30 Aprile 2010, Aldo Grasso è autore di un "editoriale" dal titolo "Fabio Caressa crede di essere Messi"... e proprio dopo averlo letto ho scelto il titolo di questo post.
Lo so, chi fa il critico televisivo spesso cade nell'atteggiamento del Dio che giudica i buoni e i cattivi, soprattutto chi questo lavoro lo fa bene, molto bene. Aldo Grasso appartiene a questa categoria, è un grandissimo critico e forse, proprio per questo, ogni tanto cade in questi articoli che contengono sia incredibili imprecisioni, sia una scarsa conoscenza dell'argomento, così come un po' di sana ipocrisia, fino al punto di porsi la domanda... "ma l'avrà vista tutta la partita con Caressa?"
Il primo "appunto" è proprio dovuto ad una imprecisione. Aldo Grasso spiega l'origine dell'"effetto Pelagatti", citando in poche righe una vecchissima barzelletta. Scrive "Pelagatti è un soldato cui il caporale deve annunciare la morte dei genitori; il caporale ordina ai soldati con genitori viventi di fare un passo avanti, per poi prendersela con Pelagatti che è rimasto al suo posto".
Sig. Grasso, lei l'ha riletta questa frase prima di mandarla in pubblicazione? Se fosse come la racconta lei, il soldato Pelagatti sarebbe già conscio del fatto che i propri genitori sono morti. Quindi nel racconto o il caporale ordina ai soldati con i genitori morti di fare un passo avanti e poi se la prende con Pelagatti perchè è rimasto al suo posto, oppure ordina ai soldati con i genitori vivi di fare un passo avanti e poi se la prende con Pelagatti perchè lui si è mosso. Non è difficile!
Io non sono più abbonato Sport e Calcio Sky a causa della scarsissima capacità di Sky di essere cortesi con i propri vecchi abbonati e l'unica cosa che rimpiango sono proprio le telecronache di Caressa. Io capisco benissimo che un critico colto come Aldo Grasso non si possa abbassare a conoscere il calcio e tutto quello che ci gira intorno (televisivamente parlando) con precisione, ma certo è che questo avrebbe aiutato a comprendere qualcosa di più. Già, perchè Fabio Caressa è cento, mille volte superiore come capacità e come conoscenza del calcio rispetto a quel Gianni Cerqueti che risulta essere il miglior telecronista Rai e una telecronaca di Caressa è un inno al calcio, quella di Cerqueti è un inno alla noia.
Fabio Caressa, quando commenta una partita del campionato italiano non parteggia per nessuno, se non per il bel gioco, evidenziando proprio tutto quello che rende il calcio bello. Che sia Ronaldinho, Eto'o, Del Piero, Totti, Lavezzi (e potrei continuare), se è in campionato, ne verrà esaltato il gesto. Perchè il calcio è fatto da gesti atletici e spesso sono proprio le emozioni di questi gesti che lo rendono spettacolare e che possono arrivare a far ripagare il prezzo di un biglietto. In campo internazionale, però, Fabio Caressa sfodera un ammirevole campanilismo per le squadre italiane e nazionali... lo stesso campanilismo già dimostrato in occasione dei mondiali del 2006, quelli vinti (non si sa bene come) dall'Italia: tutti si ricordano le urla "Kannavaro" o "non può andare sempre bene" o quello che ne disse quando vide il gesto di Zidane in finale. Eppure nessuno (tantomeno Lei, dott. Grasso) criticò quielle telecronache. Nessuno. Così come nessuno (tantomeno Lei, dott. Grasso) osò criticare Giampiero Galeazzi quando fece la storica telecronaca degli Abbagnale che vogavano verso un meritatissimo oro olimipico... una telecronaca da infarto... così come nessuno (tantomeno Lei, dott. Grasso) osò criticare il telecronista (non ricordo il nome, me ne scuso) che commentava l'arrivo in solitaria di Alberto Cova alle olimpiadi di Los Angeles urlando "Ma chi se ne frega del tempo, è medaglia d'oro".
La telecronaca di Caressa regala quello che quel sig. Cerqueti della Rai non è assolutamente capace di dare... emozioni... emozioni ed onestà. Giocava una squadra italiana e giocava per accedere alla finale del trofeo più importante in Europa. E criticare giocatori che si buttavano per terra con le mani al volto e che le spostavano per vedere cosa succedeva credo fosse normale, così come è normale lasciarsi andare all'emozione finale...
Una piccola nota: la frase "Cazzuola e spatola, il muro dell’Inter si chiama Samuel" è una citazione legata al soprannone "The Wall" (il muro) con cui il giocatore è universalmente conosciuto. Ah... Fabio Caressa è tifoso romanista, a dimostrazione che l'onestà e la professionalità e la bravura vanno ben oltre il tifo.
venerdì 30 aprile 2010
mercoledì 28 aprile 2010
Quando una giornata contro l'idiozia dei leghisti?
Il 17 Maggio sarà la V Giornata mondiale contro l'omofobia. Per quell'occasione al Quadriportico del Sentierone, nel pieno centro di Bergamo, era prevista la mostra "Baci Rubati", una raccolta di foto che ritraevano, appunto, baci rubati, molti dei quali tra gay.
Era prevista, perchè il sindaco di Bergamo, tale Franco Tentorio ha deciso che "ci è sembrato che i contenuti fossero troppo forti. L'allestimento in pieno centro ci è sembrato inopportuno. Abbiamo posto attenzione alla sensibilità di bambini e anziani." Insomma, per questo simpatico primate dal pollice opponibile le foto di baci possono urtare la "sensibilità di bambini e anziani".
Non parliamo di foto pornografiche, parliamo di foto di baci. Foto come questa o come altre che si possono vedere sul blog Bergamo contro l'omofobia.
Baci. Bisogna tenere lontani anziani a bambini da immagini di baci, ma lasciarli magari a vedere un vecchietto malato che grida che i "leghisti ce l'hanno duro".
Solo Baci. Bisogna non far vedere ad anziani e bambini immagini di baci, ma si deve a loro permettere di vedere lo stesso vecchietto dire che con la bandiera italiana ci si pulisce il culo?
Semplici baci. Bisogna bloccare il messaggio di amore che esce dalla visione delle foto di baci, perchè è più utile far arrivare il messaggio di "non studiare, non fare un cazzo, mettici pure 4 anni a fare la maturità, tanto hai il padre ministro leghista e puoi diventare consigliere a Brescia facilmente".
Baci. Teniamo lontani anziani e bambini di baci, ma permettiamogli di vedere immagini di guerre, di manifestazioni no-global dove negozi e macchine vengono distrutte o, più semplicemente le risse nel nostro parlamento, risse dove i leghisti sono sempre in prima fila.
A dire il vero questo tipo di giornate mondiali le trovo tristi... tristi perchè l'essere contro l'omofobia dovrebbe essere naturale... e ancora più tristi perchè davanti a queste cose mi rendo chiaramente conto che queste giornate sono inutili... l'omofobia è come un tumore maligno... una volta che ti ha preso, non hai speranze.
Forse bisognerebbe pensare ad una giornata mondiale contro l'imbecillità e fare una mostra con le foto di qualche leghista... ma quelle immagini si che urterebbero la sensibilità di anziani e bambini... e anche di tutti quelli che, a differenza loro, sono dotati di cervello.
Era prevista, perchè il sindaco di Bergamo, tale Franco Tentorio ha deciso che "ci è sembrato che i contenuti fossero troppo forti. L'allestimento in pieno centro ci è sembrato inopportuno. Abbiamo posto attenzione alla sensibilità di bambini e anziani." Insomma, per questo simpatico primate dal pollice opponibile le foto di baci possono urtare la "sensibilità di bambini e anziani".
Non parliamo di foto pornografiche, parliamo di foto di baci. Foto come questa o come altre che si possono vedere sul blog Bergamo contro l'omofobia.
Baci. Bisogna tenere lontani anziani a bambini da immagini di baci, ma lasciarli magari a vedere un vecchietto malato che grida che i "leghisti ce l'hanno duro".
Solo Baci. Bisogna non far vedere ad anziani e bambini immagini di baci, ma si deve a loro permettere di vedere lo stesso vecchietto dire che con la bandiera italiana ci si pulisce il culo?
Semplici baci. Bisogna bloccare il messaggio di amore che esce dalla visione delle foto di baci, perchè è più utile far arrivare il messaggio di "non studiare, non fare un cazzo, mettici pure 4 anni a fare la maturità, tanto hai il padre ministro leghista e puoi diventare consigliere a Brescia facilmente".
Baci. Teniamo lontani anziani e bambini di baci, ma permettiamogli di vedere immagini di guerre, di manifestazioni no-global dove negozi e macchine vengono distrutte o, più semplicemente le risse nel nostro parlamento, risse dove i leghisti sono sempre in prima fila.
A dire il vero questo tipo di giornate mondiali le trovo tristi... tristi perchè l'essere contro l'omofobia dovrebbe essere naturale... e ancora più tristi perchè davanti a queste cose mi rendo chiaramente conto che queste giornate sono inutili... l'omofobia è come un tumore maligno... una volta che ti ha preso, non hai speranze.
Forse bisognerebbe pensare ad una giornata mondiale contro l'imbecillità e fare una mostra con le foto di qualche leghista... ma quelle immagini si che urterebbero la sensibilità di anziani e bambini... e anche di tutti quelli che, a differenza loro, sono dotati di cervello.
giovedì 25 febbraio 2010
Vergogna! E questa sarebbe giustizia? Ma per favore....
Era da tempo che non scrivevo, anche perchè volevo disintossicarmi dalla brutta piega politica che stavo dando a questo post. In fondo parlare male dell'intelligenza dei leghisti e dell'incoerenza dei Di Pietristi è come sparare sulla croce rossa. Riprendo però per commentare l'ignobile e vergognosa sentenza che ha condannato 3 dirigenti di Google perchè tra ragazzini con un solo neurone di gruppo hanno postato un loro video in cui abusavano di un ragazzo down.
Non si conoscono ancora le motivazioni e, francamente, vorrei leggerle per ascoltare il rumore delle unghie sui vetri, ma da quello che ho capito mi sembra che i tre dirigenti siano stati condannati per "violazione della privacy" e, credo (ma, ripeto, attendo di leggere le motivazioni) per "responsabilità oggettiva" non avendo impedito che il video fosse messo in rete. E la cosa più assurda è che su AffariItaliani (giornalaccio online degno del gossipparo Repubblica) si può leggere un articolo assurdo, la cui lettura può generare vomito, che difende l'operato del giudice.
Un piccolo esempio di questo ridicolo articolo: l'autore scrive "Per cui, come del resto si intende per 'oggettivo', Google – YouTube, hanno il compito/obbligo di vigilare affinché non si compiano' abus' o peggio, si usi il servizio per altri fini, diversi da quelli 'buoni' che tutti si augurano siano la norma.
Se poi come dichiarato da Google 'controllare tutto è qualcosa di impossibile', questa appare una giustificazione di comodo, visto che da quando mondo è mondo, gli editori e Google – Youtube è equiparabile ad un editore del 20° secolo, sono spesso finiti nella aule di tribunali per quanto pubblicato sui propri canali."
Beh, quindi Google dovrebbe impedire di pubblicare qualsiasi video in cui c'è violenza, perchè qual'è la differenza di 1 minuto di video amatoriale da 1 minuto di film in cui si picchia qualcuno? E parlando di privacy, facciamo che prima di pubblicare un qualsiasi video, Google - YouTube dovrebbe contattare tutti i protagonisti e chiedere loro il permesso? Ma l'autore di questo articolo ha mandato in vacanza i suoi neuroni prima di scrivere questo articolo? Cosa è... un leghista?
Come ho scritto in un commento ad un post di un amico su Facebook, questa sentenza la trovo pericolosa perchè può essere applicata in altri ambiti portando, ad esempio, a situazioni tipo:
Il discorso della privacy, poi, è ancora più assurdo. La migliore risposta è quella data da un avvocato e riportata in questo articolo del Sole 24 Ore: "i ferrovieri dovrebbero rispondere di illecito della privacy se consentono che i viaggiatori, parlando magari ad alta voce, raccontino fatti o episodi suscettibili di ledere l'altrui privacy".
Speriamo nell'appello, anche se, francamente, hi ben poca fiducia della giustizia italiana quando si parla di tecnologia...
Non si conoscono ancora le motivazioni e, francamente, vorrei leggerle per ascoltare il rumore delle unghie sui vetri, ma da quello che ho capito mi sembra che i tre dirigenti siano stati condannati per "violazione della privacy" e, credo (ma, ripeto, attendo di leggere le motivazioni) per "responsabilità oggettiva" non avendo impedito che il video fosse messo in rete. E la cosa più assurda è che su AffariItaliani (giornalaccio online degno del gossipparo Repubblica) si può leggere un articolo assurdo, la cui lettura può generare vomito, che difende l'operato del giudice.
Un piccolo esempio di questo ridicolo articolo: l'autore scrive "Per cui, come del resto si intende per 'oggettivo', Google – YouTube, hanno il compito/obbligo di vigilare affinché non si compiano' abus' o peggio, si usi il servizio per altri fini, diversi da quelli 'buoni' che tutti si augurano siano la norma.
Se poi come dichiarato da Google 'controllare tutto è qualcosa di impossibile', questa appare una giustificazione di comodo, visto che da quando mondo è mondo, gli editori e Google – Youtube è equiparabile ad un editore del 20° secolo, sono spesso finiti nella aule di tribunali per quanto pubblicato sui propri canali."
Beh, quindi Google dovrebbe impedire di pubblicare qualsiasi video in cui c'è violenza, perchè qual'è la differenza di 1 minuto di video amatoriale da 1 minuto di film in cui si picchia qualcuno? E parlando di privacy, facciamo che prima di pubblicare un qualsiasi video, Google - YouTube dovrebbe contattare tutti i protagonisti e chiedere loro il permesso? Ma l'autore di questo articolo ha mandato in vacanza i suoi neuroni prima di scrivere questo articolo? Cosa è... un leghista?
Come ho scritto in un commento ad un post di un amico su Facebook, questa sentenza la trovo pericolosa perchè può essere applicata in altri ambiti portando, ad esempio, a situazioni tipo:
- viene condannata sourceforge perchè la sua piattaforma viene utilizzata per hostare i sorgenti di un programma che viene utilizzato per scopi illeciti (dalla violazione della privacy alle stragi passando per le frodi di ogni tipo);
- viene condannata la microsoft/apple perchè i sistemi operativi non sono scritti in modo da impedire agli utenti di scrivere/usare software per scopi illeciti (dalla violazione della privacy alle stragi passando per le frodi di ogni tipo);
- viene condannata la dell/ibm/acer/ecc. ecc. perchè non sviluppano computer che impediscono alla gente di compiere atti illeciti (dalla violazione della privacy alle stragi passando per le frodi di ogni tipo);
Il discorso della privacy, poi, è ancora più assurdo. La migliore risposta è quella data da un avvocato e riportata in questo articolo del Sole 24 Ore: "i ferrovieri dovrebbero rispondere di illecito della privacy se consentono che i viaggiatori, parlando magari ad alta voce, raccontino fatti o episodi suscettibili di ledere l'altrui privacy".
Speriamo nell'appello, anche se, francamente, hi ben poca fiducia della giustizia italiana quando si parla di tecnologia...
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martedì 12 gennaio 2010
i preservativi dovrebbero metterseli in testa...
Leggo, con stupore, che a New York e San Francisco avere più di tre preservativi addosso può portare al carcere con l'accusa di prostituzione. Nonostante si parli di sesso, la fonte non è Repubblica, ma l'ancora meno affidabile TGCom e questo dovrebbe indurmi a sorridere. Eppure già mi vedo qualche mononeuronico della Lega, tipo Salvini o Zaia, portare questa cosa anche in Italia, al grido di "liberiamo il Nord dalle prostitute".
Per essere precisi l'articolo spiega che la polizia può dichiarare delle aree ghetto come "prostitution free zones" e in queste aree gli agenti possono arrestare chi loro sospettano di fare "attività sessuale", in quanto il possedere più di tre preservativi può essere considerato come una prova dell'intenzione di commettere un crimine: offrire prestazioni sessuali a pagamento. Un crimine gravissimo, scherzate?
E' vero che si parla di Stati Uniti, paese dove le parole "bigottismo", "incoerenza", "illogicità" e "stupidità" regnano sovrane, ma questa è, certamente, una cosa totalmente assurda per una serie di motivi, primo fra tutti il fatto che continuo a non vedere dove sia il crimine nell'offrire prestazioni sessuali a pagamento... forse il crimine è farlo non in parlamento? Oltretutto mi piacerebbe sapere cosa succede se qualcuno venisse fermato dopo che ha comperato una scatola di preservativi (e sicuramente ce ne sono più di tre) in farmacia? E cosa succede se uno è solo di passaggio in uno di questi "ghetti" liberi dalla prostituzione... butta via i preservativi extra prima di entrarci?
Ma al di là delle ovvie esagerazioni, la cosa più grave, come riportato nell'articolo, la sottolinea RHRealityCheck (Reproductive Health): "il vero pericolo di questa iniziativa penalizza chi davvero fa prestazioni sessuali a pagamento. Infatti induce chi pratica la prostituzione ad abbandonare le precauzioni, a limitare insomma l'utilizzo del preservativo, mettendo a rischio la propria salute e di conseguenza anche quella della popolazione" e, inoltre, " è ancora alto il rischio di contrarre il virus dell'Hiv. E questa novità non aiuta".
Già, questo non aiuta, anzi. Non bastano i gravi danni degli interventi retrogradi del pastore tedesco e dei suoi picciotti, ora ci si mettono anchei consigli comunali di importanti città americane.
Visto l'andazzo, il rischio è che altre entità (tipo i leghisti) inizino a proporre azioni simili, per cercare di comperare qualche voto in più di coloro che vanno alle urne seguendo con precisione ciò che gli dice il Vaticano... e in Italia ce ne sono fin troppi.
Per essere precisi l'articolo spiega che la polizia può dichiarare delle aree ghetto come "prostitution free zones" e in queste aree gli agenti possono arrestare chi loro sospettano di fare "attività sessuale", in quanto il possedere più di tre preservativi può essere considerato come una prova dell'intenzione di commettere un crimine: offrire prestazioni sessuali a pagamento. Un crimine gravissimo, scherzate?
E' vero che si parla di Stati Uniti, paese dove le parole "bigottismo", "incoerenza", "illogicità" e "stupidità" regnano sovrane, ma questa è, certamente, una cosa totalmente assurda per una serie di motivi, primo fra tutti il fatto che continuo a non vedere dove sia il crimine nell'offrire prestazioni sessuali a pagamento... forse il crimine è farlo non in parlamento? Oltretutto mi piacerebbe sapere cosa succede se qualcuno venisse fermato dopo che ha comperato una scatola di preservativi (e sicuramente ce ne sono più di tre) in farmacia? E cosa succede se uno è solo di passaggio in uno di questi "ghetti" liberi dalla prostituzione... butta via i preservativi extra prima di entrarci?
Ma al di là delle ovvie esagerazioni, la cosa più grave, come riportato nell'articolo, la sottolinea RHRealityCheck (Reproductive Health): "il vero pericolo di questa iniziativa penalizza chi davvero fa prestazioni sessuali a pagamento. Infatti induce chi pratica la prostituzione ad abbandonare le precauzioni, a limitare insomma l'utilizzo del preservativo, mettendo a rischio la propria salute e di conseguenza anche quella della popolazione" e, inoltre, " è ancora alto il rischio di contrarre il virus dell'Hiv. E questa novità non aiuta".
Già, questo non aiuta, anzi. Non bastano i gravi danni degli interventi retrogradi del pastore tedesco e dei suoi picciotti, ora ci si mettono anchei consigli comunali di importanti città americane.
Visto l'andazzo, il rischio è che altre entità (tipo i leghisti) inizino a proporre azioni simili, per cercare di comperare qualche voto in più di coloro che vanno alle urne seguendo con precisione ciò che gli dice il Vaticano... e in Italia ce ne sono fin troppi.
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giovedì 7 gennaio 2010
Nuovo anno... incapaci vecchi...
Come primo post dell'anno non voglio parlare di politica anche se il titolo porterebbe a pensare all'analisi dell'uscita di qualche leghista.
Il titolo si riferisce a chi ha realizzato e a chi ha approvato le immagini della campagna di Burberry per l'estate 2010, utilizzando come testimonial Emma Watson (L'Hermione della saga di Harry Potter). Come è possibile vedere dalla foto, infatti, alla povera Emma è stata tagliata una gamba...
Se volete divertirvi a vedere quanti danni possono fare i pubblicitari con l'uso dei programmi di ritocco fotografico, andate a visitare questo sito: Photoshop Disasters e scoprirete che questo non è altro che uno dei tanti... ed alcuni sono assolutamente esilaranti!!!
Buon anno!
Il titolo si riferisce a chi ha realizzato e a chi ha approvato le immagini della campagna di Burberry per l'estate 2010, utilizzando come testimonial Emma Watson (L'Hermione della saga di Harry Potter). Come è possibile vedere dalla foto, infatti, alla povera Emma è stata tagliata una gamba...Se volete divertirvi a vedere quanti danni possono fare i pubblicitari con l'uso dei programmi di ritocco fotografico, andate a visitare questo sito: Photoshop Disasters e scoprirete che questo non è altro che uno dei tanti... ed alcuni sono assolutamente esilaranti!!!
Buon anno!
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lunedì 28 dicembre 2009
Padre padrone Di Pietro: complimenti per la coerenza!
Qualche giorno fa Francesco Moxedano, consigliere comunale di Napoli dell'IDV ha presentato una mozione di sfiducia contro il sindaco della città, Rosa Russo Iervolino. Nel Dicembre 2008 (solo un anno fa) Antonio Di Pietro disse "Idv uscirà entro la fine dell'anno dalla giunta Iervolino"...
Sembrava quindi logico che un consigliere comunale del suo partito presentasse la mozione di sfiducia, alla quale, ovviamente, si sono subito accodati sia il gruppo del Pdl, sia quello dell’Udeur che quello dell’Udc... raggiungendo quelle 25 firme che avrebbero portato ad una discussione in Consiglio Comunale con voto finale... un voto che avrebbe potuto portare alle dimissioni del sindaco. Insomma, esattamente quello che avrebbe voluto l'ex magistrato più ignorante del paese...
E invece no. Il ducetto Di Pietro ha fatto un bel voltafaccia (come per la vicenda referendum) e ha costretto, da buon padre padrone, il suo schiavo a ritirare la mozione e, quindi, salvare il deretano della sindachessa di Napoli. E la cosa più ridicola è la motivazione che dimostra, una volta ancora, che la vita politica di Di Pietro non è altro che un continuo "bastian contrario" di ciò che fa Berlusconi e il suo partito: "Non accettiamo in alcun modo di fare da sponda al Popolo delle libertà in Campania e in alcun altro luogo. Per questo deploriamo il comportamento del consigliere che, pur facendo parte del nostro gruppo, ha sottoscritto insieme al Pdl la mozione di sfiducia nei confronti della Iervolino. O il consigliere ritira immediatamente la firma o può considerarsi fuori dal partito"...
Quanto può essere credibile uno che non segue una linea politica ma solo quello che fa il suo avversario per fare l'opposto? Quanto può essere credibile uno che se ne fotte dei propri "valori" pur di andare contro al partito di Berlusconi?
Complimenti Ducetto...
Sembrava quindi logico che un consigliere comunale del suo partito presentasse la mozione di sfiducia, alla quale, ovviamente, si sono subito accodati sia il gruppo del Pdl, sia quello dell’Udeur che quello dell’Udc... raggiungendo quelle 25 firme che avrebbero portato ad una discussione in Consiglio Comunale con voto finale... un voto che avrebbe potuto portare alle dimissioni del sindaco. Insomma, esattamente quello che avrebbe voluto l'ex magistrato più ignorante del paese...
E invece no. Il ducetto Di Pietro ha fatto un bel voltafaccia (come per la vicenda referendum) e ha costretto, da buon padre padrone, il suo schiavo a ritirare la mozione e, quindi, salvare il deretano della sindachessa di Napoli. E la cosa più ridicola è la motivazione che dimostra, una volta ancora, che la vita politica di Di Pietro non è altro che un continuo "bastian contrario" di ciò che fa Berlusconi e il suo partito: "Non accettiamo in alcun modo di fare da sponda al Popolo delle libertà in Campania e in alcun altro luogo. Per questo deploriamo il comportamento del consigliere che, pur facendo parte del nostro gruppo, ha sottoscritto insieme al Pdl la mozione di sfiducia nei confronti della Iervolino. O il consigliere ritira immediatamente la firma o può considerarsi fuori dal partito"...
Quanto può essere credibile uno che non segue una linea politica ma solo quello che fa il suo avversario per fare l'opposto? Quanto può essere credibile uno che se ne fotte dei propri "valori" pur di andare contro al partito di Berlusconi?
Complimenti Ducetto...
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lunedì 16 novembre 2009
Alla faccia della professionalità... addendum
Nel post di sabato (Alla faccia della professionalità...) mi sono dimenticato anche una ulteriore 'chicca' che merita un update.
L'ultimo "ritocco" della fantastica applicazione (richiesta anche questa con urgenza e, pertanto, ogni sviluppo alla pene di segugio viene scusato e profumatamente pagato) contiene una nota relativa al fatto che in un campo di una tabella deve essere inserito un testo specifico ("Alessandro, stai attento a non sbagliare") in modo che il programma sia in grado di riconoscerlo con precisione e agire di conseguenza: "1,6"... ossia i due id dei record di una delle altre tabelle...
Insomma, per queste menti eccelse è più veloce inserire un qualchecosa di "hardcoded" (in parole povere 'fisso') e legato al codice, piuttosto che trovare una soluzione seria, tipo l'uso di un flag...
Ah... già... dimentico che i campi flag richiedono anni e anni di sviluppo...
L'ultimo "ritocco" della fantastica applicazione (richiesta anche questa con urgenza e, pertanto, ogni sviluppo alla pene di segugio viene scusato e profumatamente pagato) contiene una nota relativa al fatto che in un campo di una tabella deve essere inserito un testo specifico ("Alessandro, stai attento a non sbagliare") in modo che il programma sia in grado di riconoscerlo con precisione e agire di conseguenza: "1,6"... ossia i due id dei record di una delle altre tabelle...
Insomma, per queste menti eccelse è più veloce inserire un qualchecosa di "hardcoded" (in parole povere 'fisso') e legato al codice, piuttosto che trovare una soluzione seria, tipo l'uso di un flag...
Ah... già... dimentico che i campi flag richiedono anni e anni di sviluppo...
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