando si parlava contro la guerra tra i terroristi di Hamas e il popolo di Israele. La sua logica è semplice: o la pensi come me o non capisci assolutamente nulla.

Per come è strutturato Facebook, quando uno condivide qualcosa (che sia un pensiero, un link o altro) questo invade lo spazio altrui. Ciò che è stato condiviso appare sulle pagine degli "amici" con il link "commenta". Se uno condivide qualcosa su Facebook dovrebbe essere pronto non solo ai banali commenti positivi (che spesso si limitano a 2 o tre parole e qualche emoticon), o ai facili "Mi Piace" ma, soprattutto, a qualcuno che ribatte fornendo, ad esempio, differenti modi di vedere la cosa. E' ovvio che poi, in base alla propria apertura mentale o al proprio cervello si è più o meno in grado di controbatterli sottolineandone il livello polemico o la totale assurdità chiudendo la porta a eventuali prosegui, o discuterne e approfondirli se ritenuti utili. Ma cancellarli è proprio un gesto fascista. E quando uno si vanta di non esserlo, la cosa cade nel ridicolo.

Ogni tanto mi piace pulire la lista degli amici di Facebook eliminando la fuffa... ho sfruttato anche questa occasione.